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Rachel Cohn, David Levithan / Come si scrive ti amo. Mondadori 2010. Recensione

Posted in letteratura americana, recensioni by federico novaro on 30 maggio 2011

Come si scrive ti amo

di Rachel Cohn e David Levithan

Traduzione di Maurizio Bartocci e Elena De Giorgi
Art Director: Fernando Ambrosi
Graphic Designer: Anna Iacaccia

270 p. ; 16 €
Mondadori -Shout, Milano 2010

Come si scrive ti amo, di Rachel Cohn & David Levithan, Mondadori 2011; Art director: Fernando Ambrosi, graphic designer: Anna Iacaccia; frontespizio (part.), 1

Terzo libro tradotto in italiano della coppia Rachel Cohn e David Levithan (dopo Nick & Norah : tutto accadde in una notte, traduzione di Fabio Paracchini e Daniela Liucci, Mondadori, 2006, tit. orig.: Nick & Norahs infinite playlist; Va a finire che ti amo, traduzione di Giuseppe Iacobaci, Mondadori, 2009, tit.orig.: Naomi and Ely’s no kiss list); di David Levithan da solo è uscito da Fabbri nel 2007 Boy meets boy, nella versione di Lia Celli, e la versione romanzesca della scenegiatura del film La mummia (Sperling Junior, 1999, traduzione di Elena Errico)

Qui su FNlibri si trova la recensione a Boy meets boy, del lontano dicembre 2008.

Come si scrive ti amo, di Rachel Cohn & David Levithan, Mondadori 2011; Art director: Fernando Ambrosi, graphic designer: Anna Iacaccia; cop. (part.), 2

Tutti i libri di Levithan, scritti da solo o in coppia, sono molto divertenti e sono molto brillanti; attuano un programma pedagogico con grande leggerezza e intelligenza; descrivono un mondo, quello adolescenziale –gli adulti ne sono pressoché banditi– con un pudore partecipativo e un amore per i personaggi che descrive, rari e molto interessanti.
Inoltre, altra caratteristica forte, i libri, l’intelligenza, la sensibilità sono valori forti e riconosciuti, da chi scrive come dai suoi personaggi, senza che mai questo risulti in nessun modo nostalgico o ideale. Infine, e ne è una delle caratteristiche fondanti, molti personaggi sono gay o lesbiche. Talvolta i protagonisti, tavolta i personaggi meno al centro della narrazione, ma sempre, radicalmente, il mondo che Levithan descrive, è un mondo che non contempla l’idea che l’eterosessualità sia la norma, che le persone eterosessuali siano la realtà comune e certa. Senza che mai venga detto, senza che questo sia oggetto di discorso. Anche solo in questo, nell’assunzione radicale che non è attraverso una descrizione della lateralità che si rende conto della ricchezza dei desideri, degli orientamenti, delle nature delle persone, bensì precipitandole in un discorso che le contempli nella loro sostanza di infinità varietà, che Levithan suona ad occhi italiani come culturalmente altrove.

La distanza siderale fra il mondo che descrive Levithan, empaticamente vicino al gusto, alle pulsioni, allo humour che si ritrova nei forum, nei tumblr, su fb degli adolescenti anche italiani, e il mondo adulto, è in qualche modo garanzia che quest’ultimo, nella sua ignoranza, non potrà più di tanto far danni.

Come si scrive ti amo (Dash & Lily’s Book of Dares, questo il titolo originale; peccato che la Mondadori scelga di pubblicare un testo come questo e poi gli dia un titolo come quello che gli ha dato. Naturalmente tutto l’apparato che s’è apparecchiato per l’edizione italiana tende all’ambito Moccia, tradendo ogni carica critica e non convenzionale. Si può sperare però che il pubblico a cui ci si rivolge si ben più intelligente delle persone che l’hanno confezionato) è ambientato a New York, nelle vacanze di Natale.

Come si scrive ti amo, di Rachel Cohn & David Levithan, Mondadori 2011; Art director: Fernando Ambrosi, graphic designer: Anna Iacaccia; risvolto della cop. (part.), 1

Come si scrive ti amo, di Rachel Cohn & David Levithan, Mondadori 2011; Art director: Fernando Ambrosi, graphic designer: Anna Iacaccia; risvolto della q. di cop. (part.), 1

I venti capitoli si alternano ciascuno scritto in prima persona dai due protagonisti, Dash e Lily. Entrambi fotunosamente a New York mentre i genitori sono altrove, uno detestando il Natale, l’altra adorandolo, sono soli, e adolescentemente preda delle loro difficoltà.
Dash, feticista delle parole, dei libri e delle librerie (“[…] ero un orrido bibliofilo, e non mi vergognavo di ammetterlo, il che mi rendeva socialmente inaccettabile. […]”, p. 9), trova, nella sua immensa libreria preferita una Moleskine rossa, nascosta fra gli scaffali. Sulla copertina reca scritto: ” […] VUOI ESSERE SFIDATO? Sono andato alla prima pagina, e ho trovato questo: / Ti ho lasciato alcuni indizi. / Se t’interessano, gira pagina. / Se no, ti prego di rimettere il taccuino sullo scaffale. […]”.

Come si scrive ti amo, di Rachel Cohn & David Levithan, Mondadori 2011; Art director: Fernando Ambrosi, graphic designer: Anna Iacaccia; q. di cop. (part.), 1

Da qui la storia prosegue, in un rincorrersi di scambi di indizi nella New York ipnotizzata dal Natale, fra un giro di complici, parenti, genitori lontani, fratelli e fidanzati dei fratelli, e libri come piovesse. Naturalmente c’è il lieto fine, annunciato, negato, posticipato, conquistato. Attraverso l’incanto delle parole scritte i due si costruiscono l’un l’altra, riluttanti ed entusiasti, entrambi mancanti di veri interlocutori riassumono nella figura dell’altro, fantasticato sulla base di minimi indizi, di sfide, di non detti, l’amore che non hanno ancora conosciuto. Naturalmente l’incontro sarà un disastro, a testimoniare che lo iato fra sogno e desiderio, realtà e rappresentazione, è incolmabile. Da lì, Dash e lily partono verso il lieto fine.

Siamo lontani dagli intorcinamenti della letteratura che si ritiene alta, per fortuna.

Come si scrive ti amo, di Rachel Cohn & David Levithan, Mondadori 2011; Art director: Fernando Ambrosi, graphic designer: Anna Iacaccia; cop. (part.), 8

Conoscete persone adolescenti? Regalate loro i libri di Levithan. Siete voi adolescenti? Leggeteli. Siete adulti ma non avete smesso di pensare che c’è una via anche leggera alla letteratura, non autoreferenziata e che si accorge che il mondo è diverso da quello che sembra dai supplementi dei quotidiani? Leggete Levithan.

Come si scrive ti amo, di Rachel Cohn & David Levithan, Mondadori 2011; Art director: Fernando Ambrosi, graphic designer: Anna Iacaccia; cop. (part.), 9

Riassunto bibliografico

queer / letteratura americana / prime edizioni italiane
Come si scrive ti amo / Rachel Cohn, David Levithan
1. ed. – Milano : Mondadori. – 270 p. ; 20 x 14 cm. – (Schout)
Bertocci, Maurizio (trad. di) ; De Giorgi, Elena (trad. di) ; Ambrosi, Fernando (art director) ; Iacaccia, Anna (graphic designer)
brossura, con risvolti
©2010 Rachel Cohn e David Levithan
©2010 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
tit. orig.: Dash e Lily’s Book of Dares

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