federico novaro libri

Editoria: notizie / 11 (L’Indice dei Libri -XXVI- gennaio 2009); 2 di 2

Posted in editoria, notizie by federico novaro on 25 gennaio 2009

Nuova collana da EINAUDI: Frontiere

einaudi logo

Nuova collana Einaudi: “Frontiere”; nome già sentito nell’editoria italiana (Utet, EL, Black Velvet); identica per grafica e carta ai “Supercoralli”, anch’essa priva dell’indicazione del nome se non in catalogo, se ne differenzia per piccoli quasi misterici segnali:
l’uso del colore nel titolo;
la fotografia posizionata in alto;
la presenza, non sempre, di un sottotitolo editoriale;
il diverso colore della tela della rilegatura, verde salvia da sempre e qui azzurrina.

Ospita titoli di non fiction (Orhan Pamuk, Altri colori; Atul Gawande, Con cura), ma non solo (Kate Summerscale, Omicidio a Road Hill House, ma comunque basato su fatti reali).
La quasi indistingibilità dai “Supercoralli”, l’assoluto understatement comunicativo riguardo al programma, la presenza de Il pane di ieri di Enzo Bianchi, che sembra seguire la linea autobiografica iniziata con Rossana Rossanda, Pietro Ingrao, Eugenio Scalfari all’interno degli stessi “Supercoralli”, rendono questa collana per ora un po’ misteriosa negli intenti.

Einaudi: un fatto inconsueto occorso alle copertine di Roth e di Scarpa

Gli stessi “Supercoralli” sono incorsi recentemente in un fatto inconsueto: a Settembre ospitano Il fantasma esce di scena di Philip Roth:
philip-roth-einaudi-2008
la medesima foto di copertina, distribuita in rete, com’è indicato nel copy, da Corbis, è usata anche per la campagna stampa di “Passione Lirica”, collana di dvd di opere liriche in vendita con la Repubblica e/o L’Espresso.
la-repubblica-2008-i

Il mese dopo nei “Supercoralli” esce Stabat Mater di Scarpa,
scarpa-einaudi-2008
questa volta la medesima immagine di copertina, distribuita dal sito Gettyimages, è usata anche per la campagna stampa di “Classica”, serie di cd in edicola con Repubblica e Espresso.
la-repubblica-2008

CALYPSO, una nuova casa editrice pubblica dei vecchi titoli EINAUDI: Marina Jarre e Sebastiano Vassalli

Un altro segno del tempo che riguarda l’Einaudi: Negli occhi di una ragazza, di Marina Jarre (un “Supercoralli” del 1971), Abitare il vento, di Sebastiano Vassalli ( “Nuovi Coralli“, 1980), entrambi autori importanti nella storia della casa editrice (da qualche anno tornati a pubblicare per la casa di Torino), sono di nuovo disponibili in libreria.

Non è però l’Einaudi a ristamparli, bensì l’appena nata casa editrice Calypso. D’altra parte Negli occhi di una ragazza fu ristampato dall’Einaudi l’ultima volta nelle “Letture per le scuole medie” nel 1985, e Abitare il vento addirittura mai.

einaudi-logo-2

einaudi-logo-3einaudi-logo-4

Plauso a Calypso, che riporta due titoli importanti all’onor del mondo, ma un rimpianto per logiche che avrebbero mantenuto il nome Einaudi su questi libri, ed una veste meno mediocre di quella in cui possiamo leggerli ora.
Riguardo a Calypso citiamo dal sito: “(…) i libri della casa editrice calypso di milano sono interamente realizzati da andrea antonini andrant, berlino. Progettati, redazionati, tradotti, composti in germania, e (…) inviati per e-mail in formato pdf a tipografie italiane (…)”.
marina-jarre-einaudi-1971sebastiano-vassalli-einaudi-1980

(Appunti, che qui trascrivo -aggiungendo i links, appare mensilmente sulla rivista cartacea L’Indice dei Libri dal febbraio 2008; è uno spazio nel quale cerco di dar conto di novità editoriali: nuove case editrici, nuove collane, innovazioni significative nella grafica o nei programmi. Per segnalazioni, integrazioni, errori potete lasciare un commento o scrivermi via mail: federico.novaro.libri@gmail.com, grazie)

lindice-712081

Annunci
Tagged with: , , , ,

2 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Tiziano Scarpa said, on 27 gennaio 2009 at 11:43 am

    Buongiorno. Mi limito a commentare il paragrafo sulle copertine del libro di Roth e del mio. Anch’io sono rimasto colpitro dalla coincidenza, che ho segnalato in casa editrice. L’ufficio iconografico Einaudi ha fatto rilevare la cosa all’Agenzia Getty Images. Questo tipo di agenzie che gestiscono banche dati di immagini hanno uffici e compartimenti separati. Chi cede i diritti di un’immagine per una copertina, non è lo stesso dipartimento o ufficio o persona che eventualmente cede la stessa immagine a giornali, agenzie pubblicitarie, ecc. Ciò – commento io – permette di guadagnare più volte, e da diverse fonti, cedendo la stessa immagine. Detto questo, si potrebbe aprire un altro discorso, ovvero che le copertine di certi libri sono indistinguibili da campagne pubblicitarie, tanto è vero che la stessa immagine viene utilizzata in campagne pubblicitarie vere e proprie. Peraltro, il classico uso di opere d’arte (e Einaudi è all’avanguardia nell’uso di immagini di artisti contemporanei; nel mio piccolo caso un’edizione Einaudi è stata fra i primissimi “supporti” a far circolare riproduzioni di immagini di Takeshi Murakami, Gabriele Picco, Pierpaolo Campanini, Ottonella Mocellin al di fuori del circuito delle riviste d’arte; ma potrei menzionare molti altri artisti contemporanei sulle copertine Einaudi di altri autori, che quando finirono lì non erano ancora famosi) è ormai sconfinato nelle pubblicità. Non parlerei insomma di “fatto inconsueto”, ma di tendenza sempre più ricorrente, di interscambi, di clima culturale diffuso. Si potrebbero infine menzionare non pochi casi di riutilizzo delle copertine, di opere d’arte o foto che a distanza di pochi anni “saltano” da un libro all’altro. Il più recente: l’immagine della sovracoperta che avvolge l’ultimo romanzo di Margareth Mazzantini, “Venuto al mondo”, è la stessa che figurava nella copertina di “La settimana bianca” di Emmanuele Carrère, pubblicato nel 2004 proprio da Einaudi.

  2. federico novaro said, on 28 gennaio 2009 at 6:34 am

    ha ragione, e io stesso conobbi Murakami dalla copertina di Occhi sulla graticola. Forse “fatto inconsueto” e’ stata un’espressione inutilmente allusiva e poco rigorosa. Grazie allora di aggiungere elementi alla mia segnalazione. Proprio la straordinaria storia delle copertine Einaudi mi ha fatto parlare di queste due, e la doppia occorrenza del fatto mi e’ sembrata significativa. Del come le copertine e delle scelte iconografiche a corredo dei titoli vengano mutando e’ un argometo che a me sta molto a cuore, la ringrazio del suo intervento, spero di leggerla presto di nuovo da queste parti.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: