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Gad Beck : Dietro il vetro sottile / Einaudi 2010. Recensione (da L’Indice dei Libri)

Posted in Federico Novaro, L'Indice dei Libri, letteratura tedesca, recensioni by federico novaro on 27 gennaio 2011

Dietro il vetro sottile. Memorie di un ebreo omosessuale nella Berlino nazista
di Gad Beck, con Frank Heibert

Traduzione dal tedesco di Leonardo Boschetti
[responsabilità grafica non indicata]

198 p. ; 19 €
Einaudi, Torino 2010

Gad Beck, Dietro il vetro sottile, Einaudi 2009, frontespizio (part.), 1

Dietro il vetro sottile, è una citazione da una poesia dell’autore: p. 184, siamo a Berlino, a un passo dal crollo del regime nazista, l’Armata Russa sta per entrare in città, il narratore, Gad Beck, che da tempo vive in clandestinità aiutando gli ebrei superstiti a vivere e, se possibile, a fuggire, è stato condotto alla Gestapo; di fronte ha Erich Möller [sic, ndr], famoso per i suoi crimini; Möller è in possesso di documenti che Beck aveva con sé al momento dell’arresto, sono liste, nomi, indirizzi, ricevute, prove dalle quali dipendono ora le vite sua e di decine di amici, amiche, parenti, ma dalla sua cartella Möller estrae dei fogli su cui Beck ha trascritto delle poesie, una di queste è dedicata ad una sua amica, Karla Wagemberg (una delle componenti della tristemente famosa orchestra femminile di Auschwitz): “[…] Vedo la tua foto / dietro il vetro sottile / la tua vita mi appare / realtà” […]; Möller commenta: “[…] pure le poesie romantiche da finocchi! […]”.

Gad Beck, Dietro il vetro sottile, Einaudi 2009, alla cop.: fotog. b/n ©August Darwell/Stringer / Hulton Archive / Gettyinages, (part.), 2

Il sottotitolo, Memorie di un ebreo omosessuale nella Berlino nazista, è fedele all’edizione americana (An Underground Life: Memoirs of a Gay Jew in Nazi Berlin, University of Wisconsin Press, 1999) e si accorda, nell’edizione Einaudi, con l’incipit del risvolto di copertina: “[…] L’omofobia del regime nazista è forse meno nota del suo antisemitismo, ma ha generato anch’essa segregazioni, deportazioni, morti. […]”.

Entrambe si allontanano dal titolo dell’edizione originale (Und Gad ging zu David. Die Errinnerungen des Gad Beck, 1995, Zebra Literaturverlag, poi 2002, Edition Dìa; il testo è scritto con Frank Heibert, suo primo editore): l’edizione americana per ragioni di coerenza editoriale -il libro è pubblicato nella collana “Living Out: Gay and Lesbian Autobiographies”-; quella italiana, uscita in occasione della Giornata della Memoria, vi aderisce forse più per questioni di marketing, essendo lacunosissima in Italia la disponibilità di titoli su omosessualità e nazismo.

È un peccato, perché si svia il testo dal suo equilibrio e dalla sua intenzione.
Il Gad Beck narratore non ha alcuna esperienza della follia anti-omosessuale del regime nazista, lui stesso si tratteggia come l’innocente felice, e non recede dal descriversi come responsabile dei primi contatti sessuali con persone molto più vecchie di lui, bambino dodicenne.
L’intenzione di Beck, occultata dal titolo italiano, resta però nel testo: nelle prime pagine Beck racconta dei suoi genitori; la famiglia della madre era luterana, il padre era di famiglia ebrea, Peck descrive come due mondi così pregiudizialmente lontani fossero riusciti ad unirsi, nel rispetto reciproco e delle tradizioni di ciascuno, “[…] Questo modo … equilibrato di praticare un’ecumene ebraico-cristiano avrebbe potuto indicare nuove strade alla cultura mitteleuropea, se Hitler non avesse distrutto tutto. […]” (p. 10); siamo agli inizi degli anni ’30, presto Gad Beck, “mezzosangue”, in un’esperienza comune a molte persone di tradizione ebraica, aderirà all’ebraismo facendone la sua identità politica, religiosa, esistenziale.

“Und Gad ging zu David”, “[…] Il mio cammino verso David cominciò allora […]”, (p. 30). La traduzione, in un italiano faticoso, schiaccia il testo in una lettura incespicante, sottraendogli leggerezza e originalità.

A video: Paragraph 175, di Rob Epstein e Jeffrey Friedman, USA 1999, (part.) ([Gad Beck], 2

Riassunto bibliografico:
queer / letteratura tedesca / letteratura ebraica / prime edizioni italiane
Dietro il vetro sottile. Memorie di un ebreo omosessuale nella Berlino nazista / Gad Beck con Frank Heibert
1. ed. – Torino : Einaudi. – 198 p. ; 22 x 14,5 cm. – ([Supercoralli])
Boschetti, Leonardo (traduzione di)
Rilegato, con sovracoperta
alla cop.: “Foto August Darwell / Stringer / Hulton Archive / Getty Images” [elaborazione grafica di autore non indicato]
©2009 Giulio Einaudi editore, Torino
©2002 Edition Dià, Berlin
©1995 Zebra Literaturverlag, Berlin
tit. orig.: Und Gad ging zu david. Die Errinerungen des Gad Beck

Articolo apparso su L’Indice dei Libri, n. 4 – XXVII, Aprile 2011.

*lindice

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