Mariolina Bertini / Lea Goldberg / Fuorisede
Nella sua rubrica su FN, ‘Fuorisede‘, Mariolina Bertini parla di Lea Goldberg (Königsberg, 29 maggio 1911 – Gerusalemme, 15 gennaio 1970), e della sua raccolta di poesie edita da Oriente!
Così su Wikipedia:
“[...] Nata in una famiglia ebrea lituana a Königsberg [...] studiò filosofia e lingue semitiche nell’università di Kaunas (Lituania) di Berlino e di Bonn [...] Emigrò nel Mandato britannico della Palestina nel 1935, dove fu un membro del gruppo Yachdav, del quale ricordiamo i poeti Abraham Shlonsky e Nathan Alterman. [...] Nel 1954, inizia a tenere corsi di letteratura all’Università Ebraica di Gerusalemme e dal 1963 fu direttrice del dipartimento di letteratura comparata. [...] Muore di cancro a 59 anni nell’inverno del 1970.
Uscirà a breve, in occasione del centenario della nascita della scrittrice e pubblicata da “A Oriente!” Rivista multilingue di Lingue e Culture Orientali edita a Milano, la prima traduzione italiana di una raccolta poetica di Lea Goldberg (testo ebraico a fronte). La traduzione è curata dalla prof.a Paola Messori, mentre l’introduzione all’opera è curata da Giddon Ticosky [...]“
È di questa raccolta che scrive Bertini:
“[...]
Sulla fioritura, raccolta pubblicata nel 1948, segna la sua piena maturità artistica ed è annoverata tra le sue opere più significative. Non sono in grado di descriverne la complessa architettura , formata da cicli in cui si fanno udire voci diverse; mi limiterò a citare per intero un componimento, che porta il titolo stesso dell’intera raccolta.
Fioritura del ricino figlia d’una sola notte
cupo caldo carminio tra il nero di foglie velluto.
Un filare d’alberi rasenta il recinto spinato.
Tardo rientrava all’ovile il gregge
affaticato. Il celeste in smanie dalle spalle
Sgrondava una nube smagliante.
Tutto andrà perduto come luce in acque correnti.
Tutto sorgerà per sempre nel fermo profumo agreste.
Rossa e morbida è l’erba al tramonto
come spuntata dalla quiete del mio sangue.
“Tutto andrà perduto”, “Tutto sorgerà”: si affaccia, in questo paesaggio bucolico fuori dal tempo, un momento storico preciso, quello in cui si sovrappongono i lutti della seconda guerra mondiale, e le speranze di una stagione appena cominciata. Non è un caso unico in questa poesia in cui i confini della memoria individuale cedono all’irrompere di angoscie collettive ma anche a visioni di impensate fioriture, di “bagliori nel mattino”. [...]“.
Fuorisede, di Mariolina Bertini. 9: Piccoli editori, grande poesia. Solo su FN.
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Un poema tipografico, per un documentario sulla vita di Lea Goldberg
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Per illustrare il post di Mariolina Bertini, Paola Monasterolo ha disegnato un bellissimo ritratto di Lea Goldberg

























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