federico novaro libri

Allegra Street / Mario Fortunato. Bompiani 2011. (segnalazione)

Posted in Uncategorized by federico novaro on 18 marzo 2011

É in libreria

Mario Fortunato
Allegra Street

copertina di A + G
progetto grafico di Polystudio

247 p. ; 16,50€
Bompiani -Narratori italiani, Milano 2010

Mario Fortunato, Allegra Street, Bompiani 2011; copertina design A+G, immagine di copertina: Anne Lyon, di Alex Katz 1994, progetto grafico di Polystudio;  prima di sovracop. (part.), 1

Allegra Street sul sito della Bompiani

Dopo un breve ma significativo passaggio da Nottetempo, Mario Fortunato torna a Bompiani (il suo esordio fu in Einaudi, con una raccolta di racconti, Luoghi naturali, nel 1988, cui seguì Il primo cielo, nel 1990, poi Sangue, nel 1992, L’arte di perdere peso, nel 1997, Amori, romanzi e altre scoperte, nel 1999; nel 2001 pubblicò con Rizzoli L’amore rimane, dal 2007 è in Bompiani, con I giorni innocenti della guerra, dove, nello stesso anno, fu ristampato Luoghi naturali; nel 2008 uscì Quelli che ami non muiono; da Nottetempo, oltra a curare il volume Beijing story, di Tongzhi, nel 2009, pubblicò, nello stesso anno Certi pomeriggi non passano mai, un piccolo librino, nella collana “i sassi”.

Mario Fortunato, Allegra Street, Bompiani 2011; copertina design A+G, immagine di copertina: Anne Lyon, di Alex Katz 1994, progetto grafico di Polystudio;  cop. (part.), 2 Mario Fortunato, Allegra Street, Bompiani 2011; copertina design A+G, immagine di copertina: Anne Lyon, di Alex Katz 1994, progetto grafico di Polystudio;  cop. (part.), 3 Mario Fortunato, Allegra Street, Bompiani 2011; copertina design A+G, immagine di copertina: Anne Lyon, di Alex Katz 1994, progetto grafico di Polystudio;  cop. (part.), 4 Mario Fortunato, Allegra Street, Bompiani 2011; copertina design A+G, immagine di copertina: Anne Lyon, di Alex Katz 1994, progetto grafico di Polystudio;  cop. (part.), 5

Una volta gli ho chiesto a chi avesse / raccontato di me, o di noi, e lui ha / risposto: a nessuno, sei il mio segreto

era scritto sulla quarta di copertina di Certi pomeriggi non passano mai, recensito qui su FNlibri

sempre su FNlibri la recensione di Beijing story

Mario Fortunato, Allegra Street, Bompiani 2011; copertina design A+G, immagine di copertina: Anne Lyon, di Alex Katz 1994, progetto grafico di Polystudio;  cop. (part.), 6 Mario Fortunato, Allegra Street, Bompiani 2011; copertina design A+G, immagine di copertina: Anne Lyon, di Alex Katz 1994, progetto grafico di Polystudio;  cop. (part.), 7

Colin Firth legge Mario Fortunato

(fra i commenti una contestualizzazione del video:
“the author of the book is Mario Fortunato that for years has been the President of Institute of Italian Culture in London and Colin, and others actors, have support him for the reconfirm of the charge. In that occasion both became friends and the reading in public is a stepping stone for the book.(infact get second at Premio Strega the most important italian competition)”)

(l’ho già ricordato nella recensione a Un bacio, la Bompiani è la casa editrice (gruppo RCS) che ha pubblicato i “Diari” di Mussolini, un’operazione squalificante e triste e che dovrebbe porre a chi pubblica per lo stesso marchio una qualche presa di distanza, perché la Mondadori sarà pure di Berlusconi, ma la Bompiani è ora una casa editrice che si presta a operazioni indegne su imput di Dell’Utri. Ma pare non importi, neanche ad Eco, che urla il suo sdegno a Milano per Libertà e Giustizia e sta fianco a fianco in catalogo con Dell’Utri -quello che Mangano è un’eroe)

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2 Risposte

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  1. Rossella Zucchi said, on 26 aprile 2011 at 11:39 am

    Ci sono romanzi che per la loro leggerezza migliorano il lettore. E ci sono romanzi che per la leggerezza dei loro contenuti appesantiscono le ore dedicate alla lettura.Questo secondo è il caso di Allegra Street scivolone letterario del pur bravo Mario Fortunato. Personaggi snob, vuoti dentro e fuori e spesso antipatici si sfiorano annoiati in una Londra festaiola e vacua che chi conosce non riconosce e chi non conosce eviterebbe.
    Dispiace per uno scrittore che altrove si era espresso al meglio e si dia pace Fortunato: al contrario di Alan, uno dei suoi protagonisti che scrive un best seller costruito secondo i canoni “di vendita” sesso, gay, malattie e tragedie, con questo romanzo scritto con i medesimi schemi non vincerà certamente nè il Booker Prize nè lo Strega.

  2. federico novaro said, on 26 aprile 2011 at 1:15 pm

    non l’ho ancora letto, ma un po’ temevo.
    anche la comunicazione pubblicitaria (e come è stata accolta, con plausi standard) volgeva le aspettative che mi sembrano confermate dalle tue righe. Capita. Fortunato è scrittore diseguale. Il libriccino che uscì da nottetempo vale più di molti suoi tomoni. E i Luoghi naturali restano fra le sue cose migliori.
    e grazie per il commento, spero di rieleggerti presto
    f


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