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James Purdy : bibliografia (testi tradotti in italiano, 1960 – 2008) . (2 di 5)

Pubblicato in books, gay, libri, queer da federico novaro il 8 Gennaio 2009

Seconda parte della bibliografia di Purdy

James Purdy, Le neveu, Gallimard 1964, cop., part.

James Purdy, Le neveu, Gallimard 1964, cop., part.

IV:

Malcolm

James Purdy
Floriana Bossi (trad. di)
Malcolm

1. ed. – Torino : Einaudi – 232 p. ; 18 x 10,5 cm. – (La ricerca letteraria – 6)
©1965 Giulio Einaudi editore, Torino
Stampa: Torino: Officine Grafiche U. Panelli, 19 maggio 1965
Brossura
Lire 1000.

In coda al testo: nota redazionale.

La collana “La ricerca letteraria” (1965 – 1973) era diretta da Guido Davico Bonino.
La collana (grigia la serie straniera, rosa quella italiana) non prevedeva l’illustrazione di copertina.

©1959 James Purdy
Titolo originale: Malcolm

Ristampato da Minimum Fax nel 2004.

James Purdy, Malcolm, Einaudi 1965, occhietto, part.

James Purdy, Malcolm, Einaudi 1965, occhietto, part.

V:

Un ignobile individuo

James Purdy
Floriana Bossi (trad. di)
Un ignobile individuo

1. ed. – Torino : Einaudi – 221 p. ; 19,5 x 12,5 – (I coralli 252)
©1968 Giulio Einaudi editore, Torino
Stampa: Torino: Officina Grafica U. Panelli, 8 giugno 1968
Rilegata (tutta tela, rossa), con sovracoperta
Alla copertina: particolare di un quadro di Clovis Trouille [Chez la princesse et le tzigane].

Alla q. di copertina: “Caccia all’uomo tra i grattacieli di Brooklin: l’industria culturale fiuta nella storia di Cabot Wright, il giovane finanziere di Wall Street autore di trecento violenze carnali, il soggetto a sensazione per un best-seller da centinaia di migliaia di copie. Con questa graffiante satira, animata da uno swiftiano ‘humor’ nero, Purdy conferma gli entusiastici giudizi critici che avevano accolto il suo esordio.”
Ai risvolti: nota al testo non firmata.

©1964 James Purdy
Titolo originale: Cabot Wright Begins.

Ristampato da Einaudi nel 1994 con il titolo Cabot Wright ci riprova.

James Purdy, Un ignobile individuo, Einaudi 1968, cop., part.

James Purdy, Un ignobile individuo, Einaudi 1968, cop., part.

VI:

Rose e cenere

James Purdy
Attilio Veraldi (trad. di)
Rose e cenere

1. ed. – Torino : Einaudi, 278 p. ; 22 x 14 cm. – ([Supercoralli])
©1970 Giulio Einaudi editore S. p. A., Torino
Stampa: Torino: Officina Grafica Artigiana U. Panelli, 18 aprile 1970.
Rilegato, (tutta tela, verde salvia), con sovracoperta.
Alla copertina: Che cos’è che rende le cose d’oggi così diverse, così attraenti? [Just what is that makes today's homes so different, so appealing?], collage di Richard Hamilton, 1956 (qui in versione in bicromia rosso-rosa/nero, con interventi a pennello azzurri [redazionale?].

Ai risvolti di sovracopertina: nota di Claudio Gorlier.
Alla q. di cop.: “I giudizi della critica americana: / ‘James Purdy scrive come il diavolo. Non importa quante volte si resta a bocca aperta per il terrore o l’incredulità, è pur sempre un piacere vendergli l’anima per il tempo necessario a leggere questo libro’. / ‘Harper’s’ / ‘Qualcosa che comincia con lamenti e sospiri di innamorati non corrisposti per approdare a un crescendo di sofferenza; qualcosa che comincia come un sogno vago e turbato per divenire un’escursione nell’incubo…’ / ‘Nation’ / ‘Nel pieno del suo talento, James Purdy mette a nudo con squarci di vivida intensità una vita disperata e folle’. / ‘Commentary’ / ‘Questo romanzo scabroso e tragico, forse il migliore di Purdy, è come una rutilante festa sado-masochistica…’ / ‘The New York Times’ / ‘ Un romanzo crudele, spietato: un’esperienza omosessuale ai limiti dell’incubo…’ / ‘Time’.
Lire 3000.

