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editoria / notizie / brevi . 32: Federazione Italiana Blogger

Posted in brevi, editoria by federico novaro on 25 maggio 2011

abecedari, 1: F

Se si è piccoli, sparpagliati e pochi si sta forse così, qua e là. Non è male. Essere sparpagliati, piccoli e pochi dà dei vantaggi. Sin le limitazioni possono essere confortevoli. C’è anche un certo qual orgoglio dell’eccentricità, della lateralità, non è un mal vivere.
Se poi si è piccoli, sparpagliati e tanti, prima o poi si cambia. È più facile guardarsi intorno, c’è più prossimità e questo ti porta a fare confronti; ci si pesta pure i piedi alle volte, si impara di più naturalmente. c’è più competizione, ma anche la chiara allegria dei legami. E via così. Insomma il passo immediato quando ci si accorge di essere piccoli, sparpagliati e tanti è di salutarsi, di riconoscersi, di tirar su due regole, di trarne qualche vantaggio.

È in questo spirito mi pare che da un’idea di Marco Giacomello (@mgiacomello), Giulio Passerini (@giuliopasserini), Alessandro Veroli (@alexveroli) e Camilla Cannarsa (@camillacan), si è arrivati ad un Manifesto della Federazione Italiana Blogger, e a un’ipotesi di Associazione Italiana Book’s blogger.

Progetto nato nei giorni del Salone del Libro di Torino, velocemente diffuso di tweet in tweet, è una buona occasione per una verifica dello stato delle cose. Per ora canovaccio di lavoro, aperto alle sollecitazioni, consigli, commenti della rete, inizia a porre però interrogativi interessanti sulla natura del suo oggetto.

Perché i blog, già dati per morti, a buona testimonianza del loro successo, sono in continua mutazione, ma, in questo velocissimo cambiare resistono; resiste l’idea di una scrittura veloce e immediata, di una vicinanza alle cose che altri mezzi non consentono, come resiste un’idea, per quanto per nulla univoca, di libertà e indipendenza, di Davide contro Golia. Che poi siano oggetti dalla natura compiuta sarebbe vano pensarlo. Ogni blogger s’inventa le sue regole e le cambia al passare dei giorni senza per questo esser meno blogger del giorno prima.

Naturalmente le cosa, nel mondo di fuori, vanno lente. C’è uno spirito di servizio che sta spesso alla base del lavoro di chi gestisce un blog che (dallo statuto ambiguo in sè, come tutto il lavoro non retribuito, come ogni attività priva di un bilancio pubblico) non riceve a ricompensa alcun riconoscimento. Così chi blogga si paga i biglietti delle Fiere, e spende a fondo perduto, non rientrando in quel grande mondo che è la promozione commerciale -questo naturalmente è particolarmente vero per chi s’occupa di oggetti un po’ vetusti come i libri.

Questo alla lunga stanca. Come sempre, quando si è piccoli e sparpagliati, si vuole essere fieri e indipendenti, ma anche riconosiuti e accettati. È nello snodo fra queste tensioni che si giocherà la possibilità di un’aggregazione fra blog: una delle frasi più efficaci che hanno veicolato la proposta su twitter, ora headline del blog, è “Perché i blogger sono corsari, ma anche i corsari hanno la loro Tortuga.”.

Ben riassume ciò che si spera sia l’Associazione, e ciò che l’Associazione spera siano le sue componenti.

Marco Giacomello , Giulio Passerini, Alessandro Veroli  e Camilla Cannarsa hanno regalato alframmentato mondo di chi blogga una buona occasione, ora sta a noi, a chi scrive come a chi legge, farla diventare una realtà utile e efficace.

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