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Editoria : notizie / brevi / 28 : Corbaccio e La montagna incantata

Posted in brevi, editoria, grafica editoriale, letteratura tedesca, notizie by federico novaro on 3 febbraio 2011

“I grandi scrittori”, da Corbaccio

C, 7, 12.10.09

Alla fine del 2010, è apparsa nei “Meridiani” Mondadori una nuova versione de Der Zauberberg, di Thomas Mann (1924), conosciuta in Italia con il titolo de La montagna incantata, ora titolata La montagna magica, ad opera di Renata Colorni.

La prima traduzione italiana fu di Bice Giachetti Sorteni, uscita per Dall’Oglio nel 1930, cui seguirono molte ristampe, sotto il marchio Corbaccio e Dall’Oglio sin all’inizio degli anni ’90. Nel 1965 per Mondadori uscì la traduzione di Ervino Pocar, passata poi a Corbaccio e sotto questo marchio pubblicata in seguito sostituendo la versione di Giachetti Sorteni.

L’ultima edizione Corbaccio / Pocar, secondo sbn.it è del 2007.

Ora, un po’ afflevolitosi il rumore intorno alla nuova edizione Mondadori / Colorni, Corbaccio (dal 1992 Longanesi, dal 2005 GeMS), ristampa l’edizione Pocar, inaugurando una nuova collana, “i Grandi Scrittori“, dove dovrebbero confluire titoli già usciti nella “Scrittori di tutto il mondo“.

La possibilità di avere più traduzioni contemporaneamente di uno stesso testo è rara, soprattutto in versioni di alto livello.

Al di là del nome della collana, monogenere -o sarà genuinamente programmatico? Sarebbe interessante una collana che pubblicasse solo maschi, negli ultimi decenni molto si è esplorato editorialmente nel campo delle femmine, sarebbe ora che uno sguardo problematico si posasse anche sui maschi, ma temo che non sarà questo il caso-, le copertine de “I Grandi Scrittori” (di Rumore Bianco -che per GeMS ha già ridisegnato i “Classici garzanti”, la “Neon”, la DOC – TEA”, la serie Garzanti di Michael Chricton, la serie Bukowski nella TEA e altre) sono banalmente eleganti: una fotografia a colori occupa i due terzi superiori; sotto, una fascia bianca riporta i dati del testo e il marchio; il medesimo schema si riporta sul dorso e sulla quarta, che ospita una foto dell’autore; i campi sono delimitati da una doppia fila continua di puntini. La pubblicità della collana è ingannevole, presentando il volume della Montagna incantata come rilegato, in realtà è, come gli altri titoli, in brossura.

L’illustrazione scelta per La montagna incantata sembra più adatta a un testo new age -con l’aquila che vola libera in alto a destra sorvolando lo specchio di un lago- che a un pilastro della letteratura europea del Novecento, compiendo un opera di sviamento.

La pubblicità insiste sul prezzo basso, ma molto basso in realtà non è: il “Meridiano” de La montagna magica costa 60 € (più di 1500 pagine, fra testo e apparati, nuova traduzione, cofanetto), La montagna incantata 18,60€ (metà delle pagine, traduzione super-sfruttata; il prezzo è lo stesso anche per il secondo titolo della collana, Vortici di gloria, di Irving Stone, 1985, nella traduzione di Mercedes Giardini Ozzola); se il confronto con il “Meridiano” è favorevole come accessibilità, è pur vero che “I Mammut” Newton Compton sono una pietra di paragone da questo punto di vista ineludibile, e costano, per 1000 pagine, 14.50€.

É divertente, nella pubblicità, che abbiano usato la “F” maiuscola per “formato” (seconda riga), pur dopo una virgola, come ad evocare le accresciute dimensioni anche graficamente. (In ogni caso: ben vengano le edizioni di formato grande e leggibili anche da persone dalla vista claudicante)

corbaccio, la repubblica, 29.1.2011

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10 Risposte

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  1. […] Grandi Scrittori” del Corbaccio (marchio dello stesso gruppo, vedi il post precedente su FNlibri), vuole rendere accessibili autori storici della Bollati […]

  2. Chiara said, on 4 febbraio 2011 at 10:24 am

    Secondo me la F maiuscola di formato è solo un refuso… 😉

  3. federico novaro said, on 4 febbraio 2011 at 10:50 am

    un refuso non è mai solo un refuso, eccetto i miei 😉

    e poi questo in particolare tradisce proprio la rozzezza di chi ha composto il testo, un’elementarità comunicativa un po’ da Aiazzone

    comunque ci si sono messi di impegno, hai visto il post su Bollati? (il seguente) le due date… -quello non lo so interpretare… 🙂

  4. Chiara said, on 4 febbraio 2011 at 11:00 am

    No, in effetti mi sbaglio: non è un refuso perché anche nella riga sotto c’è quella N maiuscola “Nella…”. Mah, maiuscole in libertà, poca cura, poca attenzione…
    Anche mettere così in rilievo “solo 18,60 euro”. Come “solo”? Non sono mica poche…

    Nella faccenda delle due date secondo me l’unica interpretazione possibile è – anche qui – la scarsa cura, la scarsa attenzione. Sono praticamente attaccate l’una all’altra, qualcuno se ne sarebbe dovuto accorgere… Comunque a me quelle letterone colorate su bianco piacciono. Però non ho ancora visto i libri dal vivo, quindi non so che effetto fanno…

  5. federico novaro said, on 4 febbraio 2011 at 12:29 pm

    interamente daccordo.
    le copertine dei Pensatori sono molto belle ed efficaci bidimensionali, appena prendi i libri in mano li vuoi posare.

    certo è sconsolante, e anche riprovevole. Comprare un patrimonio e non solo disperderlo, ma pure svilirlo. Bah. Eppure Gems sembra passare da un successo all’altro. se però è un successo che si basa solo sui costi bassissimi di gestione e sulla dispersione del valore accantonato per un profitto nel breve termine, chissà, vedremo.

  6. Chiara said, on 4 febbraio 2011 at 12:40 pm

    Non vorrei essere troppo pessimista, ma se il mondo (e l’Italia in particolare) sta andando a rotoli praticamente in tutti i campi, perché l’editoria dovrebbe essere risparmiata? Alla fine si tratta pur sempre di profitto e ormai si sa che alla gente piacciono le cose brutte, fatte male, superficiali…

  7. federico novaro said, on 4 febbraio 2011 at 1:18 pm

    sono daccordo, ma, oltre alla mia difficoltà ad una lettura non viziata da nostalgie inutili (le nostalgie accecano…) quello che non mi convince è che dal punto di vista del profitto mi paiono operazioni perdenti, forse non nel breve periodo, ma nel lungo, o anche solo nel medio, mi paiono dissennate. Insomma: sono un ingenuo 🙂
    ma continuo a credere che correttezza e rispetto per chi compra alla lunga paghino ahahahah 😀 mi faccio ridere da solo 🙂

  8. Chiara said, on 4 febbraio 2011 at 1:25 pm

    No, non fai ridere. Alla fine, nonostante il mio pessimismo, sono d’accordo con te. Speriamo di non essere nel torto…

  9. federico novaro said, on 4 febbraio 2011 at 1:39 pm

    pessimismo della ragione / ottimismo del torto

    😀


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