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Derek Jarman: Ciò che resta dell’Inghilterra / Alet. Recensione

Posted in Federico Novaro, film, letteratura inglese by federico novaro on 8 febbraio 2009

Derek Jarman
Ciò che resta dell’Inghilterra
Traduzione dall’inglese di Nicoletta Vallorani.
Libro + dvd
Alet, Padova 2007
260 p. ; € 21,50

jarman

The Last of England; Kicking the Pricks

Nel 1986 Derek Jarman (1942 – 1994) gira The Last of England; ha già girato cinque lungometraggi, fra i quali Sebastiane (1976) e The Angelic Conversation (1985); negli anni successivi Edward II (1991) e Wittgenstein (1993) usciranno dallo stretto giro dei festival, consegnandolo ad una notorietà più certa; nel 1993 infine girò Blue, ormai cieco per complicazioni dovute all’Aids. Durante la lavorazione di The Last in England con l’aiuto del suo collaboratore Keits Collins scrisse un testo che uscì l’anno dopo, sorta di brogliaccio di lavorazione più che sceneggiatura, che venne poi rielaborato in Kicking the Pricks, che uscì, postumo, nel 1996.

Film e libro

E’ questo il testo che ora Alet traduce, legandolo al dvd del film.
Film e libro si intrecciano chiarendosi l’un l’altro; non solo nel libro si parla del film, ma elementi narrativi, che nel film sono appena evocati, nel libro trovano uno svolgimento più disteso; pur in uno stile di costruzione che è anch’esso, come il film, rapsodico, frutto di correzioni e aggiunte, secondo un metodo del quale Keith Collins dà conto in una breve introduzione, il testo ingaggia una triangolazione fra autore, film e pubblico interessante.

La memoria, il respiro

Molti materiali del libro precedono il film, altri hanno origine dalla stessa lavorazione, ed altri ancora lo seguono come una scia interpretativa, una rielaborazione centrata sulla pratica creativa, in una corrispondenza ininterrotta fra ciò che diverrà immagine sullo schermo, e ciò che la produce. Ma il passaggio su carta, anche di medesimi materiali, concede più spazio alla memoria, al respiro; anche la rabbia, nel film formalizzata sin alla freddezza, nel testo è più lacerante, ondivaga fra invettiva e spavento.

L’amore di Jarman per l’Inghilterra

Risuona per il libro un amore radicale, congenito e insopprimibile per l’Inghilterra, assunta come patria natale anche quando questa si rivela spaventosa; “E’ una guerra: non importa se perderò una battaglia: qualcun altro vincerà la guerra”, Jarman agisce sulle macerie di un paese distrutto dai cascami dell’Impero, dal liberismo Thatcheriano, dalla vergogna della guerra delle Falkland, inseguendo la redenzione.

L’HIV e il preavviso della propria morte come privilegio

“Pensavo a quanto si fosse fortunati a essere preavvisati della propria morte, per poter riavvolgere il nastro della vita con ordine.”; nell’86 a Jarman fu diagnosticata la sieropositività al test per l’HIV. La paura, e il dolore, che questa notizia gli provoca innervano interamente il testo, e l’idea del proprio paese e l’idea del proprio corpo si sovrappongono in un continuo rimando reciproco.

Il giardiniere

“Non è fiorito un solo crocus questa primavera, tutti tagliuzzati con cura da becchi assassini. Ma questo non mi ferma. Come tutti i veri giardinieri, sono un ottimista.”

Più forse dei libri precedentemente tradotti in Italia (Wittgenstein, sceneggiatura del film, con Terry Eagleton, 1993; Chroma, 1994; A vostro rischio e pericolo, 1994 e Modern Nature – Diario 1989-1990, 1992; tutti pubblicati da Ubulibri) Ciò che resta dell’Inghilterra è un libro necessario a chi sia interessato a Jarman e alla sua poetica.

jarman

Riassunto bibliografico:
queer, letteratura inglese, prime edizioni italiane
Ciò che resta dell’Inghilterra / Derek Jarman
1. ed. ; Padova : Alet. – 260 p. : ill. b/n ; 21 cm. – ( diorami / saggistica)
Collins, Keith (prefaz. di) ; Vallorani, Nicoletta (trad. e postfaz. di) ; BHEWE (progetto grafico)
Brossura; cop. con risvolti
©2007 Alet Edizioni, Padova.
©1987, 1996 The Estate of Derek Jarman.
Titolo. originale: Kicking the Pricks.

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3 Risposte

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  1. controreazioni said, on 15 febbraio 2009 at 11:39 pm

    Ciao, Jarman è un autore a noi caro. Abbiamo scritto di “Blu” e di “Sebastiane”, se ti interessa il cinema passa a trovarci.

  2. federico novaro said, on 16 febbraio 2009 at 11:46 am

    vorrei fare un altro post su Jarman, probabilmente una bibliografia e qualche indicazione di flim, vi linckerò.
    buon lavoro

  3. controreazioni said, on 29 marzo 2009 at 12:49 pm

    A presto allora, sempre benvenuti i linkaggi utili 🙂


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