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Alex Sanchez : È una questione d’amore / Playground 2009. Recensione

Posted in Federico Novaro, letteratura americana, recensioni by federico novaro on 3 marzo 2010

È una questione d’amore
Alex Sanchez

Traduzione dall’inglese di Alessandro Bocchi
179 p. ; 12 €
Playground -High School [11], Roma 2009

Alex Sanchez, E' una questione d'amore, ©Playground 2009, Graphic Designer: Federico Borghi , frontespizio, (part.)

High School / Playground

Della collana “High School” di Playground, FNl ha già parlato in occasione dell’uscita di Solo per una notte, di Nicolas Bendini, qui.

É una questione d’amore / Alex Sanchez

Quinto titolo di Alex Sanchez tradotto da Playground, E’ una questione d’amore (The God Box, USA, Simon & Schuster, 2007; peccato non avere mantenuto il titolo originale, ma questo è più funzionale al pubblico e al mercato italiano) si distanzia dai precedenti, mantenendo il liceo –qui l’ultimo anno- come scenario, ma ponendo al centro il difficile rapporto fra religione, spiritualità, omosessualità e diritti, che prende il sopravvento sulla stessa storia, ridotta all’osso e con personaggi molto schematizzati.

Alex Sanchez, E' una questione d'amore, ©Playground 2009, Graphic Designer: Federico Borghi , copertina, (part.), 3

Cristianesimo e omofobia

Il valore del testo è nel suo intento pedagogico. È un libro educativo, e non sembra aspirare ad altri obiettivi.
Paul, il narratore che racconta in prima persona –Pablo in origine, la famiglia è messicana, e Paul ha inglesizzato il suo nome- vive in una cittadina di provincia in Texas, frequenta un liceo a forte maggioranza cristiana, è orfano di madre, suo padre è uscito dall’alcolismo diventando un cristiano rinato. Paul stesso è un fervente cristiano, come tutta la comunità nella quale si muove, fortemente conservatrice. La preponderanza ideologica riassunta dal padre, dal preside, dal pastore, assicura una rete di certezze a Paul, sofferente per la morte della madre e per il desiderio, sempre drammaticamente sopito, per i ragazzi. Fidanzato con una sua compagna, conduce una vita regolare, fra le prove del coro religioso, gli incontri biblici, i sermoni alla messa. La coscienza dell’infingimento di sè e dei propri desideri sembra assopita, sino alla comparsa di un nuovo allievo, Manuel. Che siano destinati ad amarsi è implicito dalla prima pagina, il romanzo concentrandosi sugli ostacoli a quest’amore, esterni e interiorizzati.

Alex Sanchez, E' una questione d'amore, ©Playground 2009, Graphic Designer: Federico Borghi , copertina, (part.), 1

Manuel è serenamente gay, e, con doppio sconcerto di Paul, serenamente cristiano. E’ un paradosso e un’offesa al senso stesso della comunità, della scuola, e attorno a lui si scatena, prima sotterraneamente, poi sempre più drammaticamente, la violenza dell’integralismo. Abilmente Sanchez fa di Manuel un fine conoscitore della Bibbia, cosa che gli permette di mettere in scena lunghe discussioni teologico-interpretative zeppate di citazioni dal Vecchio Testamento, dove la vulgata omofoba viene scalpellata pezzo a pezzo, a cominciare dai famosi versetti su Sodoma.
Manuel è l’emblema della serenità e della bontà cristiana, fatta di comprensione e accoglienza. Cristianamente sarà condotto sulle soglie della morte da due compagni violenti, che non gli perdonano la sua serenità disarmante.

L’atto violento condurrà Paul, macerato dai sensi di colpa per i suoi desideri e sentimenti verso Manuel, al coming-out e al trionfo dell’amore, che in un finale un po’ da Ballo Excelsior riunisce tutti nella comprensione e nelle felicità possibili.

Alex Sanchez, E' una questione d'amore, ©Playground 2009, Graphic Designer: Federico Borghi , copertina, (part.), 2

È una questione d’amore come testo di difesa dall’omofobia della vulgata cristiana

Se tutto questo fa di È una questione d’amore un testo letterariamente dimenticabile, ne fa però un ottimo strumento. Anche se il cristianesimo europeo, pure nella sua variante cattolica, ha tratti meno melodrammatici di quelli raccontati da Sanchez –con tanto di estasi e risposte corali ai sermoni- la violenza omofoba, delle gerarchie come dei fedeli, è molto ben conosciuta anche qui. Testi come questo possono essere utili a combatterla e a sostenere ragazzi e ragazze adolescenti che ne sono vittime.

