federico novaro libri

Meridiano Zero: Il bello dello sghimbescio (saluti da Roma 2013). 1

Posted in cartoline by federico novaro on 9 gennaio 2013

PIù Libri Più Liberi, Roma, 34

Bah, com’era il paesaggio
quest’anno
a Roma?
Fuori dal
Palazzo dei Congressi,
sede della Fiera della Piccola e Media editoria detta Più Libri Più Liberi,
c’era bel tempo.
Per FN che veniva dall’oscuro Nord che fuori in giardino
gli s’erano già ghiacciate le insalate
sembrava tutto bellissimo.
Un giorno poi ha fatto, accompagnato, un giro al Celio,
e Santo Stefano Rotondo resterà sempre negli occhi suoi stupiti.
Poi mica è vero neanche, che c’erano giorni che faceva un freddo boia
che FN pensava alle sue insalate come qualcosa che potevano scaldarlo.
E dentro, sotto la siderea e dorata volta del Palazzo dei Congressi,
com’era il paesaggio?
Mah, s’era appena aperto,
ma sembrava si sbaraccasse.
Che sarà di noi l’anno prossimo
quello dopo,
quello dopo ancora?
Come nella fine dei dischi, nei vari passaggi sino a sparire,
chi faceva i dischi, sì che faceva musica -che di più immateriale cosa c’è?
Ma faceva anche i pasticci con le mani: prendeva quello, aggiustava questo, appiccicava, rifaceva,
seduto a gambe larghe per terra o con grandi colpi dati con la mazza,
alla fine, c’era sempre qualcosa che uno diceva: guarda!
Ora anche coi libri sembra che si fanno delle cose
e sfuggono dalle mani,
le si porge a vedere e si dice, con voce flebilissima: guarda,
la risposta spesso è: cosa?
FN è sul metaforico in questa prima cartolina
chissà che gli è preso;
che ci diceva invece tutto allegro
come fosse stato bello passare allo stand di Meridiano Zero
ora proprietà di Odoya, che a differenza d’essa stessa medesima per se, ha saputo far approntare
per Meridiano Zero, un progetto grafico
ardito!
divertente!
bislacco!
curioso!
intelligente!
E che vederli, finalmente, tutti insieme,
gli aveva tolto ogni dubbio che aveva, remoto, precedentemente.
Per fortuna c’è la cartolina,
così allegra.

Un saluto
da Roma,
a presto, FN

(già FN c’aveva mandato una Cartolina da Salone, di Meridiano Zero)

(e ne aveva pure parlato su Appunti per L’Indice dei Libri, aggiungendo, sul sito, una galleria di foto di libri di Meridiano Zero)

Lucinda Hawksley, LIZZIE SIDDAL / Odoya 2012 (Segnalazione)

Posted in segnalazioni by federico novaro on 4 novembre 2012

È in libreria

Lizzie Siddal. Il volto dei preraffaelliti
di Lucinda Hawksley

traduzione di Margherita Ciavarretti e Anna Scopano
prefazione di Barbara Tomasino
impaginazione di Rossella Russo
[responsabilità grafiche non indicate]

cartaceo, brossura con risvolti
203 p.: 19 t. [34 ill.] col. fuori testo ; 16 €
Odoya -Odoya Library, Bologna 2012

Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Dorso e copertina (part.), 1

Questo libro è proprio bello.
Questo libro è proprio brutto.

Possono essere vere entrambe le affermazioni (Camilla Valletti presto lo recensirà per FN).

John Everett Millais nel 1852 dipinge Ophelia, uno dei quadri più famosi fra i suoi e in generale del movimento dei Preraffaelliti. La modella che posa per il quadro è Elisabeth Siddal.

Di Elisabeth Siddal scrive su Enciclopedia delle donne Laura di Fazio:

“[...]

modella preferita e l’icona della confraternita dei preraffaelliti: posa per William Hunt, per Rossetti, e nel 1852 per John Everett Millais, che la ritrae come Ofelia. Per riprodurre fedelmente Ofelia annegata, il pittore chiede ad Elizabeth di posare, vestita, immersa in una vasca da bagno riscaldata [...] le lampade si spengono, Millais, concentrato, non se ne accorge, ed Elizabeth sviene dal freddo. [...] Ma la salute di Lizzie è ormai compromessa.
Dante Gabriele Rossetti entra prepotentemente nella sua vita proprio quell’anno, come amante e maestro: Elizabeth Siddal, [...] impara dal giovane Dante i rudimenti della pittura, tanto che più tardi lo stesso Ruskin, autorevole critico e sostenitore della confraternita, affermerà che l’allieva aveva ormai superato il maestro nella composizione, nella originalità e intensità dei suoi lavori.

