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Marco Mancassola / NON SAREMO CONFUSI PER SEMPRE. Einaudi 2011. Giacomo Giossi

Posted in recensioni by federico novaro on 3 ottobre 2011

Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; cop. (part.), 6

Non saremo confusi per sempre
di Marco Mancassola

progetto grafico di: bianco

143 p. ; 16 €

Einaudi -I coralli, Torino 2011

Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; frontespizio (part.), 1

Recensione inedita di Giacomo Giossi

Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; q. di cop. (part.), 1

Con una passeggiata si apre e con unʼaltra passeggiata si chiude Non saremo confusi per sempre di Marco Mancassola.

Nel mezzo cinque storie nere in cui i fantasmi convivono con i vivi in un continuo scambio delle parti. Sono storie di padri e di figli circondate da una cronaca esemplare e nera di fatti noti come il caso Englaro, lʼassassinio del giovane Aldrovandi e la morte del piccolo Alfredo nel pozzo di Vermicino, una cronaca che illumina sulla povertà di rapporti famigliari sdruciti e incapaci di reagire alla violenza e al dolore con la semplicità di sentimenti autentici e solidali.

Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; incipit (part.), 1

Il dolore attraversa il libro come un velo leggero, quasi protettivo, che unisce i vivi e i fantasmi. Allʼopposto abbiamo i morti, uomini aridi e sordi incapaci di capire e di sentire: dallʼottusità dei fanatici religiosi, fino allʼomertà paurosa e stupida che accomuna i picciotti mafiosi e i poliziotti collusi.

Mancassola utilizza la cronaca perché essa stessa è ormai canovaccio, così come avveniva nella commedia dellʼarte: episodio verosimile, ma non vero, già fasullo perché semplificato e banalizzato. Lʼautore si occupa non di trasformare in fiction la realtà, ma di ridare respiro, forma e verità a quelle storie, trasformando lo sguardo spento del telespettatore nella reale, quella sì, emozione del lettore.

Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; cop. (part.), 9 Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; cop. (part.), 8 Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; cop. (part.), 7Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; cop. (part.), 2 Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; cop. (part.), 4

Senza fantasmi diceva Aristotele non si possono capire le cose, non si può capire niente e i protagonisti di queste storie interagiscono con i fantasmi e si liberano dellʼinsopportabile confusione, pesante e fasulla, montata da ideologie e compromissioni che nulla hanno a che vedere con la loro vita.

Non saremo confusi per sempre è il gancio con cui prima o poi il reale ci afferra, la confusione è lʼillusione di non dover mai fare i conti con i vivi e con i morti, impedendoci di parlare con i pazzi e di ascoltare i fantasmi riducendoli così a categorie dellʼigiene e del decoro.

Cinque storie, cinque passeggiate che non hanno un punto di arrivo, ma che portano allʼopposto di ciò che si era previsto. Come in un romanzo dʼavventura, i protagonisti raggiungono il centro della terra, approdano su isole deserte, e vengono soccorsi da incredibili supereroi.

Avventure straordinarie che ridanno la misura di un tempo aspro e bisognoso di sentimenti autentici e combattivi. Non saremo confusi per sempre non è un augurio, ma il destino obbligato di padri e figli che non dimenticano di essere tali: questo ci dicono i protagonisti di queste storie e questo ha saputo raccontarci Mancassola, lʼuno fantasma degli altri.

Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; cop. (part.), 1

Riassunto bibliografico:
Marco Mancassola / Non saremo confusi per sempre
queer / letteratura italiana / prime edizioni
1. ed. – Torino : Einaudi. – 143 p. ; 21 x 13 cm. – (i Coralli)
Bianco (progetto grafico di)
brossura con risvolti
alla cop.: “foto Stephen Carrol / Trevillon Images”
©2011 Giulio Einaudi editore S.p.A., Torino

 

La segnalazione di Non saremo confusi per sempre di Marco Mancassola, con link e citazioni dallo speciale che fece Einaudi in occasione dell’uscita.

La recensione del libro precedente di Mancassola: La vita erotica dei superuomini, una delle prime recensioni comparse su FNl, ora su FN.

Non saremo confusi per sempre è arrivato ora alla seconda ristampa, e ha appena vinto il premio Carlo Cocito. Notizie trovate sul suo super attivo e complesso blog.

Marco Mancassola, Non saremo confusi per sempre, Einaudi 2011; Progetto grafico di Bianco, alla cop.: foto Stephen Carrol / Trevillon images; cop. (part.), 2

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