Editoria : Notizie / 32. Metropoli d’Asia
Metropoli d’Asia
Sempre in casa Giunti (per il 50%, in partnership con il direttore Andrea Berrini) esordisce Metropoli d’Asia.
L’editoria italiana, ha sempre tradotto molto. L’esplorazione delle letterature delle altre nazioni è un filone ampio, lungo il quale si può leggere un interessante autoritratto del Paese nei suoi rapporti col mondo.
Ora sempre più (e l’esperienza di Iperborea è un punto di riferimento stabile) molte case editrici non generaliste trovano proprio nei confini dati da una terra d’elezione la loro ragion d’essere, sia questa piccolissima e vicina (vedi Liaison, radicata sulle pendici del Monte Bianco), europea (vedi l’egregio lavoro di Zandonai, dedicata all’Europa balcanica e mitteleuropea, o alla Spagna di Gran vía), o con un occhio attento alle voci migranti, e alle letterature “d’oltremare”, categoria sulla quale L’Indice ha iniziato una riflessione (cfr. L’Indice, n. 10, 2009).
Metropoli d’Asia si propone di “scoprire, tradurre e proporre a un vasto pubblico narratori contemporanei asiatici che propongono temi e scritture innovativi”, individuando nell’Asia, e nelle sue metropoli, il nuovo mondo da conoscere, laddove i combiamenti in atto, di equilibri economici, di peso politico e culturale, ne mutano natura e percezione.
Il programma, di per sé innovativo per l’ambito, amplia la funzione della casa editrice “[…] esplorando possibili forme di cooperazione in loco, […] con gli scrittori, le agenzie, le riviste e i circuiti letterari […] costruendo delle partnership nei paesi asiatici, che ci consentano di fare nostro il punto di vista di chi ci vive […]”.
I libri si presentano con una grafica pulita e non innovativa, grande immagine quadrata a occupare i due terzi in alto della copertina, cui è sovrapposta, rossa bordata in giallo e dai bordi stondati, una sorta di etichetta con titolo e autore; nel bianco in basso tre righe sul testo, ormai consuete.
Primi titoli: Shazia Omar: Come un diamante nel cielo; Kiran Nagarkar: Ravan & Eddie.
Metropoli d’Asia, il sito, qui.
Iperborea, il sito, qui.
Liaison, il sito, qui.
Zandonai, il sito, qui.
GranVía, il sito, qui.
E anche:
Beit, il sito, qui.
Epoché, il sito, qui.
(Appunti, che qui trascrivo -aggiungendo i links, appare mensilmente sulla rivista cartacea L’Indice dei Libri dal febbraio 2008; è uno spazio nel quale cerco di dar conto di novità editoriali: nuove case editrici, nuove collane, innovazioni significative nella grafica o nei programmi. Per segnalazioni, integrazioni, errori potete lasciare un commento o scrivermi via mail: federico.novaro.libri@gmail.com, grazie)
Articolo apparso su L’Indice dei Libri, n. 12 – XXVI, Dicembre 2009.
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Editoria : Notizie / 31. Y Giunti
Giunti
Ha qualcosa di sinistro la nuova iniziativa editoriale di Giunti (secondo editore per ragazzi dopo Mondadori, con una quota di mercato del 17,5%, e quarto gruppo editoriale italiano, 5,8% sul totale) rivolta al pubblico degli adult young; “Y” è “[…] un nuovo contenitore editoriale[…]”: Meticcione33 sul forum Pensieri Tatuati, lascia il 9 ottobre questo messaggio: “[…] Lavoro per la casa editrice Giunti […] siamo alla ricerca di ragazze o ragazzi interessati alla lettura e che scrivano parecchio in rete per farli collaborare con noi. Tutto quello che devono fare è diffondere la notizia dell’uscita del libro, creare aspettativa e curiosità intorno ad esso, e come compenso, se avranno fatto un buon lavoro, riceveranno il libro stesso a casa, gratis ed in anteprima, ossia prima della sua uscita in libreria”.
