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Marco Mancassola, La vita erotica dei superuomini / Rizzoli. Recensione

Posted in Federico Novaro, recensioni by federico novaro on 28 novembre 2008

Marco Mancassola, La vita erotica dei superuomini
Milano: Rizzoli
568 p. ; € 21,50

mancassola / vita erotica dei superuomini

Intro

Nell’aprile del 2001 PeQuod pubblicava Il mondo senza di me, esordio di Marco Mancassola. Sul risvolto di copertina si poteva leggere: “(…) Cosa resta di noi, della nostra giovinezza, dei nostri sciocchi narcisismi, quando gli altri decidono di fare a meno di noi? Come possiamo reagire alla freddezza del mondo, alla mancanza di protezione? (…)”. I supereroi al centro del nuovo libro La vita erotica dei superuomini, uscito ora per Rizzoli, si pongono gli stessi interrogativi.

Mancassola li coglie una volta arrivati alle soglie della vecchiaia, fiaccati dagli anni ma soprattutto dallo svanire del sostegno popolare, dal dissolversi del loro ruolo in un mondo troppo complesso per comprenderli. mancassola / vita erotica dei supereroi

Il nucleo del libro è in questo passaggio, da un secolo in cui i supereroi sono nati -Superman, primo supereroe, è del 1938, ad un futuro, allora inimmaginabile, che non li contempla, sino ad ucciderli.

mancassola / vita erotica dei supereroi
Protagonisti del libro sono Richard Reed -Mister Fantastic dei fantastici 4, Bruce Wayne –Batman, Mystique –la mutaforma (ma si evocano anche Robin –l’aiutante di Batman, Superman, La Cosa, Daredevil, Namor, personaggi sia del mondo Marvel che DC Comics), e Bruce De Villa, detective di origini italiane che indaga sugli assassinii, fascinoso personaggio inventato da Mancassola cui sono destinate, tradendo un compiaciuto rispecchiamento, le poche pagine mosse del testo, significativamente eccentriche rispetto ad un tessuto narrativo ipercontrollato.

mancassola / vita erotica dei supereroi

I foglietti d’addio

L’indagine, spina dorsale del libro, evocata più che narrata, parte da una serie di foglietti anonimi, lasciati a dei supereroi, prima della loro uccisione, brevi messaggi d’addio, tutti uguali.
Su chi sia il responsabile delle morti si regge l’interrogativo che accompagna chi legge lungo tutto il libro, e non verrà svelata qui, pur non avendo il testo alcun elemento di suspense, ma anzi procedendo massiccio e senza scosse.

mancassola / vita erotica dei supereroi

mancassola / vita erotica dei supereroi

mancassola / vita erotica dei supereroi

Supereroi e superuomini

Nel titolo, nell’opposizione superuomini/supereroi, sta il programma di Mancassola. Precipitare gli uni negli altri e dire qualcosa su entrambi, in linea con lo slogan famoso di Stan Lee: “Superuomini con superproblemi”, che non sono, da decenni, soltanto gli attacchi alla terra o alle forze del bene.

mancassola / vita erotica dei supereroi

Un precedente

Frank Miller, nel 1986 aveva indicato la strada, portando l’ostilità di un mondo cambiato, il dolore, la fragilità dei corpi, l’umiliazione della vecchiaia, dove queste non erano entrate, disegnando, con Il ritorno del cavaliere oscuro (in Italia lo tradusse Milano-Libri, nell’89, ristampato nel 2006, con nuovi apparati, da DeAgostini) l’inizio di una nuova stagione per i racconti di supereroi.
Il lavoro di Miller operava per grandi forzature cui sottoponeva la materia che aveva a disposizione, portandola vicinissima al limite dello scollamento: riuscì nell’intento, e i supereroi furono consegnati alla generazione successiva. Il tutto accadde però all’interno del medesimo medium.
Mancassola si impone un compito arduo, facendosi carico di quelle fatiche, ma lavorando ad un’opera letteraria e esponendosi così a molti rischi, fra i quali il più grande: la credibilità, necessaria per contrarre il patto di fiducia con chi legge.

Ma Batman e Robin, sono fidanzati? Sì

mancassola / vita erotica dei supereroi

L’altro pezzo del titolo, La vita erotica, subito pone una tensione produttiva, fra le aspettative divertite o pruriginose che da sempre aleggiano intorno ai supereroi, e la cupa, insistita, descrizione dei turbamenti, e delle pratiche, erotiche e sentimentali, che formalmente definisce il tono del testo (e il genere cui ambisce).

