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Virginia Woolf / SONO UNA SNOB?. Piano B edizioni 2011. (segnalazione)

Posted in segnalazioni by federico novaro on 8 ottobre 2011

È in libreria

Sono una snob?
di Virginia Woolf

traduzione di Antonio Tozzi
[responsabilità grafica non indicata]

109 p. ; 10€
Piano B edizioni -Elementi, Prato 2011

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 1

Un piccolo librino in una collana di testi brevi, ben scelti e ben mescolati

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. p. 111 (part.), 1

Questi i saggi compresi in Sono una snob? (le indicazioni che seguono, fra [], non vogliono in nessun modo essere esaustive; fra “” riporto la nota che correda ogni saggio in Sono una snob?)

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 5

Sono una snob? (1936) (Am I a snob?, “Intervento preparato per il Memoir Club di cui era segretaria Molly McCarthy. Fu letto nel 1936, e pubblicato postumo nel 1976, nella raccolta Moment of Being, curata da Jeanne Schulkind” [anche in: Momenti di essere. Scritti autobiografici inediti. Introduzione e note di Jeanne Schulkind; traduzione di Adriana Bottini. La Tartaruga, 1977; poi in Virginia Woolf, Saggi, prose racconti, a cura di Nadia Fusini, Mondadori -i Meridiani, 1998])

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 5

A zonzo per le vie di Londra (1927) (Street Haunting: A London Adventure, “Saggio apparso sulla ‘Yale Review’ nell’ottobre 1927. Fu poi raccolto nel volume postumo The Death of the Moth and Other Essay (1942)” [ora, con il titolo A zonzo: un’avventura londinese, in Virginia Woolf, Voltando pagina. Saggi 1904 – 1941. a cura di Liliana Rampello, il Saggiatore 2011; precedentemente in Virginia Woolf, Saggi, prose racconti, a cura di Nadia Fusini, Mondadori -i Meridiani, 1998])

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 5

Il committente e il croco (1924) (The Patron and the Crocus, “Fu pubblicato su ‘Nation & Athenaeum’nel 1924 e l’anno successivo nella prima serie di The Common Reader” [non fu compreso nell’edizione italiana, Virginia Woolf, Il lettore comune, a cura di Daniela Guglielmino, il melangolo 1995; compare in: Virginia Woolf, La signora dell’angolo di fronte, traduzione di Masolino d’Amico, il Saggiatore, 1979, con il titolo Il cliente e il croco])

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 5

La macchia sul muro (1917) (The Mark on the Wall, “Pubblicato nel 1917 nel volume Two Stories. L’altra storia era Three Jews, del marito Leonard”; compare in Virginia Woolf, Saggi, prose racconti, a cura di Nadia Fusini, Mondadori -i Meridiani, 1998, col titolo Il segno sul muro)

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 5

Sulla malattia (1926) (On Being Ill, Saggio apparso sul ‘New Criterion’ nel gennaio 1926. Fu poi raccolto nel volume postumo The Moment and Other Essays (1948)” [ora in in Virginia Woolf, Voltando pagina. Saggi 1904 – 1941. a cura di Liliana Rampello, il Saggiatore 2011, con il titolo Dell’essere malati; precedentemente in Virginia Woolf, Saggi, prose racconti, a cura di Nadia Fusini, Mondadori -i Meridiani, 1998; il saggio è stato oggetto di una pubblicazione monografica, nella collana Incipit di Bollati Boringhieri: Virginia Woolf, Sulla malattia, a cura di Nicola Gardini, Bollati Boringhieri 2006])

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 5

L’attimo: una sera d’estate (1948) (The Moment: Summer’s Night, “Saggio pubblicato postumo, senza data, nella raccolta The Moment and Others Essays (1948)” [compare in: Virginia Woolf, La signora dell’angolo di fronte, traduzione di Masolino d’Amico, il Saggiatore, 1979, con il titolo Il momento: notte d’estate]