Marketing virale, tutto, come si ribadisce nel forum annidato nel sito di Y, alla luce del sole, eppure la grafica rigida, la potenza di fuoco, la pluralità dei fronti (libri, dvd, gadget, e “tatoo”), l’insistita retorica delle emozioni forti, dell’audacia dei sentimenti, i colori cupi, il pacchianissimo serpente come logo, contribuiscono a evidenziarne la natura di macchina da guerra alla conquista del target, sarà interessante vedere in quale misura efficace.
Prima uscita: Speak. Le parole non dette, di Laurie Halse Anderson (ed. orig. 1999), allegato all’omonimo film (USA, 2004) di Jessica Sharzer (la protagonista del film è Kristen Stewart, protagonista di Twilight).
Qui, Y.
Qui, Pensieri Tatuati.
(Appunti, che qui trascrivo -aggiungendo i links, appare mensilmente sulla rivista cartacea L’Indice dei Libri dal febbraio 2008; è uno spazio nel quale cerco di dar conto di novità editoriali: nuove case editrici, nuove collane, innovazioni significative nella grafica o nei programmi. Per segnalazioni, integrazioni, errori potete lasciare un commento o scrivermi via mail: federico.novaro.libri@gmail.com, grazie)
Articolo apparso su L’Indice dei Libri, n. 12 – XXVI, Dicembre 2009.
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Editoria : notizie / 30. Edizioni EElle.
EElle
La EElle edizioni (Gruppo Mondadori), che raccoglie il marchio omonimo, Einaudi Ragazzi e Emme Edizioni, ha negli ultimi anni ripubblicato molti titoli di Gianni Rodari (più di 20 nel 2009, ora anche alimentati dall’aquisizione del fondo rodariano da Editori Riuniti), fornendoli di nuove illustrazioni, nuove vesti, per un’operazione di svecchiamento.
Recentemente, in parallelo forse involontario con le edizioni Corraini, che nell’ambito della riedizione dei lavori di Bruno Munari ha ripubblicato per esempio la serie dei Cappuccetto (Giallo, Verde, Bianco) nelle vesti gloriose della collana einaudiana “Tanti Bambini”, torna al passato, ovvero all’apice dell’editoria per bambini, dell’innovazione grafica, e dell’invenzione editoriale degli anni sessanta e settanta, pubblicando, in copie simili all’originale, molti lavori di Rodari con le illustrazioni originali, di Munari ma non solo.
Per Natale, sotto il marchio Einaudi Ragazzi, riordina i titoli di Rodari in una collana a lui dedicata: “La biblioteca di Gianni Rodari” che apre con I Libri della fantasia, volume in brossura (864 p., 24 €) che raccoglie sei titoli, fra i quali il celeberrimo Il pianeta degli alberi di Natale, illustrati da Munari appunto.
Il sito di EElle, qui.
Su Munari, qui, dalla Fondazione Ferrero
Qui, su GraficaInLinea, biobibliografia di Munari
La Collezione Bruno Munari, qui.
Dal Centro Studi Gianni Rodari, un articolo di Pino Boero sulla collana einaudiana “Tanti Bambini”, qui.
Il sito di Corraini, qui.
Il sito di MunArt,qui.
Sul sito dell’AIAP, tutte le copertine di Munari per il CDE, in vendita, qui.
La bibliografia di Gianni Rodari dal sito omonimo, a cura del Comune di Gavirate, qui.
Rodari in video, “un bambino è un campo di frecce”:
(Appunti, che qui trascrivo -aggiungendo i links, appare mensilmente sulla rivista cartacea L’Indice dei Libri dal febbraio 2008; è uno spazio nel quale cerco di dar conto di novità editoriali: nuove case editrici, nuove collane, innovazioni significative nella grafica o nei programmi. Per segnalazioni, integrazioni, errori potete lasciare un commento o scrivermi via mail: federico.novaro.libri@gmail.com, grazie)
Articolo apparso su L’Indice dei Libri, n. 12 – XXVI, Dicembre 2009.
