Nora Ephron. Giuliana Giulietti per Grazie Liala
Questa estate, il 26 giungo del 2012, è morta Nora Ephron.
Giuliana Giulietti, per Grazie Liala (indagini sul rosa, a cura di Mariolina Bertini,
con un ritratto di parola di Christel Martinod), ne compone un omaggio appassionato
“[...]
Quando le sue quattro figlie -Nora, Delia, Amy, Hallie– le confidavano qualche dispiacere, Phoebe Walkind Ephron le consolava con questa semplice frase: È tutto materiale. Sceneggiatrice insieme al marito, Henry Ephron, di film di successo (Follie dell’anno, Papà Gambalunga, Una segretaria quasi privata) e convinta che anche le figlie sarebbero diventate scrittrici (come in effetti è successo), Phoebe voleva che capissero fin da bimbe che tutto quello che accade nella vita, dispiaceri compresi, serve alla scrittura e nella scrittura diventa altro. Sì perché quello che un giorno è tragedia –diceva- ha in sé il potenziale per essere una storia comica il giorno dopo.
Nella sua lunga e fortunata carriera di giornalista, scrittrice, sceneggiatrice e regista, Nora Ephron, la più grande delle figlie di Phoebe, si è sempre mantenuta fedele all’insegnamento materno. Con intelligenza, gusto, ironia, leggerezza, è così riuscita a tradurre in commedia persino uno degli eventi più dolorosi della sua vita: la scoperta del tradimento del marito, il giornalista Carl Bernstein (quello del Watergate). Era il 1979 e lei era incinta del secondo figlio. La relazione fra Bernstein e Margaret Jay (moglie dell’ambasciatore inglese negli Stati Uniti) andava avanti da mesi e nonostante la promessa di lui di troncarla continuò per molti mesi ancora fino al momento in cui Nora –arrabbiata, ferita, traumatizzata– e dopo avergli gettato in faccia una torta al limone, lo piantò e chiese il divorzio.
Ma, seguace del credo Fattela Passare e dicendosi, o.k. non posso continuare a pensarci per il resto della mia vita, la Ephron trasformò quella esperienza in una storia divertente. Ci scrisse un romanzo che diventò un best seller, Affari di cuore (1983) e poi la sceneggiatura di un film (1986), diretto da Mike Nichols e interpretato da Meryl Streep e Jack Nicholson. Con i soldi guadagnati si comprò una casa. Tre anni dopo il regista Rob Reiner le propose di scrivere il film che le avrebbe cambiato la vita, Harry ti presento Sally.[...]“
Il rosa ironico di Nora Ephron, un omaggio di Giuliana Giulietti per Grazie Liala, solo su FN

























leave a comment