federico novaro libri

FN2011

Pubblicato in Uncategorized da federico novaro il 31 dicembre 2010

FN2011, 23

Buon anno a tutte e a tutti,
grazie d’avermi seguito sin qui, e dei consigli e dei commenti

a presto!
Che il 2011 sia un anno bellissimo!

FN2011, 22 FN2011, 21 FN2011, 19 FN2011, 13 FN2011, 12FN2011, 16 FN2011, 12 FN2011, 15FN2011, 18 FN2011, 20 FN2011, 7 FN2011, 21 FN2011, 6 FN2011, 12 FN2011, 19 FN2011, 21 FN2011, 20 FN2011, 12 FN2011, 18 FN2011, 16 FN2011, 12 FN2011, 12 FN2011, 3 FN2011, 6 FN2011, 16 FN2011, 21 FN2011, 12 FN2011, 15FN2011, 18 FN2011, 14 FN2011, 5FN2011, 12 FN2011, 13 FN2011, 16 FN2011, 11 FN2011, 10 FN2011, 9 FN2011, 8 FN2011, 1 FN2011, 4 FN2011, 7FN2011, 12 FN2011, 3 FN2011, 2

:due punti edizioni / Più Libri Più Liberi / Roma 2010 / cartoline, 25

Pubblicato in cartoline, editoria, grafica editoriale, straight da federico novaro il 31 dicembre 2010

Spedita da Roma, il 7.12.2010
Saluti dalla Fiera. 25

:duepunti edizioni

:due punti, Roma, Fiera +L+L, 7.12.010

Ultima cartolina dalla Fiera dei Libri di Roma
finisce l’anno, le prossime arriveranno
dal Salone di Torino.

:due punti,
che avevo lasciato
al Salone con due giubbotti
di salvataggio,
a Roma
erano chiusi dietro
le sbarre -di ignoto materiale-
di una gabbia.
Era per festeggiare la collana
“ZOO”.
Di “ZOO” parlai su un “Appunti” de
L’Indice.
Roberto Speziale, con cui
per un anno ci siamo parlati
con vari mezzi -ma scrivendo e leggendo-,
mi ha raccontato un libro
che mi ha regalato, I mimi, di Marcel Schwob;
e racconta che mi racconta io cercavo disperatamente di ricordarmi; poi
solo dopo tanti giorni
a casa mi sono ricordato de Il terrore e la pietà, uno Struzzo del ’92,
che nella mia libreria però pare scomparso.
Poi Roberto Speziale mi ha raccontato un libro,
e me lo ha regalato, L’angoscia delle macchine, di
Ruggero Vasari; poi mi ha detto anche molte cose interessanti,
sulla Fiera e sul Salone, e insieme ha preso accordi
con due ragazze che hanno appena aperto una
libreria a Roma, e lui ha detto e poi ha detto:
-parliamone a gennaio.
É stato molto gentile, ma soprattutto
avrei voluto che mi
raccontasse tutti i libri.
Che mai credo mi sarei
interessato a Vasari,
ma ora sì,
o forse,
aspetterò che
me ne racconti
di nuovo.
Grazie.
(anche loro non è che nel LGBTQ
siano fortissimi -ma chi invece?,
però hanno
or ora pubblicato
L’invenzione della cultura eterosessuale, di Tin.
Leggetelo).

Ecco. Finite.
Non sono tutti i posti che ho visto
-così capita, con le cartoline.
Ma mi faceva piacere
mandarvi un saluto.

Buon anno,
fn

Liberilibri / Più Libri Più Liberi / Roma 2010 / cartoline, 24

Pubblicato in cartoline, editoria, grafica editoriale, letteratura americana da federico novaro il 30 dicembre 2010

