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Christopher Isherwood : bibliografia italiana, 1969 – 1986 (2 di 5)

Posted in bibliografie, letteratura americana by federico novaro on 30 gennaio 2010

Christopher Isherwood, bibliografia italiana, 1969 – 1986
Seconda parte (di cinque) della bibliografia di Isherwood. Nel post precedente i criteri seguiti per la compilazione.

1969

13

Tutti i cospiratori
prima edizione italiana

Christopher Isherwood
Maura Ricci Miglietta (trad. di)
Tutti i cospiratori
1. ed. – Milano : Mursia. – 221 p. ; 20 cm. – (Le stagioni della letteratura contemporanea – 5)
1969
(All the Conspirators, 1928)

[unica edizione italiana al gennaio 2010]

1975

14

Addio a Berlino

Christopher Isherwood
Maria Martone (trad. di)
Addio a Berlino
Milano : Garzanti. – 292 p. ; 18 cm. – (I Garzanti)
1975
(Goodbye to Berlin, 1939)

[versione già comparsa presso Longanesi & C., collana “La Gaja Scienza”, nel 1944, e Garzanti, nella collana “Romanzi Moderni”, nel 1966. Vedi sopra]

15

Ritratto di famiglia

Christopher Isherwood, Ritratto di famiglia, Longanesi & C., 1975, (part.), 1

Christopher Isherwood
Marcella Hannau (trad. di)
Elio Chinol (presentazione di)
Ritratto di famiglia
Milano : Longanesi & C. – 201 p. ; 20 x 12 cm. – (Grande Libraria Longanesi & C. – 18)
Stampatore: Ponte Sesto di Rozzano : Tecnografica Milanese, luglio 1975
Brossura
L. 4000
©1975 Longanesi & C., Milano
“Prima edizione: 1948”
© 1946 New Direction
1975
(The Memorial, 1932)

Christopher Isherwood, Ritratto di famiglia, Longanesi e C. 1975, p. 15

[versione già comparsa per la medesima casa editrice, collana “La Gaja Scienza”, nel 1948, e nella “Piccola Biblioteca” nel 1954. Vedi sopra]
[ultima edizione italiana al gennaio 2010]

Alla q. di cop.: “Ritratto di famiglia è il racconto della decadenza di una famiglia dell’alta boghesia inglese dopo la bufera del primo conflitto mondiale. Il romanzo contrappone passato e presente, il mondo precedente alla guerra e quello del dopoguerra –colto in vari momenti, per l’intero arco degli anni venti-, vecchie e nuove generazioni, vecchi e nuovi modi di vita, con un acuto senso della dinamica sociale e dei problemi e delle inquietudini che l’accompagnano. I protagonisti del rom,anzo si agitano tra il rifiuto del presente e il tentativo di situarsi nel nuovo mondo, senza tuttavia riuscire a trovarvi una collocazione. Nella scompaginata realtà del dopoguerra, che ha distrutto precedenti certezze senza offrire una immediata, tangibile alternativa, questi patetici borghesi sono sempre perdenti. Anche chi, alla fine, riesce a trovare una strada, come il figlio della protagonista, il giovane Eric, che nel cattolicesimo e nella filantropia recupera una funzione sociale, compie in definitiva una scelta arretrata. Isherwood traccia il suo quadro con grande economia e distacco. Anche lui come Auden, che continuava a ripetere che il poetra deve avere una mente ‘clinica’, intende offrire un’analisi obiettiva e spassionata della realtà sociale del suo tempo: non offre alcun messaggio di salvezza, non indica nessuna nuova direzione, ma nel suo valore di testimonianza di una crisi questo libro resta fra i più efficaci prodotti della narrativa inglese tra le due guerre.”

1979

16

Il signor Norris se ne va

Christopher Isherwood
Pietro Leoni (trad. di)
Il signor Norris se ne va
Milano : Mondadori. – 238 p. ; 18 cm. – (Oscar settimanali – 145)
Brossura
L. 350
1979
(The Last of mr. Norris, 1935)

[versione già comparsa per il medesimo editore nella collana “Medusa”, nel 1948, e negli “Oscar” nel 1968. Vedi sopra]

1981

17

Un uomo solo
prima edizione italiana

Christopher Isherwood, Un uomo solo, Guanda 1981; alla copertina: Edward Hopper, Gas, (particolare), 1940; (part.), 7

Christopher Isherwood
Dario Villa (trad. di)
Franco Cordelli (direzione di collana)
Un uomo solo
1. ed. – Milano : Guanda. – 131 p. ; 20 x 12 cm. – (Prosa contemporanea – 7)
Il testo è dedicato a Gore Vidal
Stampatore : Edigraf s.n.c., Segrate, aprile 1981
Brossura, con risvolti
L. 7.000
©1981 Ugo Guanda Editore s.r.l., Milano.
©1964 Christopher Isherwood
1981
(A Single Man, 1964)

Christopher Isherwood, Un uomo solo, Guanda 1981, p. 9 (part.)

