federico novaro libri

Auguri di Natale 2011 / 2: Hacca edizioni. (saluti da casa)

Pubblicato in cartoline da federico novaro il 27 dicembre 2011

Maurizio Ceccato / Ifix, non capisco un'acca. Hacca edizioni 2011. 1

(Secondo biglietto d’auguri
fatto coi libri arrivati,
un esempio di riciclo ecologico.
Il primo era dall’Einaudi.
-Sì, la data sul timbro del biglietto d’auguri
è posteriore al Natale. Beh, le Poste, si sa)

Con Maurizio Ceccato ci scrivemmo in occasione dell’uscita
di Watt.
Watt è una rivista -anche se la definizione che di volta
in volta
gli autori ne danno è differente, ma
per intendersi,
è una rivista- che pubblica
testi e illustrazioni,
per le cure di, entre autres, Leonardo Luccone (Oblique)
e il Ceccato (Ifix). Con Luccone ci si parlò
tempo prima,
perché per L’Indice recensii
svariati libri di Percival Everett,
e parlai della collana che allora dirigeva,
per Nutrimenti.
Perciò
se nel tardo autunno pre natalizio
mi è arrivato questo libro non posso certo dire
non capisco un’acca.
Il libro è un serio divertissement
che in rete è piaciuto un sacco, e la
promozione che il Ceccato ne fa -come per WATT-
su facebook è implacabile.
Non è un libro che parli di cose queer,
nè inaugura una nuova collana o chessaché.
Ma FN è contento di segnalarlo -oltre che già
l’ha segnalato su L’Indice- non solo come testimonianza
di come i mestieri dell’editoria si diano, ora,
dei nomi e cognomi,
ma di un esempio, netto,
di una delle strade possibili di reazione all’avvento
massiccio degli ebook:
il libro oggetto.
(Prenderà via via sempre più importanza,
trascinando con sè molte implicazioni,
che sarà divertente nel 2012
seguire come cani da tartufo).
Ad ogni libro oggetto che si rispetti,
una galleria di foto.

E auguri, di buone feste, di buon anno, e grazie

Maurizio Ceccato / Ifix, non capisco un'acca. Hacca edizioni 2011. 2 Maurizio Ceccato / Ifix, non capisco un'acca. Hacca edizioni 2011. 3 Maurizio Ceccato / Ifix, non capisco un'acca. Hacca edizioni 2011. 4 Maurizio Ceccato / Ifix, non capisco un'acca. Hacca edizioni 2011. 6 Maurizio Ceccato / Ifix, non capisco un'acca. Hacca edizioni 2011. 7 Maurizio Ceccato / Ifix, non capisco un'acca. Hacca edizioni 2011. 8 Maurizio Ceccato / Ifix, non capisco un'acca. Hacca edizioni 2011. 9 Maurizio Ceccato / Ifix, non capisco un'acca. Hacca edizioni 2011. 10 Maurizio Ceccato / Ifix, non capisco un'acca. Hacca edizioni 2011. 5

(il regalo di Natale di FN: La storia di Nico Nicolò , è ora scaricabile in pdf, solo su FN)

(Buon Natale, da Federico Novaro, Alessandro Rivoir, Christel Martinod, e Nico Nicolò)

ALET (saluti da Roma, fiera della piccola e media editoria, 2011), 5

Pubblicato in cartoline da federico novaro il 21 dicembre 2011

#piùlibri2011 (Alet), 1

Alet è una casa editrice
di Padova;
in questi ultimi tempi
sta un po’ cambiando linea,
e grafica d’insieme.
Non è molto che ha lanciato
“Gli iconoclasti”,
collana dal nome apparentemente
monogenere
anche se in realtà
il libro, per esempio,
Colpiscimi,
è scritto da una femmina,
Olivia Corio.
La collana
“Iconoclasti”,
come viene detto sul sito in un banner intermittente,
è “dopo ‘Gli intemperanti’ e ‘I nuovi cosmetici’, il terzo progetto editoriale di
Giulia Belloni”.
Sono molto incuriosito
da questa presentazione.
“Gli intemperanti” e “I nuovi cosmetici”,
se non sbaglio, sono collane di altri editori.
È come quel banner fosse sulla pagina personale di Giulia Belloni.
L’immagine della cartolina
ritrae la prima pagina del catalogo.
La grafica precedente è scomparsa,
per una molto banalmente moderna,
fotona, caratteri bastone, colori passion.
Questa cartolina è come
quelle dei siti archeologici,
contiene più immagini,
è a fisarmonica:

#piùlibri2011 (Alet), 2

Giulia Belloni,
ci viene detto sul verso della prima pagina,
è l’editor della narrativa italiana.
È bello che ci sia la sua mail,
indica senso democratico.

