Nel paese delle creature selvagge, di Spike Jonze
Nel paese delle creature selvagge, di Spike Jonze
recensione di Eleonora Guerini
(dopo i due post riassuntivi per il primo anniversario -qui, e qui, FNl apre il suo secondo anno con due novità: il cinema, e una firma nuova, Eleonora Guerini. (benvenuta!). Ecco la sua recensione al film di Jonze. Il film, bellissimo, ha prodotto una serie di libri, dai consueti libri-gadget, a un lavoro interessante di Dave Eggers; di questi, e del testo da cui tutti questi libri e il film traggono origine, si parlerà qui in un prossimo post)
Spike Jonze / Maurice Sendak
Probabilmente solo un genio visionario come Spike Jonze poteva dedicarsi alla regia di un film tratto da uno dei più significativi ed emozionanti libri per l’infanzia della storia dell’editoria, Where the wild things are di Maurice Sendak, tradotto nell’edizione italiana in Nel paese dei mostri selvaggi e nel film – chissà perché – Nel paese delle creature selvagge.
Una ventina di pagine, in cui la parte da protagonista la fanno i disegni, bellissimi, accurati, emozionanti, mentre alle parole è lasciato poco spazio. Eppure le poche parole scritte contengono uno straordinario mondo possibile, quello che ha ispirato, più del lavoro di Eggers, il regista-sceneggiatore.
Jonze ha dalla sua una capacità non comune ad avvicinarsi all’idea di un mondo parallelo, reale nella sua apparente assurdità.
L’aveva già fatto in Essere John Malkovich nel ’99 e poi nel ’02 ne Il ladro di orchidee, entrambi sceneggiati da Charlie Kaufman, altro genio che l’America ha sfornato – suo anche il capolavoro dal titolo orribilmente tradotto Se mi lasci ti cancello.
Nel paese delle creature selvagge
Il film racconta la storia di Max, bambino splendido e irrequieto, destinato a sbrigarsela da sé, a inventarsi giochi in cui è costretto a giocare da solo.
Sullo sfondo un padre che non c’è, una sorella adolescente, una madre che cerca di tenere insieme le molte parti della propria vita.
Max si sente solo. E quando si sente solo si arrabbia, “e ne combina di tutti i colori”.
Diventa un mostro selvaggio – con la complicità di un meraviglioso costume che lo accompagnerà nel suo straordinario viaggio – che vuole sbranare tutto ciò che gli fa male. E che allo stesso tempo ama.
Poi si spaventa per quello che fa e scappa. Nel buio, nella foresta, a cercare qualcosa che gli somigli, qualcuno che lo accolga.
Così inizia il viaggio di Max. Oltre la foresta, oltre il mare. Fino al paese delle creature selvagge. Che oltre a essere selvagge sono anche enormi, molto pelose, decisamente paurose. Ma Max non ha paura.
Da subito attratto da Carol, con cui condivide una certa impulsività, riesce a farsi accettare in quanto re potentissimo che tutto può. Danze sfrenate, corse a perdifiato, il putiferio. E poi il progetto di costruire un enorme fortino. Dove dormire tutti insieme, gli uni addosso agli altri.
Ma essere il re non è così semplice. Ogni individuo ha una propria personale visione delle cose, i contrasti aumentano così come la tensione e Max si rende conto di quanto sia difficile, impossibile, rendere tutti felici. Soprattutto è costretto ad affrontare la rabbia e la delusione, l’aggressività del suo amico Carol. Entrando in contatto con l’altro scopre qualcosa di sé, vede nei gesti e nelle reazioni qualcosa che riconosce, e che accoglie. E così facendo prova una grande nostalgia di tutto ciò da cui era fuggito, della madre, del suo amore.
Così riprende la sua barchetta e torna a casa.
E’ un momento molto emozionante, straziante, da una parte quei selvaggi con i quali Max ha provato, condensati, i sentimenti della vita, dall’altra la sua vita, che ha il suo apice nel rumore della sedia – che nell’inquadratura non appare, nascosta dietro la parete – su cui è seduta la madre di Max. Un suono pieno e violento, capace di raccontare l’ansia vitale e struggente di un’attesa.
Max è Max Records
Nel ruolo di Max c’è Max Records, un meraviglioso dodicenne con già alcune esperienza nel cinema.
Un’interpretazione sorprendente la sua, capace di rendere attraverso il suo corpo e gli sguardi le emozioni che segnano l’infanzia e il contatto con l’altro, la scoperta reale dell’altro.
Non cede nemmeno un momento, è credibile nel ruolo fino alla fine, riuscendo a impersonare alla perfezione la sensazione malinconica e un po’ dark, sempre molto drammatica, sospesa, cifra stilistica in questo film di Jonze. La colonna sonora sostiene ed esalta il tono crepuscolare, insinuandosi nelle pieghe del deserto, nei suoi toni caldi e senza confini.
Eleonora Guerini
Nel paese delle creature selvagge
di Spike Jonze (USA 2009; Legendary Pictures, Playtone)
sceneggiatura di Spike Jonze e Dave Eggers
con Max Records, Catherine Keener, Mark Ruffalo.
Musiche di Carter Burwell
Fotografia di Lance Acord
Titolo originale: Where the Wild Things Are


![Nel paese delle creature selvagge. Il libro puzzle (Spike Jonze, Dave Eggers, Maurice Sendak, Elisa Fratton -traduzione); Mondadori 2009; p. [7] (part.)](http://farm3.static.flickr.com/2521/4102305551_95a9bd8394_m.jpg)
![Nel paese delle creature selvagge. Il libro puzzle (Spike Jonze, Dave Eggers, Maurice Sendak, Elisa Fratton -traduzione); Mondadori 2009; p. [9] (part.)](http://farm3.static.flickr.com/2568/4103061448_9f3ff0849e_m.jpg)
![Nel paese delle creature selvagge. Il libro puzzle (Spike Jonze, Dave Eggers, Maurice Sendak, Elisa Fratton -traduzione); Mondadori 2009; p. [3] (part.)](http://farm3.static.flickr.com/2731/4103034620_e6ed998230_t.jpg)
![Nel paese delle creature selvagge. Il libro puzzle (Spike Jonze, Dave Eggers, Maurice Sendak, Elisa Fratton -traduzione); Mondadori 2009; p. [12] (part.)](http://farm3.static.flickr.com/2647/4103032898_19e2362e1d_m.jpg)
![Nel paese delle creature selvagge. Il libro puzzle (Spike Jonze, Dave Eggers, Maurice Sendak, Elisa Fratton -traduzione); Mondadori 2009; p. [15] (part.)](http://farm3.static.flickr.com/2761/4103025998_c012e8f419.jpg)

























[...] ha tratto ora l’omonimo film, uscito in Italia come Nel paese delle creature selvagge (leggi qui la recensione di Eleonora Guerini). In Italia fu pubblicato nel 1963 da Emme Edizioni, ripreso nel [...]
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[...] post, arrivato finalmente alla quarta parte. La prima parte è qui, la seconda qui, la terza qui. Qui si parla del film di Jonze, qui trovate link e video su Sendak e [...]
[...] questo blog vedi qui, la recensione del film, e qui, link, video, interviste, su Jonze e su [...]