Utensili

Il primo strumento messo in campo è la lingua. La scelta di una lingua alta, che mai cede al colloquiale, disseminata di metafore e similitudini sempre orientate al sublime, all’intensità, di sinestesie insistite (la luce è solida, la materia è impalpabile), l’uso delle ripetizioni, secondo moduli costanti e pervasivi, sembra rispondere alla preoccupazione di allontanarsi dalla trivialità del fumetto, così come la scelta di utilizzare un narratore onnisciente, che si avvicina ed allontana dai personaggi come in volo, evidenziando o trascurando i fatti in base a necessità arbitrarie, legittimato dalla materia –inverosimile, che nel contrasto ne rafforza le ragioni.
Un altro elemento importante della strategia narrativa di Mancassola è la compattezza: le pagine, rispecchiandosi nella mole fisica del volume, e in opposizione alla brevità degli episodi a fumetti della saga dei supereroi, si susseguono uguali per passo e per tono lungo tutto il libro, evocando l’irrimediabilità della vicenda che si viene raccontando, che il narratore conosce e consapevolmente restituisce attraverso l’ordito dei fatti, dolentemente; così chi legge presto percepisce che non lo aspettano sorprese, o svolte, ma che pure l’inatteso si compirà in virtù di un  destino ineluttabile, e che, come tale, ha da essere accolto.

mancassola / vita erotica dei supereroi

Il supereroe, la forza, la debolezza

La lingua alta; il narratore onnisciente; la compattezza, a questi tre utensili Mancassola unisce il ritmo lento ed ampio della scrittura; il bilanciamento fra inverosimiglianza dei fatti e l’analisi partecipata dei sentimenti, delle sensazioni, senza mai che il narratore tradisca stupore; la scelta dell’imperfetto e del passato remoto come tempi della narrazione; questi sembrano essere gli elementi della macchina che Mancassola ha apparecchiato per questo suo libro, la cui debolezza sembra essere insita proprio nell’evidenza degli intenti, e nella pervicacia delle ambizioni, e la forza –e l’azzardo, nel tentare, da supereroe della letteratura, il Grande Romanzo, specchio e sintomo di un’epoca, ponendosi in posizione profetica di chi rimescola i tempi delle cose, fa del presente il nostro passato e lo racconta ponendosi a guardare dal dopo.

L’ipotesi finale

Quest’ipotesi, di uno scrittore supereroe non messo in scena bensì agito, che difende la Letteratura rendendo di nuovo possibile il Grande Romanzo, disegnerebbe il personaggio di Bruce De Villa commovente forse oltre il dettato del testo, venendo a rappresentare quella contraddizione insanabile, quella nostalgia inesausta, che si trovano a provare scrittrici e scrittori nel post-Novecento verso i loro predecessori -i supereroi dell’antica scena, ma forse può essere utile a comprendere meglio la scelta di una detective-story costruita sulla sottrazione dei suoi elementi costitutivi: la suspense e gli indizi, e sulla triangolazione fra autore, detective, colpevole, che altrimenti appare fallace, e debole.

mancassola / vita erotica dei supereroi

Riassunto bibliografico:
queer / letteratura italiana / prime edizioni
La vita erotica dei superuomini / Marco Mancassola
1. ed. – Milano : Rizzoli. – 568 p. ; 22,5 x 14,5 – (la scala)
Leonechi, Francesca (art director)
Studio immagine RCS: Mucca Design
©2008 Marco Mancassola
©2008 RCS Libri S.p.A., Milano

mancassola / vita erotica dei supereroi

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2 Risposte

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  1. abo said, on 3 maggio 2011 at 2:42 pm

    Bella recensione per un bellissimo libro.
    Ne avevo parlato anche io qui:
    http://mondobalordo.wordpress.com/2011/02/25/la-vita-erotica-dei-superuomini-di-marco-mancassola/

    Di Mancassola non ho letto altro, ma qui mi ha impressionato molto, sia per stile che per profondità dei personaggi.

  2. federico novaro said, on 3 maggio 2011 at 4:42 pm

    Io lessi i primi, una vita fa. soprattutto il primo, che era uscito da Pequod -il titolo mi sfugge, o rispondo o cerco il riferimento 🙂
    poi un po’ così.
    “La vita” non mi aveva convinto del tutto, ma averne, di Mancassola 🙂


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