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Editoria : notizie / 70. Playground (da L’Indice dei Libri, Maggio 2011; 3 di 3)

Posted in editoria, notizie by federico novaro on 17 giugno 2011

Nuove case editrici e la letteratura italiana, tre esempi (3: Playground)

P, 5, 25.10.09

Playground

(nei 2 post precedenti s’è fatto l’esempio di Italic, casa editrice condotta da Marco Monina incentrata esclusivamente su testi contemporanei in lingua italiana, e di 66thand2nd, che dopo un programma incentrato su testi contemporanei soprattutto statunitensi, apre alla letteratura italiana con un esordiente)

Altra via è quella di Playground (la cui maggioranza è stata recentemente comprata dalla Fandango, acquisizione che segue quella della Coconino Press e che sarà da monitorare: Andrea Bergamini resta a capo della Playground, e il catalogo resta forte; certo il vago understatement che caratterizzava Playground e il tentativo, riuscito, di fare una casa editrice settoriale senza essere di schieramento sembrano avere poco corso sotto un marchio invece più aggressivo pur se dalle linee più incerte ora che ha abbandonato Toccafondo, che per anni ne ha firmato le copertine).

Playground, dopo un inizio più sbarazzino e confuso, (presenti anche testi di lingua italiana, di Matteo B. Bianchi e di Barbara Alberti) ha poi virato verso una politica “degli autori”, soprattutto nord americani (fra tutti Edmund White), riducendo a due le cinque collane iniziali.

La riduzione delle collane, e la scelta oculata degli autori e delle autrici (accanto a Edmund White importante è stata la pubblicazione di tre titoli di Helen Humphreys), oltre alla nitidezza grafica, anch’essa scelta dopo degli inizi meno austeri, hanno radicato nel marchio il “carattere” della casa editrice, anche dal punto di vista militante, allontanandosi dai toni queer per insediarsi in un idea “alta” di letteratura.

Una volta consolidati programma, carattere, marchio (e di conseguenza il bacino d’utenza) con la produzione di titoli stranieri, Playground ha inserito testi italiani contemporanei nelle due collane residue: esordienti nella “High School”, (Martini,  Campani e Coppi) e maturi (Severini) in quella principale, riuscendo, per quest’ultimo, a rivitalizzare un nome che sembrava destinato a scomparire dagli scaffali.

Italic, 66thand2nd e Playground, tre strade diverse che hanno in comune la solidità del programma, l’idea che a piccola redazione non debba corrispondere piccola nicchia di mercato, e l’estrema coerenza grafica.

(Giordano Giunta cura la grafica e tutti i disegni di copertina per Italic; Federico Borghi è il responsabile delle copertine di Playground; Silvana Amato e Marta B. Dau, con Julia Binfield e Atelier Vostok, preselezionati dall’ ADI Design Index per il “Compasso d’oro”, hanno reso 66thand2nd inconfondibile sin dalla prima uscita).

(Appunti, che qui trascrivo -aggiungendo i links, appare mensilmente sulla rivista cartacea L’Indice dei Libri dal febbraio 2008; è uno spazio nel quale cerco di dar conto di novità editoriali: nuove case editrici, nuove collane, innovazioni significative nella grafica o nei programmi. Per segnalazioni, integrazioni, errori potete lasciare un commento o scrivermi via mail: federico.novaro.libri [chiocciola] gmail.com, grazie)

Articolo apparso su L’Indice dei Libri, n. 6 – XXVIII, Giungo 2011.

*lindice


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