[...]

Nel 1857 Elizabeth Siddal espone per la prima volta al salone preraffaellita: disegni ed un autoritratto ad olio. Ma Rossetti durante le frequenti assenze di Lizzie, spesso fuori Londra per curarsi, si avvale di altre modelle, e non di rado intreccia con loro delle relazioni, come con Annie Miller, modella di Hunt. Sono momenti duri per Elizabeth, soprattutto quando a questi continui tradimenti si aggiunge la perdita del padre (1859). Lizzie non può più fare a meno del laudano, sedativo derivato dell’oppio.

[...]

Un anno dopo [...] va in overdose per la prima volta. A questo punto Dante, nonostante il parere contrario della famiglia, decide, dopo dieci anni dal loro primo incontro di sposare Elizabeth, debole e psicologicamente provata. [...]“.

Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Pag. della prefazione (part.), 1

Lizzie Siddal. Il volto dei Preraffaelliti racconta la sua storia (peccato che nell’edizione italiana, pur indicando nel colophon il titolo originale dell’edizione inglese, Lizzie Siddal: The Tragedy of a Pre-Raphaelite Supermodel, si sia optato per il titolo scelto per l’edizione americana, meno interessante).

Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Quarta di copertina (part.), 1

Elisabeth Siddal è stata anche poetessa, le sue poesie si possono trovare in traduzione italiana in Elisabeth Siddal, la musa ispiratrice dei Preraffaelliti di Conny Stockhausen, Damocle 2010.

Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Risvolto della quarta di copertina (part.), 1

Valletti ci dirà del testo che questo libro presenta, e in che misura sia vera la prima affermazione fatta in capo a questo post, qui ora si vuol dar conto della seconda affermazione, cioè che questo sia un libro brutto.

Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Copertina (part.), 5 Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Copertina (part.), 4 Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Copertina (part.), 3 Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Copertina (part.), 2 Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Copertina (part.), 1

La copertina è proprio un pasticcio.

Al di là della scelta, certo banale ma giustificata, di scegliere Ophelia di John Everett Millais come illustrazione -che segue la scelta fatta per l’edizione inglese- il pasticcio sta nel rapporto fra questa e i dati che ci stanno appiccicati sopra. Già la copertina originale era sgraziata, e le font scelte, tutto uno svolazzo da penna d’oca vittoriana, uno sforzo incolto e disonesto di ammiccamento alle mode correnti. Ma nella versione inglese un tentativo di equilibrio compositivo della copertina s’è fatto: gli elementi sono più o meno giustificati a destra, e si appoggiano sull’illustrazione alternandosi sullo sfondo in modo, a voler essere generosi, ritmico.

L’edizione italiana di Odoya sostanzialmente riprende l’inglese ma cambiandola un po’, facendo un po’ di disordine. Avvicina molto lo sguardo al volto, e sparpaglia intorno i dati, appoggiando il sottotitolo alla mano sinistra di Ophelia, il nome dell’autrice al volto, l’indicazione della Prefazione e della sua autrice allineata, più in basso e, ancora più sotto, il marchio della casa editrice, allineato verso l’esterno col titolo.

Il volto esangue di Lizzie Siddal nelle vesti di Ophelia risulta come soffocato, il poco spazio e un po’ casuale fra gli elementi rende il tutto faticosamente leggibile. Le font, sempre svolazzanti ma più pesanti dell’edizione inglese, restano anche qui in disaccordo con l’estetica preraffaellita.

All’interno, e ci se ne rallegra, 19 tavole fuori testo riportano 34 illustrazioni a colori. È ormai raro che volumi a 16 € -che certo non è poco, ma è nella norma- comportino un apparato iconografico, ma qui c’è, e le didascalie sono parte integrante del lavoro. Peccato siano impaginate come un quaderno delle ricerche, con qua e là delle cornicette -forse questa volta tratte da grafiche morrissiane- che paiono incollate.

Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Tavole fuori testo (part.), 1

Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. tavole fuori testo (part.), 2

Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Tavole fuori testo (part.), 3

Il volume è rilegato in brossura con risvolti, cartoncino semipatinato, niente di notevole.

Quindi è un libro brutto. È brutto naturalmente in quanto è non è capace di comunicare la bellezza del testo, in quanto invece comunichi una buone dose di sciatteria, un progetto non pensato, che si traduce in un danno per il testo e soprattutto per la casa editrice.