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 5

Pensieri di pace durante un bombardamento aereo (1940) (Thoughts on Peace in an Air Raid, “Scritto nel 1940, fu pubblicato in The Death of the Moth and Other Essays nel 1942)” [anche in Virginia Woolf, Voltando pagina. Saggi 1904 – 1941. a cura di Liliana Rampello, il Saggiatore 2011, con il titolo Pensieri di pace durante un’incursione aerea; precedentemente in Virginia Woolf, Per le strade di Londra, il Saggiatore 1963, a cura di Livio Bacchi Wilcock e J. Rodolfo Wilcock]

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 5

La morte della falena (1942) (The Death Of The Moth, “Pubblicato postumo nella raccolta The Death of the Moth and Other Essays (1942). Non è nota la data di composizione”) [compare in: Virginia Woolf, La signora dell’angolo di fronte, traduzione di Masolino d’Amico, il Saggiatore, 1979]

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 5

Chi frequenta FNlibri o FN avrà già trovato molti lamenti riguardo al fatto che in Italia non sia possibile leggere l’edizione integrale delle Lettere di Virginia Woolf, iniziata e mai finita da Einaudi, e molti lamenti riguardo al fatto che, oltre all’estratto composto da Leonard Woolf, pubblicato in Italia prima da Mondadori e recentemente riportato all’onor del mondo da minimum fax, nessuno abbia intrapreso la traduzione dell’intero Diario di Woolf.

Questa volta trova alti lamenti riguardo alla pubblicazione dei saggi di Woolf. All’assenza di un’edizione che li raccolga tutti, in ordine e commentati.

Non è certo impresa che possa fare una casa editrice piccola e di recente fondazione come Piano B. I lamenti sono verso le case editrici grandi.

È legittimo e interessante che si propongano i testi di non-fiction di Woolf anche secondo una scelta, perché la selezione stessa li illumina reciprocamente di una luce interessante, è essa stessa scelta critica. Però, insomma, sarebbe anche ora che qualcuno l’integrale la facesse.

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 8

Piano B edizioni presenta in questo librino una breve scelta di testi che più che auto-biografici potermmo definire di vita, sono ragionamenti, osservazioni, indagini intorno al reale, al modo di stare al mondo. Divertiti o molto seri sono una buona lente per avvicinarsi ad una scrittura fra le più straordinarie del secolo passato.

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 6

Due righe su Piano B edizioni, che meriterebbe più spazio che questo in coda al post. Spazio e tempo che sarebbe stato disponibile se non fosse stato occupato dalle ricerche su dove e se i testi di Sono una snob? Fossero o meno pubblicati.

Lavoro che qui s’è solo accennato, senza certezza o ambizione di asustività, ma: -gentile, interessante, promettente casa editrice Piano B, non sarebbe stato più giusto, più bello, che lo faceste voi? Non credete che la vostra credibilità, l’affetto di chi vi segue, non sarebbe aumentato da una mezza paginetta di note? Il volume è bello, con una grafica divertente (tra l’altro: indicarne le responsabilità? eddài!), ben impaginato, e la collana non noiosa. Fate uno sforzo, su.

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. p. dell'occhiello -verso (part.), 1

Credo che questa sia una polemica infinita fra chi compra e legge i libri e chi li fa. C’è una specie di fede nelle capacità attrattive dell’inedito. Su questo blog se n’è già parlato a proposito del concetto di one-shot. Ma, insomma, oltre al fatto che chi fosse in possesso di un inedito di Woolf non lo tacerebbe ma invece sbandiererebbe ai quattro venti, e che di fronte all’assenza di tale segnalazione è difficile pensare che ci si trovi di fronte a cose non ancora pubblicate, la pratica di lasciare le cose nell’ambiguità, “come se magari non sono stati ancora pubblicati”, è proprio odiosa. Oltre tutto parliamo, nel caso di Sono una snob?, di testi che non sono reperibili se non in biblioteca, il motivo di comprare il libro resta nella riproposta, nel renderli di nuovo accessibili. Inoltre si dovrebbe avere un po’ più di fiducia nel gesto autoriale della propria scelta, anch’essa motivo di acquisto.

