Voland: i SUPERECONOMICI
“[...] Alberto Lecaldano disegna per Voland una delle sue più riuscite interpretazioni dell’idea di collana. 18,5 x 11 cm., resi ancora più verticali da due bande in colore che corrono sui margini in copertina, grande il nome dell’editore gerarchicamente sullo stesso piano di autore e titolo disposti dall’alto a bandiera allineati a sinistra, un disegnino nella parte restante della copertina in posizione mobile insieme a un breve testo, e, sulla destra, contornato in basso da una lieve ombra, un cerchio giallo si diverte a citare le coccarde adesive dei prezzi urlati e riporta il nome della collana ripetendo il nome dell’editore, come una ridondanza non pensata, efficace e ironica. 6-8 titoli all’anno per 7€ (salvo Nel paese dei briganti gentiluomini, di David-Néel Alexandra, a 9, ma per 448 pagine) ripresi e ripensati (Come sono strani gli uomini, di José Ovejero esce nei “SE” nella versione di Bruno Arpaia dopo la prima edizione del 2003 a cura di Federica Frasca). In quarta testi brevissimi, a ribadire la notorietà già conquistata. [...]“
Il brano riportato sopra è tratto da un articolo che prendeva in esame, oltre alla collana “Supereconomici” di Voland, anche la “Bis” di Quodlibet, e la “mini” di minimum fax, apparso su L’Indice dei Libri, nella rubrica Appunti, nel numero di Giugno 2012. Qui di seguito una serie di fotografie illustrano la collana di Voland











































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