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Andrew Sean Greer : La ballata di Pearlie Cook / Adelphi (Biblioteca minima – 36) 2009. (commento breve)

Posted in Federico Novaro, recensioni, Uncategorized by federico novaro on 16 agosto 2009

Andrew Sean Greer
La ballata di Pearlie Cook

Traduzione dall’inglese di Giuseppina Oneto
Adelphi – Biblioteca minima 36, Milano 2009
53 p. ; 5,50 €

Andrew Sean Greer, La ballata di Pearlie Cook, Adelphi 2009, frontespizio, (part.)

(Proseguo la serie dei commenti brevi, questo è il quarto -un po’ lungo per esser breve)

A qualche mese di distanza dalla pubblicazione (Adelphi ottobre 2008) de La storia di un matrimonio, e dal suo grande successo, Adelphi pubblica l’inedito La ballata di Pearlie Cook, un breve racconto da cui, come da quarta di copertina, “[…] ha avuto origine La storia di un matrimonio“.

Precede il testo una breve nota “[…] in cui Greer ricostruisce i legami, le affinità e le differenze tra i due testi […]”.

La storia di un matrimonio è il secondo testo di Greer pubblicato in Italia, dopo Le confessioni di Max Tivoli (Adelphi 2004), entrambi sono stati molto comprati letti e commentati.

La storia di un matrimonio

Ambientato nel dopoguerra, negli Stati Uniti del 1953, in un nebbioso sobborgo di San Francisco, La storia di un matrimonio è il racconto in prima persona di Pearlie Cook, sposata a un uomo ch’è stato in guerra e dunque per molto tempo lontano, Holland Cook, elegante, silenzioso e delicato. Dopo anni di matrimonio ricompare un ex commilitone, bello, affascinante, che si rivela alla narratrice come l’amante del marito.

Appassionato di colpi di scena, Greer costruisce un romanzo che mia madre (1922) definirebbe per signorine: di facile e coinvolgente lettura, pieno di vento, di luce, di nebbie, di immobilità e tempeste, di vestiti eleganti e piccole cose, di pause al lavello e di cinema all’aperto, di tazze di the, di brillantina, di dignità, di quella dignità ormai perduta, di desideri compressi e sfiniti, di sospesi silenzi, e spruzzato abbondantemente di frasi memorabili, di uno squisito gusto che oggi definirei “Sperlari”: “Crediamo tutti di conoscere la persona che amiamo. […]” ne è l’incipit. Farcito poi di molte notazioni storico-sociologiche ad uso del pubblico moderno è un libro che a me appare indigesto in ogni sua parte, affaticato, al sapor di melassa. Trovo inoltre detestabile l’andamento della suspense costruito sullo stupore/scandalo: vedi alla rivelazione, in chiusura di capitolo, che la narratrice è di colore, o che Buzz, il commilitone ama suo marito, in un titillamento delle peggiori dinamiche di attesa/conferma da format televisivo.

Andrew Sean Greer, La ballata di Pearlie Cook, alla copertina: Hotel Vacation 5, di Bianca Brunner (part.) 3

La ballata di Pearlie Cook

La ballata di Pearlie Cook, invece, nella sua brevità (53 pagine di 16 x 10 cm., contro 224 di 22 x 14), mi è sembrato più sopportabile, sin bello, anche se sempre di un gusto un po’ da salotto in stile. La storia è la medesima, senza complicazioni nè narrative, nè di costruzione. Non c’è l’ambizione dello spaccato sociologico, e le frasi memorabili sono meno.

Andrew Sean Greer, La ballata di Pearlie Cook, alla copertina: Hotel Vacation 5, di Bianca Brunner (part.) 4

E’ un libro interessante per più motivi: intanto la pubblicazione nella “Biblioteca minima” lascia immaginare un uso della collana interessante, che si spera più frequente, come luogo dove pubblicare materiali di contorno, brevi testi autonomi in sè ma legati a titoli della collana maggiore, sottraendoli al loro destino di titoli da regalino, da borsetta, poco costosi in assoluto, ma carissimi nel rapporto fra prezzo e quantità di testo.

E’ inoltre interessante, avendo letto La storia di un matrimonio, il sempre piacevole confronto fra versioni, cosa è stato aggiunto, cosa sia stato tolto, cose resti malgrado i cambiamenti.

La nota di Greer poi è preziosa e moltiplica i testi e le versioni, sbriciolando l’apparenza immobile del testo principale.

Andrew Sean Greer, La ballata di Pearlie Cook, alla copertina: Hotel Vacation 5, di Bianca Brunner (part.) 2

Certo forse ci si chiede -io mi sono chiesto- perché mai abbia voluto passare da un breve e anche bello raccontino a un mattone un po’ indigeribile. Ma i dati di vendita mi danno un’ottima e rispettabile risposta.

Riassunto bibliografico:
queer / letteratura americana / prime edizioni italiane
La ballata di Pearlie Cook
/ Andrew Sean Greer
1. ed. – Milano : Adelphi. – 53 p. ; 5,50 €. – (Biblioteca minima – 36)
Oneto, Giuseppina (traduzione di)
©2009 Adelphi, Roma
©2009 Andrew Sean Greer
Titolo originale: The Ballad of Pearlie Cook

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