#piùlibri2011 (Alet), 3

Maria de Filippi
è il nuovo titolo della collana “Gli iconoclasti”

#piùlibri2011 (Alet), 4

che è diretta, come ci aveva detto il sito,
da Giulia Belloni.

Maria de Filippi è preceduto da una premessa,
chiamata “La porta”,
scritta da Giulia Belloni.

#piùlibri2011 (Alet), 5

La grafica di copertina
di Maria de Filippi,
è disegnata da Giulia Belloni.
#piùlibri2011 (Alet), 6
In un articolo apparso su L’Indice,
si parlava di come
ci sia nel mondo dell’editoria
il desiderio che il proprio nome
emerga dall’oscuro antro dell’anonimato.
Ecco.

(il regalo di Natale di FN: La storia di Nico Nicolò , è ora scaricabile in pdf, solo su FN)

(Buon Natale, da Federico Novaro, Alessandro Rivoir, Christel Martinod, e Nico Nicolò)

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TROPICO DEL LIBRO (saluti da Roma, fiera della piccola e media editoria, 2011), 4

Pubblicato in cartoline da federico novaro il 20 dicembre 2011

#piùlibri2011 (Tropico del Libro.it)

Sono un ammirato fan di
Tropico del libro.
In rete a parlar di libri siamo tutti lì un po’
a rimestare le stesse cose nello stesso modo.
Naturalmente ciascuno/a di noi spera
che sia il proprio sguardo
a fare la differenza.
Tropico del Libro
è proprio un format, invece.
È l’idea che sta alle spalle
che lo rende tanto bello.
Un dispendio di energia
gigantesco, e lo si misurerà
nella durata,
il vero nemico di noi tutti,
ma per ora, non si può che
percorrerlo con ammirazione.
In tanto parlare tutto dentro
la retorica dello
scardinamento delle gerarchie
come base per la nuova editoria,
di partecipazione ecc. ecc.,
senza fare tante storie
il Tropico del Libro
mette in pratica
e fa l’unica cosa sensata:
costruisce un luogo,
lo disegna,
stila delle regole,
lo abita e lo apre.
Chapeau.
E poi, la grafica.
Less is more.
Less is more.
Less is more.
Grazie.
E basare tutto sui
disegnini
di
Robert Shadbolt,
non mettere nessuna fotografia,
è stata una decisione di grande eleganza e efficacia.
Alla Fiera pare girassero a distribuire
cartoline. Io, poverino, ne ho solo
trovata una in un canto.
Eccola qua.

(il regalo di Natale di FN: La storia di Nico Nicolò , è ora scaricabile in pdf, solo su FN)

(Buon Natale, da Federico Novaro, Alessandro Rivoir, Christel Martinod, e Nico Nicolò)

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Auguri di Natale 2011 / 1: Einaudi. (saluti da casa)