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Else Minarik, Maurice Sendak : Storie di orsacchiotto / Bur 2009. Recensione
Storie di orsacchiotto / Else Holmelund Minarik
Illustrazioni di Maurice Sendak
Traduzione dall’inglese di Emanuela Bompiani
Introduzione di Antonio Faeti
238 p. ill. b/n ; 8€
BUR – Ragazzi, Milano 2009
Pubblicato su L’Indice dei Libri, XXVI, n. 12, Dicembre 2009
Storie di Orsacchiotto, di Else Holmelund Minarik e Maurice Sendak
Torna Storie di Orsacchiotto, di Else Holmelund Minarik, illustrate da Maurice Sendak.
Tristemente assenti da una decina d’anni, finalmente ricompaiono nella “BUR Ragazzi”, che riordina e raccoglie titoli dai vari marchi RCS: una collana economica, disegnata come di consueto da Mucca Design, studio che qui, per la mano di Jeffrey Fisher, autore del lettering e dei disegnini che punteggiano le copertine di tutte le uscite con straordinario senso della sintesi, si conferma inesausto inventore di vesti editoriali.
Eccezionalmente, per questo volume Fisher lascia il passo a Sendak, riportando in copertina, un’oca, una gallina, e Orsacchiotto, in fila in basso, sotto autori e titolo, in un’ironica parata.
Certo Orsacchiotto, Little Bear, sarà forse a disagio vicino ad altri titoli della collana: Il cucciolo, di Marjorie Kinnan Rawlings, o a La capanna dello zio Tom, di Harriet Beecher Stover, e intimorito da Zanna Bianca e da Il richiamo della foresta di Jack London, che la orientano verso un pubblico più adulto, e che tradiscono una certa stanchezza nella scelta dei titoli.
Orsacchiotto, in realtà, qui, non c’entra affatto.
Il solido cartoncino della rilegatura delle prime edizioni (comparvero in Italia fra il 1969 e il 1970: quattro libretti, da Bompiani, fedeli alla veste dell’edizione originale statunitense di dieci anni prima: un ovale, quasi un medaglione, o un rettangolo, come una vecchia foto, istoriati ai lati da un fitto disegno di foglie e decori tipografici, riportavano al centro Little Bear, con sua madre, con una gallina, con la sua amica) era pensato per resistere alle ripetute, talvolta selvagge, letture di un pubblico bambino.
Qui ci si rivolge semmai agli adulti che lo lessero allora, e che ebbero la fortuna di crescere accompagnati da un capolavoro di intelligenza, levità, ironia e amore per l’esistenza.
La qualità delle riproduzioni è pessima, il sottile pennino di Sendak si impasta nello sfondo confuso dalle pagine troppo sottili, ma Orsacchiotto è di nuovo in libreria: si deve far festa.
Dal sito di Mucca Design, tutte le copertine per la BUR Ragazzi, qui.
E, qui, tutte le copertine di Mucca Design per BUR 60.
Riassunto bibliografico:
queer / letteratura americana / letteratura per l’infanzia / libri illustrati
Storie di Orsacchiotto / Else Holmelund Minarik
Milano : BUR. – 238 p.: ill. b/n ; 19 x 12,5 cm. – (BUR Ragazzi)
Bompiani, Emanuela (traduzione di) ; Sendak, Maurice (illustrazioni di) ; Fisher, Jeffrey (lettering di) ; Mucca Design (progetto grafico di)
Brossura
©1998 RCS Libri S.p.A., Milano
©1969 Casa Editrice Valentino Bompiani, Milano
©1957, 1959, 1960, 1961 Holmelund Minarik per i testi
©1957, 1959, 1960, 1961 Maurice Sendak per le illustrazioni
Titoli originali: Little Bear; Father Bear Comes Home; Little Bear’s Friend; Little Bear’s Visit
Articolo apparso su L’Indice dei Libri, n. 12 – XXVI, Dicembre 2009.
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L’Indice è on-line, qui.
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