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Bianca Pitzorno: una lettera a Camilla Valletti riguardo la recensione a Giuni Russo. Da un’estate al mare al Carmelo / Bompiani 2009

Posted in editoria, lesbian, letteratura italiana, notizie by federico novaro on 28 settembre 2009

Qualche giorno fa, qui, fnl ha pubblicato una recensione inedita di Camilla Valletti a Giuni Russo. Da un’estate al mare al Carmelo (Bompiani 2009), di Bianca Pitzorno.

Alla recensione sono subito seguite mail di protesta per una frase, con richiesta di immediata rimozione, da parte di GiuniRussoArte e da parte di Maria Antonietta Sisini.
Ne è seguito un carteggio, che non sono stato autorizzato a pubblicare, eccetto per una lettera a Camilla Valletti di Bianca Pitzorno, che sono felice di trascivere qui sotto.
La vicenda, spiacevole per tutte le parti, è però a mio vedere molto interessante, e presto tenterò di riassumerla e darne conto.
Intanto ecco la lettera.

Giuni Russo, dvd Mediterranea Tour + cd A casa di Ida Rubistein, limited edition, (NAR International, 2005); alla terza della custodia: ritratto fotog. dell'autrice (i crediti non sono indicati), (part.)

—– Original Message —–
From: Bianca Pitzorno
To: [la mail è stata inviata all’indirizzo di lavoro di Camilla Valletti, n.d.r.]
Sent: Sunday, September 27, 2009 12:57 PM
Subject: Fw: all’attenzione di Camilla Valletti

Gentile Camilla Valletti,
mi dispiace che la mia biografia di Giuni Russo non le sia piaciuta e abbia deluso le sue aspettative. Ma questo è normale e prevedibile, fa parte del rischio che affronta sia chi scrive sia chi legge.

Ciò su cui vorrei chiederle una riflessione è altro. Dalla sua recensione si evince che lei non conosceva molto bene Giuni Russo (che non era sarda, non presentò ‘Un’estate al mare’ a Sanremo, indossò gli abiti disegnati da Versace solo nel breve periodo del lancio del LP ‘Energie’, per citare qualcuna delle sue inesattezze); anche questo è normale, e fa parte del diritto suo, come di qualunque spettatore, di farsi, di un personaggio ‘famoso’ e mai avvicinato nel privato, una immagine ‘immaginata’, nata da fulminee e parziali impressioni che hanno trovato in lei come in altri echi e risposte personali.

Lei però accusa il mio libro di aver voluto “sgusciar via da una collocazione che con tanta evidenza ha improntato la musica e lo stile (??)di questa cantante” che, a suo dire, non avrebbe mai ‘nascosto la propria omosessualità’.

Ora io vorrei ricordarle che il fatto di essere considerata da pochi o molti fans -colpiti dai dettagli parziale che lei elenca- una ‘icona omossessuale’, non significa da parte di una persona ammissione, confessione, dichiarazione, palesamento o ‘non nascondimento’, o comunque lei lo voglia chiamare, di una propria condizione (collocazione?) personale.

Giuni, per quanto io ne so, non ha MAI fatto outing, né in pubblico né in privato. (Se lei avesse notizia di una precisa circostanza in cui questo fosse avvenuto, le prego d’ informarmene). Giuni era una persona estremamente pudica e riservata per tutto quanto atteneva alla sua vita privata, e questo riserbo ho creduto di dover rispettare scrivendo la sua vita, come dichiaro in prefazione, ‘come la avrebbe raccontata lei stessa’.

La vita di Giuni, e chi la conosceva da vicino lo può testimoniare, era davvero un esempio di ‘autonomia, volontà, coraggio e determinazione’ e non aveva alcun bisogno che io ne ‘alzassi il livello’ per schivare un problema e tacere di qualcosa che volevo tenere nascosto.

Cara Camilla, io sono ben consapevole che l’outing fatto da un personaggio famoso e realizzato è di grande incoraggiamento e conforto per le persone più ‘deboli’, messe a disagio da una abietta critica, pressione e oggi purtroppo anche persecuzione sociale.

Ma questo non autorizza né me né lei a fare outing per conto terzi, tantomeno post mortem; è un atto di violenza tanto più grave in quanto la persona cui lo attribuiamo non è più in grado di difendere la propria libertà, libertà di essere e rivendicarsi completamente diversa da quella che noi diciamo che fosse, oppure di voler semplicemente tacere sulla propria intimità.

La saluto cordialmente
Bianca Pitzorno

(i grassetti sono dell’autrice)

Su federiconovaro.eu trovate i link a tutti gli articoli comparsi sul blog, ordinati per categorie e ordine alfabetico.

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Una Risposta

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  1. […] Il giorno dopo è cominciato un lungo carteggio, iniziato da un’associazione, la GiuniRussoArte, e proseguito da Maria Antonietta Sisini e da Bianca Pitzorno, via mail rivolte a Valletti, al direttore dell’Indice (che nulla c’entra), a me. Ho chiesto l’autorizzazione a pubblicare il carteggio, ma mi è stata negata, salvo la lettera di Pitzorno, che ho postato qui. […]


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