Pubblicato in cartoline da federico novaro il 20 dicembre 2011

Le trecento poesie T'ang. Einaudi 2011

È Natale, come saprete.
Arrivano i regali. Io adoro i regali. Farli e riceverli in uguale misura.
Naturalmente non sono mai una questione semplice, i regali.
Ma per me sono stati sempre una questione privata.
Da un po’ però ho anche una dimensione pubblica.
Scrivo su L’Indice, c’ho un blog, c’ho un sito, c’ho account un po’ dappertutto,
su facebook, su twitter, su klout, su youtube; come più o meno molti.
Però, nella mia dimensione pubblica, mi occupo di merce, di prodotti,
nello specifico: di libri.
Sino a che scrivevo solo su L’Indice, il cappello istuzionale e la redazione
mi proteggevano. I libri arrivavano là, e non a me, e se, e nel caso, io nulla ne sapevo.
Ma, in questo ultimo anno, e molto in questi ultimi mesi,
non è più così.
Sono meno Federico Novaro che scrive per L’Indice
e molto più FN (il sito) o FNall (su twitter).
Così cominciano ad arrivarmi dei libri.
Ne avevo parlato su FNsomeday.
Ma a Natale, ne arrivano altri.
Il problema è:
se ti occupi di pastasciutta,
puoi ricevere regali da un produttore di pastasciutta?
Se il tuo mestiere è dire se una pasta è buona o cattiva,
sarai ugualmente imparziale se l’hai pagata o se te l’hanno regalata?
Il problema è ampio,
e proverò a darmi delle linee di condotta per il nuovo anno.
Per ora,
ho pensato di fare delle cartoline
di auguri di Natale
dai libri che ho ricevuto.
Per fortuna ancora pochi,
per fortuna tutti belli.
Comincia da quello che per me rappresenta un problema doppio:
chi me lo ha regalato?
Non lo so.
Non ho aperto io il pacco,
e non so se ci fosse biglietto, magari di quelli musicali, chissà.
Me l’ha mandato L’Einaudi, è probabile.
Ma chi?
L’ufficio stampa?
L’ufficio marketing?
La redazione?
L’usciere?
Non lo so.
In ogni caso: Buon Natale, e grazie.
FN

(il regalo di Natale di FN: La storia di Nico Nicolò , è ora scaricabile in pdf, solo su FN)

(Buon Natale, da Federico Novaro, Alessandro Rivoir, Christel Martinod, e Nico Nicolò)

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Editoria / notizie / brevi. 39: Scrittori tradotti da scrittori / Einaudi / La Stampa

Pubblicato in editoria, notizie da federico novaro il 20 dicembre 2011

abbeʧe’darjo / FN. L

Il prossimo anno sarà l’anno del Centenario. Giulio Einaudi nacque il 2 gennaio del 1912, e per celebrarne la figura nell’anno che s’approssima fioriranno mille inizative (anche FN ci metterà del suo).

Cominicia La Stampa, con precisione sabauda, nel giorno della nascita. Ogni Lunedì, allegato al giornale diretto da Mario Calabresi, si potrà avere un volume della collana “Scrittori tradotti da scrittori”. Se le somme dell’anno einaudiano potremo farle il Natale prossimo, si può dire che questo sia un ottimo inizio. (anche se ancora non si sa prezzo nè aspetto dei volumi).

La collana fu molto importante; fu l’ultima davvero pensata da Einaudi e da lui seguita, e se lentamente si fa strada l’idea, quando leggiamo testi tradotti, che ne stiamo leggendo una versione la cui responsabilità è da spartire con chi lo tradusse, è anche merito di questa collana, che anche graficamente fu significativa, poichè metteva sullo stesso piano nome di chi scrisse il testo originale e di chi ne ne aveva dato quella versione.

Certo, il limite fu di circoscrivere l’operazione agli scrittori, ma si può pensare che fu un grimaldello per rendere evidente il discorso sulla traduzione (i testi erano sempre seguiti da una nota di traduzione).

Non rappresentò una punto di svolta. Il lavoro di chi traduce è ancora mal pagato e trascurato, e dal punto di vista dei diritti d’autore molto mal trattato, ma non sempre, non da tutti, e questo “non sempre” lo si deve molto anche a questa collana.

La Stampa non fa un’operazione originale, già L’Unità, disegnata da Giovanni Lussu fra il febbraio e il maggio del 1996, ne fece una serie (12 volumi), ma è passato molto tempo, e quei libri, bellissimi per cura grafica, erano fragili e destinati a perdersi.

Attualmente i titoli della collana hanno, da Einaudi, destini diversi. Furono una sezione dei “Tascabili”, ma molto tempo fa, e non completa, poi comparvero un po’ qui un po’ là. Ma quel tipo di sguardo sui testi ha fatto scuola più altrove che nella casa editrice che lo inventò.

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Einaudi 1912-2012, 15

Giulio Einaudi, 1912 – 2012

Centenario dalla nascita

La STS

(Giulio Einaudi, fondatore della casa editrice omonima, è nato nel 1912, il 2 gennaio, a Dogliani. Il 2012 sarà dunque anno di celebrazioni. FN cercherà di seguire le iniziative che si susseguiranno, e di darne conto qui).

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