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Editoria : notizie / 68. Italic (da L’Indice dei Libri, Maggio 2011; 1 di 3)

Posted in editoria, notizie by federico novaro on 17 giugno 2011

Nuove case editrici e la letteratura italiana, tre esempi (1: Italic)

I, 3, 13.10.09


Italic

La letteratura italiana contemporanea per una nuova casa editrice è un nodo di difficile risoluzione.
Scegliere nel mare immenso delle culture non italofone è opzione che rende immediatamente più riconoscibile il proprio progetto editoriale, e allontana il rischio alto della lateralità. Il rischio inoltre di percepita prossimità con le case editrici che pubblicano a pagamento è alto, così come, eccetto che si abbia l’obbiettivo inverso, difficile è il dimostrare la propria distanza dagli schieramenti asfittici e partigiani propri di un mercato dagli orizzonti limitati.
Il vaglio dell’infinito numero di manoscritti disponibili in un terreno non ancora dissodato è un onere che richiede fondi, tempo, esperienza.

C’è la via di Marco Monina, umbratile editor-editore della Italic ex Pequod-di nuovo Pequod-un tempo Transeuropa, che lungo un percorso tortuoso e straordinariamente coerente, pervicacemente assente dalla rete e presente nelle librerie più accorte e indipendenti, come anche, a volte, nelle catene, compie, lontano da conventicoli e logiche stanche di comunicazione, un’opera instancabile di setacciamento, di esplorazione, di creazione di testi pensati e scritti in italiano. Solo ed esclusivamente.

Fieramente indipendente, una dozzina di libri pubblicati in due anni, piccoli libri di rara eleganza, dalla grafica più einaudiana degli Einaudi, assente al Salone con un proprio stand, sta disegnando una mappa della letteratura italiana che sembra non apparire sui supplementi dei quotidiani, lontana dalla faticosa attività sociale che sembra ora indispensabile, ma che probabilmente si deve osservare con estrema attenzione per avere un’idea di cosa, di ciò che si scrive in questi anni, resterà nei prossimi.

Il riferimento più immediato è a “i Gettoni” di Vittorini, un agire in nome di un’idea di letteratura, molto forte, forte dei suoi dubbi, reso qui estremo dalla radicale assenza di contesto redazionale e di potere. Un caso unico, ora. Ma se Italic/Pequod è casa recente, così non è la storia di Monina. E l’impostazione di Italic, e i suoi risultati, sono frutto di un lavoro ormai pluridecennale.

Italic è la casa editrice de Nel paese del Magnano, di Sandro Campani, uno dei più bei libri di letteratura italiana del 2010.
Recenti titoli da Italic:
Si sta facendo notte, di Emilia Zazza
Qualcosa di simile, di Francesca Scotti
Togliendo il dolore dagli occhi, di Pierfrancesco Majorino
Energia di digestione, di Silvia Colangeli

(1 di 2, continua…)

(Appunti, che qui trascrivo in versione aumentata e aggiungendo i links, appare mensilmente sulla rivista cartacea L’Indice dei Libri dal febbraio 2008; è uno spazio nel quale cerco di dar conto di novità editoriali: nuove case editrici, nuove collane, innovazioni significative nella grafica o nei programmi. Per segnalazioni, integrazioni, errori potete lasciare un commento o scrivermi via mail: federico.novaro.libri [chiocciola] gmail.com, grazie)

Articolo apparso su L’Indice dei Libri, n. 6 – XXVIII, Giugno 2011.

*lindice

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