Un libro da distribuire all’uscita delle ore di religione

Da un’ottica italiana due sono gli elementi particolarmente interessanti di È una questione d’amore, il fatto che la posizione di Sanchez nei confronti di una religione dai tratti omofobi storicamente radicati sia né di rifiuto per quella religione tout cour, né di supina accettazione della violenza, bensì un (si direbbe: laico) invito –fatta salva l’importanza del fatto religioso, di verificare se quell’omofobia stia nelle origini del testo di fede, o se invece non appartenga soltanto ai mediatori.
La religione cui alla fine del libro i protagonisti sembrano appartenere è molto lontana dal cristianesimo cattolico di stampo europeo e supremamente italiano, dove l’identificazione fra parola dei profeti e di clero è inestricabile e sostenuta come dogma, ma forse può indicare una via di difesa più efficace a chi, omosessuale preda della fede, debba subire gli attacchi continui delle gerarchie, o i sadici inviti alla castità come sola via per l’accettazione e il rispetto di sé.

Alex Sanchez, E' una questione d'amore, ©Playground 2009, Graphic Designer: Federico Borghi , copertina, (part.), 7

Gay-Straight Alliance / Gruppo Gay-Etero

Il secondo punto interessante, soprattutto per un pubblico italiano, è l’attenzione, sempre presente in Sanchez, per le GSA (Gay-Straight Alliance): associazioni fra studenti, accolte nelle scuole, di libera costituzione (in virtù di una legge federale che obbliga le scuole a permetterle e a difenderle, dando spazi e tempi; servono quattro studenti e un/a responsabile del personale), tese al superamento dell’omofobia e delle discriminazioni in base all’orientamento sessuale, che hanno come punto di forza il fatto di accomunare nello stesso obiettivo persone gay e etero (la definizione di “alleanza” è significativa), dando per acquisito che laddove vi sia discriminazione questo non sia un problema della persona discriminata, ma dell’intera comunità, lontano da ogni idea separatista, che, se storicamente ancora comprensibile, ora non può che apparire drammaticamente frutto delle stesse forze che combatte.

Alex Sanchez, E' una questione d'amore, ©Playground 2009, Graphic Designer: Federico Borghi , copertina, (part.), 8

Inoltre, sempre da un’ottica italiana, in È una questione d’amore, la presenza nel tessuto narrativo di una GSA, che è raccontata sì nei suoi caratteri di eccezionalità contestuale (una cittadina a forte impronta conservatrice e religiosa) ma non come unicum isolato o inedita conquista, contribuisce alla percezione dell’Italia come un luogo cupamente arretrato, e sempre più chiuso ad ogni dibattito e temperie culturali.

É una questione d’amore / The God Box

Interessante è anche il cambio di titolo nella versione italiana: l’originale The God Box focalizza l’attenzione su un oggetto che Paul/Pablo conserva sulla sua scrivania, una piccola scatola dove conserva dei biglietti: preghiere intorno problemi precisi, momenti di crisi, ostacoli da superare, compresa la sua attrazione per i maschi.

Il titolo così orienta il testo sul suo centro, e cioè non tanto, o non solo, il rapporto fra il narratore e il suo orientamento sessuale, quanto il suo rapporto con il suo Dio, con la religione cui sente di appartenere, messo alla prova dal suo orientamento sessuale.

Messa in questione dalla macchina testuale è la religione del protagonista, non il suo orientamento sessuale. Il titolo É una questione d’amore invece sposta l’attenzione sul desiderio, sul sentimento e sulla sessualità omosessuale, risolvendo e anticipando, con un occhio agli uffici stampa, una delle argomentazioni che percorrono il testo, forse svilendone l’ambizione.

Su Cartografia Gay, qui, un’interessante cartina mette a confronto “tasso di religiosità e diitti dei gay” negli USA, illuminante.

Alex Sanchez, E' una questione d'amore, ©Playground 2009, Graphic Designer: Federico Borghi , copertina, (part.), 9

I siti di Playground, qui,
e di Alex Sanchez, qui.

Riassunto bibliografico:
queer / letteratura americana / prime edizioni italiane
É una questione d’amore
Alex Sanchez
1. ed. – Roma : Playground. – 179 p. ; 12 €. – (High School – [11]
Bocchi, Alessandro (trad. di) ; Borghi, Federico (graphic designer)
Brossura
©2009 Playground, Roma
©2007 Alex Sanchez
Tit. orig.: The God Box

Queer as Folk

Sotto, due video da YouTube, uno è tratto dalla serie televisiva Queer as Folk, e vi si cita un passaggio della Bibbia citato anche in É una questione d’amore, usando la medesima argomentazione; il secondo ci ricorda che il cristianesimo, soprattutto nella sua variante cattolica, è la religione dell’accoglienza.

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Una Risposta

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  1. cartografo_queer said, on 3 marzo 2010 at 10:17 am

    “Se tutto questo fa di È una questione d’amore un testo letterariamente dimenticabile, ne fa però un ottimo strumento”
    Perfettamente d’accordo. Se non sbaglio i libri di questa collana erano anche stati inseriti
    dal comune di Torino in una lista di libri di interesse pedagogico per le scuole.


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