Spedita da Roma, il 7.12.2010
Saluti dalla Fiera. 24

Liberilibri

Liberilibri, Roma, Fiera +L+L, 7.12.010

É un peccato che
Liberilibri
sia mal distribuito.
Sul sito fanno anche un po’
ridere: si definiscono
“riconosciuto faro di irraggiamento del pensiero
libertario nel nostro Paese”, e
usano un bizzarro linguaggio:
“Tre i filoni in coltivazione”, per descrivere le linee programmatiche.
Ma conforta la loro presenza, la serietà,
e la furia iconoclasta che li abita:
non un’immagine troverete
sulle copertine dei loro libri.
Un sollievo.
Libri curati e ben stampati,
e un gran lavoro di scavo.
Pubblicano poco e si vorrebbe averne di più.
E non è un modo confortante
di opporsi alla deriva dei tempi
aprire una collana di “documenti fondamentali, autentici pilastri
del costituzionalismo moderno,
dalla Magna Carta alle più recenti dichiarazioni dei diritti”? (“Il monitore costituzionale“)
Lascio ancora a loro lo spazio della mia cartolina: “Un connotato specifico, che caratterizza sin dalla nascita la linea editoriale della Liberilibri, è l’affrancamento dall’assillo di pubblicare ad ogni costo un numero elevato di titoli all’anno, assillo largamente diffuso che è all’origine dell’inquinamento cartaceo provocato a volte da taluni editori”. :)
Chiudo segnalando che hanno ben tre titoli di Gertrude Stein in catalogo
e chi altri può vantarne di più?
(per dire: Einaudi, Mondadori, Rizzoli e tutto il Gruppo GeMS insieme
ne hanno: UNO -l’Autobiografia di Alice Tocklas, Einaudi, nella recente traduzione di Cesare Pavese)
loro tre. Tre: Teneri Bottoni, Geografia e Drammi e Opere ultime e drammi
(aggiungo ancora una postilla se ci sta a proposito di Gertrude Stein, guardatevi il lavoro che ne ha fatto Francesco Gagliardi, bellissimo e commovente)

ObarraO / Più Libri Più Liberi / Roma 2010 / cartoline, 23

Pubblicato in cartoline, editoria, L'Indice dei Libri da federico novaro il 30 dicembre 2010

Spedita da Roma, il 7.12.2010
Saluti dalla Fiera. 23

ObarraO

Obarrao, Roma, Fiera +L+L, 7.12.010

ObarraO sta
per lo spazio fra Oriente e
Occidente. Il nome non è
bello, lo si può dire.
E il marchio anzi
si può dire che è brutto.
Le copertine, anche loro, pardon.
Ed è un peccato, naturalmente.
Lo sarebbe anche pubblicassero brutti libri,
ma invece fanno un lavoro interessante,
complesso,
con delle cose lateralissime,
misteriose.
E per esempio capita che siano loro a
pubblicare i Carnets du voyage en Chine,
di Roland Barthes, usciti in Francia da Bourgois
(che belle, nitide, copertine),
qui I Carnet del viaggio in Cina.
Che il, pur bellissimo,
ma lamentoso,
Journal de deuil (tradotto per Einaudi in
Dove lei non è, per FNlibri lo recensì Camilla Valletti),
abbia conquistato grande spazio al suo apparire
e questo ben poco, non stupisce, ma dispiace.
Bravi ObarraO.

 

Sellerio / Più Libri Più Liberi / Roma 2010 / cartoline, 22

Pubblicato in cartoline, editoria, grafica editoriale da federico novaro il 30 dicembre 2010

Spedita da Roma, il 7.12.2010
Saluti dalla Fiera. 22

Sellerio

Sellerio, Roma, Fiera +L+L, 7.12.010

Sellerio mi stupì nella Fiera:
al Salone ha sempre uno stand gigante,
tutto un blu, un tavolo, uno scaffale,
tutt’un onustamento di libri su libri,
il senso un po’ vertiginoso dell’uguale
che si rivela allo sguardo ravvicinato
tutto diverso.
Anche un senso dell’ospitalità
sontuosa, le voci stridenti del Salone lì
s’acquietano.
Alla Fiera invece c’era uno stand
modesto,
periclitante,
provvisorio, ma allegro direi.
(Posso dire?
La collana “Galleria
non mi piace.
Capisco che sia commerciale e non c’abbia
alle spalle ‘sto gran progetto,
ma forse un po’ meglio
si poteva fare.
E poi, questa carta che ora tutti usano,
il blu, che basta toccarlo che si riga.
In libreria
vedi le pile
e devi cercare in fondo
quelli che non sono stati
toccati. Mica bello)

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