I libri brutti restano sempre un po’ incomprensibili -su FN se ne parlò già a proposito della collana, ora graficamente diversa da allora, Le Asce, di Editori Riuniti-, ancora più bizzarro pare questo che esce da Odoya che ha da poco rilevato il marchio Meridiano Zero, subito impostandone una totale riprogettazione grafica davvero eccellente.

Libri brutti sono sempre esistiti, naturalmente, ma bisogna constatare che se una volta la bruttezza progettuale delle copertine, dell’impaginato, dei materiali, era una buona indicatrice di ciò che ci si poteva aspettare dal testo, ora non è proprio più così. Sui motivi di questo spostamento sarebbe interessante provare a fare delle ipotesi.

Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Pag. 5 (part.), 1 Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Indicazione del capitolo (part.), 1 Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. pag. 9 (part.), 1 Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Colophon (part.), 1 Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Carta di guardia anteriore, verso (part.), 1 Lucinda Hawksley, Lizzie Siddal. Odoya 2012. [responsabilità grafica non indicata]. Pagina dello stampatore (part.), 1

MERIDIANO ZERO (da L’indice dei Libri, 7 / 2012). Editoria: notizie / 91

Posted in editoria, notizie by federico novaro on 13 luglio 2012

abbeʧe’darjo / FN. G (t) abbeʧe’darjo / FN. M abbeʧe’darjo / FN. B

Tre collane si mettono di storto (2): Meridiano Zero

abbeʧe’darjo / FN. M

Lo sghimbescio è l’orientamento della stagione, oltre ai “microcosmi” e ai “mini” di minimum fax (cfr. Appunti, L’Indice 5/XXIX), altri inclinano la griglia storicamente ortogonale delle copertine.

Meridiano Zero, comprata dalla bolognese Odoya, ha affidato a Meat/Collettivo grafico il radicale ridisegno di marchio e griglia grafica, che rispecchia il rinnovato programma editoriale.

Le copertine dei volumi in brossura, bicolori -in cartoncino opaco martellato, a colore pieno e squillante per la narrativa contemporanea, tabacco per i classici, 15 x 20 il formato- appaiono come sottoposte a una forza centrifuga, che abbia scosso la superficie: il titolo, in corpo molto grande, è scivolato verso sinistra sino quasi ad essere verticale, ed è sbordato sul dorso: illeggibile sia di taglio che di piatto lo diventano in mano, marcando la tridimensionalità dell’oggetto.

Con un’altra soluzione ora frequente, l’illustrazione è ridotta a un disegnino, anche qui più tesa a visualizzare il titolo che a evocare il testo. In alto a destra invece il nuovo marchio è come imbullonato, a tenere saldo il volume.

Titoli numerati, sul dorso; i primi: La fabbrica delle vespe, di Lain Banks; Il viaggio immobile, di Jean Vautrin.

Ottimi i colophon, esaustivi, cosa rarissima. Il progetto editoriale segnala una volontà d’apertura molto forte, oltre il noir che aveva sinora caratterizzato il marchio.

Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Copertina (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Copertina (part.), 2 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Copertina (part.), 3 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Copertina (part.), 4 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Dorso, copertina (part.), 5 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Dorso, copertina (part.), 2 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Copertina (part.), 5 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Dorso (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Quarta di copertina (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Quarta di copertina (part.), 2 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Quarta di copertina (part.), 3 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Dorso, copertina (part.), 3 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Frontespizio (part.), 2 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Frontespizio (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Frontespizio (part.), 3 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Colophon (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Pagina dell'esergo (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Incipit (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Pagina 7 (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Indice (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Pagina 225 (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Verso della q. di cop. (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Q. di cop., dorso, copertina (part.), 1 Iain Banks, La fabbrica delle vespe, Meridiano Zero 2012. Progetto grafico: Meat collettivo grafico; realizz. graf.: Nicolas Campagnari. Taglio superiore (part.), 1

(chi ha pagato il libro: copia omaggio ricevuta da FN allo stand di Meridiano Zero al salone del Libro di Torino, Maggio 2012 )

(Appunti, che qui trascrivo in una versione ampliata e corredata di fotografie, appare mensilmente sulla rivista cartacea L’Indice dei Libri dal febbraio 2008; è uno spazio nel quale cerco di dar conto di novità editoriali: nuove case editrici, nuove collane, innovazioni significative nella grafica o nei programmi. Per segnalazioni, integrazioni, errori potete lasciare un commento o scrivermi via mail: federico.novaro.libri [chiocciola] gmail.com, grazie)

Articolo apparso su L’Indice dei Libri, n. 7 – XXIX, Luglio 2012.