©1967 James Purdy
Titolo originale: Eustace Chisholm and the works.

James Purdy, Rose e cenere, Einaudi 1970, cop., part.

James Purdy, Rose e cenere, Einaudi 1970, cop., part.

2 di 5, continua…

Colm Tóibín, Fuochi in lontananza / Fazi . Recensione, di Camilla Valletti

Pubblicato in books, camilla valletti, gay, libri, queer da federico novaro il 8 Gennaio 2009

Il post di oggi è a firma Camilla Valletti, che ha accettato di pubblicare qui una sua recensione inedita, la prima, spero, di una lunga serie.

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Colm Tóbín
Fuochi in lontananza
traduzione dall’inglese di Ada Arduini
Fazi, Roma 2008
294 pp. ; 18,00 €

Prima di The Master

Scritto nel 1992, molto prima del grande successo ottenuto con The Master (Fazi, 2004), questo The Heather Blazing segnò il rientro di Tóibín in Irlanda, insieme al ritorno al suo tema prediletto, i rapporti familiari.
Il titolo, tradotto letteralmente, allude a roghi d’erica (come la copertina fa presagire) che l’editore italiano – in uno sforzo interpretativo – ha voluto lontani, come se fossero evocati in distanza. In effetti, nel romanzo in questione, non arde alcuna passione ma piuttosto l’attitudine di tutti è quella di tenere a freno i sentimenti, di censurarli, di fare in modo che mai prendano il sopravvento.

Il giudice Eamon Redmond

La storia famigliare del giudice irlandese Eamon Redmond, uomo dal senso di giustizia incrollabile, nazionalista e cattolico, è esemplarmente condotta con l’intento di dimostrare come le relazioni umane siano, sostanzialmente, intessute di reticenze, di silenzi, di frustrazioni insuperabili. E come, grazie ad un insperato, anche minuscolo, capovolgimento, tutto quello spessore di vita taciuta possa sciogliersi per fondare nuove relazioni, addirittura costruire una tradizione.

Nel caso del giudice Redmond, è la morte della moglie a causare un impercettibile cambiamento nelle sue abitudini. Carmel se ne va quasi senza causare dolore nel marito (che l’ha assistita scrupolosamente sin dai primi sintomi del cancro) ma il sistema delle sue giornate è scomposto irrimediabilmente.
Dalle pulizie di casa, alle nuotate nell’acqua gelida di una poco battuta costa irlandese, Eamon sente di non riuscire più a stare dentro a quello strato di normalità. Prova fastidio nei confronti di tutti, anche dei due figli che mostrano di preoccuparsi delle sue condizioni.
Solo l’apparire di un nipote, un piccolo, scontrosissimo, lunatico neonato, gli renderà un gesto umano e il bisogno di prendersi cura di un altro essere umano.

Oltre e fuori la volontà di raccontare storie

Scritto con cura minuziosa, spinto dal fiato del grande romanzo d’impianto ottocentesco (la grande casa di villeggiatura, i ricordi d’infanzia, il gusto per gli oggetti d’uso, l’osservazione costante della temperatura emotiva dei personaggi) il lavoro di Tóibín sorprende per il suo essere consapevolmente oltre e fuori ogni possibile moda, oltre e fuori ogni tendenza letteraria attuale, oltre e fuori la volontà di raccontare storie.

Qui i fatti non sono memorabili ma è da un repentino cambiamento del tempo, da un equivoco sulla cena, da una battuta su un vicino che Tóibín ricava ciò che seguirà nel suo racconto.
Con la naturalezza dello scrivere che si oppone, questa volta sì, vitale come un braciere ardente, all’artificiosità delle relazioni umane.

Per i lettori dello scrittore irlandese, un ampliamento di prospettiva e l’occasione per riflettere ancora sul dominio, non sempre evidente, dell’amore rispetto ad ogni altro sentimento.

Riassunto bibliografico:
queer / letteratura irlandese / prime edizioni italiane
Fuochi in lontananza / Colm Tóibín
1. ed. – Roma : Fazi – 294 p. ; 21 x 14 cm. – (Le strade – 144)
Arduini, Ada (trad. di) ; Sanesi, Francesco (elab. grafica dell’imm. di cop.: ‘flameadow’)
©2008 Fazi editore srl, Roma.
©1992 Colm Tóibín
Titolo originale: The Heater Blazing.

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