Al risvolto di cop.: “Perché alcuni tra i più bei racconti degli anni settanta sono scritti da vecchi o riguardano la vecchiaia? E’ la letteratura ad essere invecchiata o sono invecchiati i ‘grandi scrittori’? Oppure, grandi sono soltanto gli scrittori che invecchiano, quelli capaci di invecchiare, che ‘arrivano sino in fondo’? Perché soltanto in vecchiaia, in Caro suocero, Tibor Dèry ha scritto un racconto bello come il giovanile Amore? E perché Borges con La rosa di Paracelso ha ritrovato il grande sé stesso degli anni quaranta e ci ha consegnato un’idea della letteratura come tecnica e risultato della Sopravvivenza? E Singer solo in Vecchio amore e in Sabbath in Portogallo è riusciro ad annullare il suo troppo disadorno, e dunque curvilineo, e dunque manieristico stile, a situarsi, cioè, ad un livello in cui lo stile si fa trasparente non fino ad un qualche solo lineare, togato, obnubilante neoclassicismo ma fino ad annullarsi, a farsi non-stile?

In Un uomo solo di Isherwood il protagonista è un autobiografico professore inglese trapiantato in un college della California. E’ solo perché è vecchio, perché è straniero, perché è un intellettuale, perché è omosessuale, perché il suo amico è morto, perché ha scelto di essere solo. La solitudine è la sua resistenza –e la forza che lo fa sprofondare nella tradizione e trascurare un futuro tutto prevedibile, e vivere immerso nel presente non come carpe diem (al modo di quell’altro grande vecchio amico di Isherwood, il poeta Auden) ma come fervido monologo teso alla provocazione e accensione di un mirabile dialogo platonico. La ‘paideia’ di george è tutta partecipe del presente, di cui assume la casualità e il nomadismo, l’arroganza e la non scommessa: il bagliore dei giovani corpi dorati, la lusinga kavafiana di una spalla denudata, l’attesa che il giovane dio capisca e volgia leggere il libro che lui è. George non ignora la saggezza dell’esperienza accumulata ma non la utilizza; vive, modernamente, come se: come se fosse ignaro, stupido, allo sbaraglio; come se scacchi e vittorie non lasciassero segno; come se giovinezza e vecchiaia fossero entità simboliche che il fulmineo circuito di un ‘rapporto’ pareggia o contrappone in una fantastica querelle. Immagine di superba eleganza morale, l’uomo da solo non conosce altra umidità che quella del mare californiano, il suo occhio, la sua voce, la sua anima sono asciutti e asciugano il mondo.”

1983

18

La violetta del Prater

Christopher Isherwood
Giorgio Monicelli (trad. di)
Elena Croce (introduzione di)
La violetta del Prater
Milano : Mondadori. – 148 p. ; 19 cm. – (Oscar narrativa)
1983
(Prater Violet, 1946)
[versione già comparsa presso la medesima casa editrice nella collana “Biblioteca Moderna Mondadori” nel 1948, e presso la casa editrice De Donato nel 1968. Vedi sopra]

19

Un uomo solo

Christopher Isherwood
Dario Villa (trad. di)
Franco Cordelli (direzione di collana)
Un uomo solo
2. ed. – Milano : Guanda. – 131 p. ; 20 x 12 cm. – (Prosa contemporanea – 7)
Il testo è dedicato a Gore Vidal
Brossura, con risvolti
©1981 Ugo Guanda Editore s.r.l., Milano.
©1964 Christopher Isherwood
(A Single Man, 1964)
1983
[la prima edizione, nella medesima veste, è del 1981. Vedi sopra]

20

Incontro al fiume
prima edizione italiana

Christopher Isherwood
Francesca Wagner (trad. di)
Incontro al fiume
1. ed. – Milano : Guanda. – 140 p. ; 20 cm. – (Prosa contemporanea, 21)
1983
(A meeting by the river, 1967)

1984

21

Aforismi yoga di Patanjali : alla ricerca di Dio
prima edizione italiana

Swami Prabhavananda (trad. orig. e commento di)
Christopher Isherwood (trad. orig. e commento di)
Giovanni Fico (trad. italiana di)
Simonetta De Robertis (trad. italiana di)
Aforismi yoga di Patanjali : alla ricerca di Dio
1. ed. – Roma : Edizioni Mediterranee. – 157 p. ; 22 cm. – (Yoga-Sutra)
1984
(How to know God,1982)

1986

22
Addio a Berlino

Christopher Isherwood
Maria Martone (trad. di)
Addio a Berlino
Milano : Garzanti. – 242 p. ; 19 cm. – (Gli elefanti)
Brossura
1986
(Goodbye to Berlin, 1939)

[versione già comparsa nella collana “La Gaja Scienza”, del 1944, presso Longanesi & C.; nel 1966 la medesima versione è stata pubblicata da Garzanti, nella collana “Romanzi Moderni” e nel 1975 nella collana “ I Garzanti”. Vedi sopra]

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3 Risposte

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