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Editoria : notizie / brevi / 2. Libri di Natale
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Libri di Natale
E’ Natale il momento dell’anno nel quale più i libri somigliano –almeno nel ruolo, alle scatole di cioccolatini. Anche quest’anno la produzione di titoli che rimandano al Natale è molto fitta.
Ci sono molti libri per l’infanzia –e sono spesso i migliori, che coprono tutto l’arco possibile della considerazione del Natale, da molto laico a molto cattolico, e ci sono molti libri illustrati, che in questo periodo raggiungono l’apice dell’inutilità dispendiosa.
Nativitas
Ma pure nel campo della narrativa molto si pubblica, addirittura con una collana dedicata -Nativitas, di InterLinea, che esce ogni anno con più titoli (quest’anno cinque, fra cui Natale sotto la Mole. Scrittori torinesi raccontano, testi di Andrea Bajani, Bruno Gambarotta, Laura Mancinelli, Margherita Oggero, Sergio Pent…).
Sovente sono libri di piccola dimensione, e di costo relativamente basso, che si possono facilmente posizionare vicino alla cassa, inverando la loro natura di gadget. Per le piccole, o molto piccole, case editrici è spesso un prodotto che può aiutare il bilancio dell’anno e un ottimo veicolo pubblicitario; nei migliori dei casi questo si realizza con scelte acute e raffinate, proponendo testi altrimenti trascurati.
Alet, Mattioli 1885
Alet traduce (a cura di Chiara Belliti) I dodici incubi del Natale, un divertente librino di John Updike, uscito, con le bellissime illustrazioni di Edward Gorey, nel 1994. Un titolo raffinato, con cura editoriale impeccabile, rispettoso dell’originale, prezzo abbastanza basso (8,5€).
Scelta simile, ma non illustrata, fa Mattioli 1885, che pubblica Un Babbo Natale magro, di Ellis Parker Butler, cinque racconti tradotti da Sebastiano Pezzani di un autore pressochè inedito in Italia (9€).
Zona pubblica Black Christmas 2.0. Cattivissimi racconti di Natale, di Antonio Carocci, che aveva già curato nel 2005 il primo volume, raccolte di racconti inediti in spirito programmaticamente anti-natalizio (13€).
Einaudi, Bompiani, Il Narratore
Ultimamente anche le case più grandi si sono lanciate in questo genere stagionale.
Anche Einaudi, negli “ET Biblioteca”, tenta la carta antifrastica: Nero Natale, (16 €) a cura di Luca Scarlini, raccoglie “(…) nove storie da brivido per smentire che a Natale si debba essere davvero buoni. (…)”; comprende, fra gli altri: Il banchetto di Natale, di Nathaniel Hawthorne; L’avventura del dolce di Natale, di Agatha Christie; Il rapimento di Babbo Natale, di Frank L. Baum e, scelta divertente: Il ceppo, di Giovanni Pascoli, che torna, letto da Alberto Rossatti, anche nell’audiolibro Racconti italiani di Natale, Il Narratore, due cd a 24,99€ (o 12,50 dal sito) che comprendono anche racconti di Calvino, Buzzati, Rigoni Stern, Deledda ed altri.
Bompiani prova con l’umorismo retrivamente adolescenziale di Pulsatilla: Quest’anno ti ha detto male. Lettere a Babbo Natale cestinate da lui medesimo e casualmente ritrovate, (7€), raccolta di battutine, disegnini, frasette, di radicale qualunquismo, il cui intento sembra cercare di interessare all’oggetto libro una fascia di non lettori convinti.
Infine un testo la cui uscita beneficerà delle feste senza per questo avere qualità effimere: Einaudi Ragazzi ripubblica il capolavoro della coppia Rodari/Munari: Il pianeta degli alberi di Natale (15,50 €).
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David Levithan : Boy Meets Boy / Fabbri. Recensione. (da L’Indice dei Libri)
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David Levithan, Boy Meets Boy
Traduzione dall’inglese di Lia Celi
Milano: Fabbri
262 p.; 14,00 €
Gay teen book
Il genere gay teen book è in Italia scarsamente praticato e tradotto. Uno dei primi fu Un amico per sempre di Aidan Chambers, che aprì la collana “Frontiere” di EL, nel 1994 (ne accenno anche qui); nello stesso anno fu tradotto Philip Ridley con Gli occhi di Mr Fury ne “I Supertrend” di Mondadori. Poi seguirono poche cose, o maldestre. Nel 2004 Playground ha aperto una collana dedicata al genere, infine molto formalizzato. Ora Fabbri –divisione teen della Rizzoli, traduce Boy meets boy.
Fantasy or Reality
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“(…) I’m often asked if the book is a work of fantasy or a work of reality, and the answer is right down the middle – it’s about where we’re going, and where we should be. (…)”. Così Levithan scrive sul suo sito, cui il risvolto di copertina rimanda per sapere qualcosa dell’autore. L’assenza di note biografiche non è solo un vezzo: così il libro, scritto in prima persona e in un rigoroso presente, mantiene una prossimità con il target di lettori cui è dedicato, permette la sovrapposizione fra autore (nato nel ’72) e narratore (adolescente).
Happy Valentine
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“(…) Nella nostra città non c’è un vero e proprio giro gay o un giro etero. Si sono mescolati un po’ di tempo fa, il che, secondo me, è una gran cosa. (…)”: al di là della storia raccontata, divertente e commovente, –un amore, delle amicizie, degli ostacoli, il lieto fine, questa frase dà bene il senso dell’operazione: Levithan descrive un presente dei rapporti fra persone glbtt ed eterosessuali a un passo da come dovrebbero essere, e come ancora non sono. L’assoluta mancanza di stupore per un presente che a noi appare come fantascienza è il riuscito regalo di San Valentino (come spiegato in “Rigraziamenti” in capo al testo) che Levithan ha fatto ai suoi amici e alla letteratura.
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riassunto biliografico:
queer, teen, letteratura americana, prime edizioni italiane
Boy Meets Boy/ David Levithan
1. ed. – Milano : Fabbri. – 262 p. ; 21,5 x 14,5 cm.
Celi, Lia (trad. di); Mauri, Giusi (progetto grafico per Mucca Design di)
©2007 RCS Libri S.p.A., Milano
©2003 David Levithan. Tit. orig.: Boy Meets Boy
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apparso su L’Indice dei Libri, anno XXV, n. 3, marzo 2008
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