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. p. dell'occhiello (part.), 1

Chi a casa già possedesse sparsi in altre raccolte i saggi che vengono ripresentati, è possibile che, messo nella condizione di rendersene conto, non compri il volume. Ma è meglio, per una casa editrice, per il proprio profilo di credibilità, che chi compra e legge la ritenga una casa affidabile e che si cura del pubblico, o invece una casa che cerca di ingannare non fornendo informazioni che sono in suo possesso?

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Colophon (part.), 1

L’editoria contemporanea trascura radicalmente la manutenzione dell’idea di fiducia collegata o meno al marchio. Assumendo che il pubblico non sia interessato a cose che costano -un minimo- di lavoro e intenzione. Naturalmente è una proiezione di desideri. Si afferma la verità di un dato solo perché si è in grado di inverarlo. D’altra parte il marchio stesso, caso merceologico raro, è un elemento che è molto messo in discussione da parte delle case editrici, e l’afflievolirsi del marchio è coerente con il dissolversi della fiducia come caratteristica fondamentale da perseguire come tratto del proprio profilo.

Peccato. È un mondo più sgradevole quello che viene delineandosi con questo tipo di comportamenti, e certo non manterrà l’affezione del pubblico al cartaceo. (e, a cascata, porterà sul digitale un pubblico già disabituato a chiedere a chi pubblica un minimo di correttezza, e che si lascerà propinare sciatteria in cambio del brivido della comodità d’accesso).

Detto questo, letto questo, andate a fare un giro sul sito delle Piano B edizioni, un catalogo interessante, con molte proposte curiose e selezionate con acutezza, una grafica intelligente, insomma, un marchio da seguire.

Virginia Woolf, Sono una snob?. Piano B edizioni 2011. [resp. grafiche non indicate]. Quarta di copertina (part.), 2

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2 Risposte

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  1. Anna Laura Morello said, on 8 ottobre 2011 at 11:13 am

    Come al solito, gusto sublime nell’estetica e quella “specie di fede nelle capacità attrattive dell’inedito”. Credo che sia una buona formula, in grado di dare i suoi frutti.
    Io so’ poco o niente sull’Editoria contemporanea, per me è uno schermo opaco dietro al quale si avvicendano persone e situazioni a me del tutto ignote. Questi inediti, o quasi inediti hanno esercitato un certo potere di attrazione su di me. Nella Woolf c’è qualcosa di famigliare che non dirò per non scadere nel cattivo gusto; parlando di me, abbiamo in comune certamente una cosa; la stessa malattia, che non è una banale depressione, ma un morbo mille volte più selvaggio (letto biografie, mai tradotte qui) come molti hanno insistito a chiamarla, questi signori non si sono informati: se non sai, non parlare. Secondo punto che “nessuno abbia intrapreso la traduzione dell’intero Diario di Woolf” è cosa che grida allo scandalo. Spero che qualcuno provvederà. Forse questo sarà il mio ultimo post per un po’ di tempo: già non mi sento più le mani e dimentico i nomi di oggetti di uso comune per ore, pomeriggi, giorni interi. Cosa veniale: quanto costa il libro? Mi interessa veramente, forse qualcuno me lo leggerà, quando sarò sepolta sotto le coperte. Che santa virginia vegli su di me.

  2. federico novaro said, on 8 ottobre 2011 at 12:19 pm

    mi dispiace per tutte cose, il libro costa 10 €. Questo librino è ben fatto (salvo il non dire dove e se fossero tradotti già i saggi), ed è attraversato, anche, da una vena allegra, che a Woolf non mancava mai, e che paradossalmente -o forse no, che sempre l’intelligenza brilla e vivifica- pensando all’esito che ebbe la sua vita, può essere uno straordinario linimento. spero di leggerti presto.


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