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Tutti gli Appunti precedenti sono nella sezione Editoria / Notizie di FN

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L’INDICE DEI LIBRI di Luglio, è in edicola

Posted in Uncategorized by federico novaro on 10 luglio 2012

È in edicola

L'Indice dei Libri del mese, Luglio 2012

Appunti (purtroppo mozzato a metà di una parola che non prosegue da nessuna parte: infortuni estivi, diciamo), parla di cose sghimbescie: la nuova collana da Guanda: “Microcosmi”, il nuovo corso di Meridiano Zero, e una serie estiva di BUR.

L'Indice dei Libri del mese, Luglio 2012

Ci sono due pagine dedicate a Angelo Morino: un lungo inedito: Le letture pericolose, e una bella recensione a I film della sua vita, di Anna Chiarloni.

L'Indice dei Libri del mese, Luglio 2012

Camilla Valletti s’imbarca sul Titanic, a proposito di Lo spettro del ghiaccio (Einaudi 2012), recensito da Angelo Ferracuti, e scheda Una lettera dal passato, di Max Simon Ehrlich (Frassinelli 2012) e Squali! di Pietro Spirito (Greco & Greco, 2012)

L'Indice dei Libri del mese, Luglio 2012

Luca Scarlini scheda I racconti dell’arcipelago, di August Strinberg (Felici, 2012)

L'Indice dei Libri del mese, Luglio 2012

Mariolina Bertini torna su Betibù, di Claudia Piñeiro (Feltrinelli 2012) (già oggetto di una recensione per Grazie Liala)

L'Indice dei Libri del mese, Luglio 2012

Meridiano Zero, i titoli di sghimbescio (Saluti da Salone). 3

Posted in cartoline by federico novaro on 15 maggio 2012

meridiano zero

Prima che mi finisca
lo spazio della cartolina, parto
con un elogio, che rendo in trascrizione
dal colophon
de La fabbrica delle vespe, di Iain Banks:
“[...] Prima edizione italiana: | Fanucci
Editore, Phoenix Enterprise Publishing Company,
1996 | Successive edizioni : | Ugo Guanda
Editore, 2000 | TEA – Tascabili degli
Editori Associati, 2001 | Copyright © 2012 Meridiano
Zero di Odoya srl [...] | Un sentito
ringraziamento ad Alessandra Di Luzio, | che
ha rivisto e revisionato per noi | la
sua traduzione [...]“
Aggiungete che in coda al
testo
troverete la Postfazione,
scritta da Alessandra Di Luzio.
Ora, questo è così raro, così contrastato invece,
che trovarlo sulle nuove edizioni di Meridiano Zero (freschi d’esser comprati da
Odoya) (e quanti altri scrivono
sul proprio colophon la casa madre, dei tanti piccoli
da poco comprati?) m’allarga il cuore.
Che certo eludere non sarà
mentire, ma l’elusione certosina,
l’espulsione della completezza dell’informazione
dai colophon
riguardo alle edizioni precedenti
così da infinocchiare chi compra
spacciandogli un riciclo per novità,
è pratica, a parere di FN,
non solo sgradevole e truffaldina,
ma, gli sa, a FN, pure miope.
Perché la seconda volta, editore, che ti compro
un libro
che mi ritrovo in casa magari
con un altro titolo
e niente altro è cambiato,
io ti odio,
e non compro mai più
niente
da te.
E qui mentre FN mi dice ‘ste cose
gli viene un sorriso triste
e si dice: -già
ma che gli frega?
Tanto l’editore sa, che chi compra i libri,
nella maggiornaza dei casi,
ne compra tipo uno, due se va bene,
e la possibilità statistica che capiti quel che appena FN vien di pensare
è raro, rarissimo, rarerrimo.
E quei pochi lettori forti
quelli da un libro al mese, a loro quante volte potrà davvero capitare?
E quelli fortissimi, che
ne comprano più e più e più,
loro, è difficile che si sbaglino,
e quindi,
l’editore,
si dirà:
mi’ proviamoci.
Ecco lo sapevo la cartolina è finita, non
c’è tempo di dire che son belle le nuove copertine, ci vorrà un post
seppur di sghimbescio.

Un saluto,
a presto
FN

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