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Marie-Aude Murail / BCBF 2011 / cartoline dalla Fiera di Bologna, 17

Posted in cartoline by federico novaro on 4 aprile 2011

Bologna, 28.3.2011
Saluti dalla Fiera, 17

Mio fratello simple; Oh, Boy, di Marie-Aude Murail. Giunti 2008 e 2009 (BCBF 2011)

Nel 2008 uscì
Oh, Boy,
da Giunti, nella collana “Extra”,
titolo di Marie-Aude Murail.
Boh, d’accordo, era pessimo,
la storia era di un bambino che deve essere dato in affidamento
e, accidenti, capita con un ragazzo gay
del Marais.
Wikipedia gli attribuisce 27 premi diversi.
Trionfo degli stereotipi anche retrivi,
epperò qualcosa c’era, che non lo rendeva sino in fondo detestabile.
Per esempio la descrizione di Paris fra il Marais del sesso caotico e
le madames del 16° che si danno alla beneficenza.
Faceva anche un po’ ridere.
Naturalmente il tutto era sullo schema
oh, scandalo! E poi l’accettazione e la scoperta che anche i gay hanno un cuore.
Confesso di non avere più seguito
la produzione di Marie-Aude Murail.
A Bologna vedo questo libro affianco a Oh, Boy.
Sul sito si legge:
“Prima di tutto viene la paura. Poi la pena. Poi lo sconcerto. Poi l’accettazione. E infine l’amore assoluto. Questo è quanto accade a chiunque incontri Simple, che ha 23 anni anagrafici e soltanto 3 cerebrali.”
Ok, dai gay alle persone con difficoltà cerebrali.
Poi vedo ora che ha pubblicato anche Cécile: una maestra bianca a Paris,
con in classe degli allievi neri della Costa d’Avorio.
Diciamo così: mi piace la compagnia
in cui mi trovo ad essere come categoria
-io rientro nella “gay” (anche se devo ammettere,
sono monogamo e fidanzato da più di nove anni, quindi non esattamente il gay che in Oh, boy ci si immagina)-

nella bibliografia di Marie-Aude Murail, mi piace meno
che ciò che ci accumuni sia
il suo sguardo.
Forse scriverò un libro con Marie-Aude Murail come protagonista
in fondo bisogna capire che anche lei ha un cuore.

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Una Risposta

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  1. calvin said, on 9 aprile 2011 at 5:47 pm

    Non sono per niente d’accordo. A me il libro è piaciuto molto. L’ho trovato divertente e in alcune parti commovente. Il personaggio gay di Oh, Boy è sì promiscuo e un po’ svampito, ma è certamente un personaggio positivo. Viene descritto come qualcuno con un fascino irresistibile a cui tutti vogliono bene. Nel libro poi c’è anche un altro personaggio gay che è invece l’opposto: molto serio e rispettabile.


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