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Virginia Woolf / DIARI DI VIAGGIO. Mattioli 1885. (segnalazione)

Posted in segnalazioni by federico novaro on 11 ottobre 2011

È in libreria

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Dorso (part.), 1

Diari di viaggio
di Virginia Woolf

traduzione e postfazione di Francesca Cosi e Alessandra Repossi
[responsabilità grafica non indicata]

111 p. ; 17.90 €
Mattioli 1885 -Experience / Frontiere, Fidenza 2011

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 1

Terzo titolo di Woolf in questo scorcio d’autunno.

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. p. dell'esergo (part.), 1

Dopo Virginia Woolf, Voltando pagina. Saggi 1904 – 1941. (a cura di Liliana Rampello), il Saggiatore 2011; Virginia Woolf, Sono una snob? (traduzioni di Antonio Tozzi), Piano B Edizioni; Virginia Woolf, Diario di una scrittrice (nella traduzione di Giuliana De Carlo, rivista da Andreina Lombardi Bom), ora nella Beat e Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, (nella traduzione di Livio Bacchi Wilcock e J. Rodolfo Wilcock) ristampato nella “Universale Feltrinelli” in versione cartacea e proposto, in pdf con RDM, come ebook, a cui possiamo aggiungere, buon peso, Quentin Bell, Virginia Woolf, mia zia (nella traduzione di Marco Papi), La Tartaruga, e la ristampa del saggio di Liliana rampello Il canto del mondo reale. Virginia Woolf. La vita nella scrittura, da il Saggiatore, è ora in libreria, con grande battage pubblicitario cominciato prima dell’estate, questo Diari di viaggio (sottotitolo in copertina: In Italia, Grecia e Turchia), a cura di Francesca Cosi e Alessandra Repossi, edito da Mattioli 1885, nella collana “Experience / Frontiere”.

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 3

Prima di vedere di che libro si tratti, una notazione: cinque dei sette volumi citati hanno la medesima immagine in copertina: il famosissimo ritratto di Virginia Woolf del 1902 (foto di G. C. Beresford. National Portrait Gallery, London). Qui scelto certo anche per motivi di coerenza temporale fra le date di stesura del testo (1906 – 1909) e la data del ritratto.

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 4

La cosa, che andrebbe indagata, porta in sé due anomalie insieme: la presenza contemporanea della stessa immagine su più volumi diversi, di diverse case editrici, cosa che capita, ma non con questa frequenza; la scelta del ritratto dell’autrice come illustrazione di copertina. Cosa che forse, penso agli Oscar Mondadori, succede per Hemingway, e direi per pochi altri. Le due cose si sostengono, è come fosse così evidente che quella scelta sia l’unica possibile, da far passare in secondo piano il rischio di confusioni.

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 5

Non è recente questa scelta: anche negli anni addietro si è rinunciato difficilmente al volto di Woolf in copertina. Interessante sarebbe anche verificare, come può sembrare a un primo sguardo, l’occorrenza dei vari ritratti, in tempi meno recenti forse scelti fra quelli più in età avanzata, ora soppiantati da questo, preraffaellita, angelicato, etereo, cinematografico (anche se la foto di Nicole Kidman che cita questa ritrae Woolf alla fine della sua vita, nel 1941, trentanove anni dopo).

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 6

Certo, sono tutti saggi, o comunque non-fiction: il ritratto di Woolf è stato usato anche per opere di narrativa, ma forse soltanto quando fossero unite in raccolte; anche in questo caso naturalmente la scelta non è inevitabile, e se più giustificata quando si tratta di testi autobiografici la è meno quando si tratta di saggi letterari, come è per Voltando pagina. Ma, complice certamente il film di Stephen Daldry (Le ore, tit. orig.: The Hours, 2001, dal romanzo omonimo di Michael Cunningham, con Nicole Kidman, Julianne Moore, Meryl Streep) si può ipotizzare che Woolf sia diventata un brand, in cui tutto precipita, i romanzi, il femminismo, il cinema (anche con Vanessa Redgrave nel ruolo di Mrs Dalloway, nel film omonimo di Marleen Gorris, del 1997), riassunto nel suo volto, anzi in due, forse tre, ritratti del suo volto.

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 7

Diari di viaggio è edito da Mattioli 1885 nella preziosa collana dagli angoli destri arrotondati (preziosa anche nel prezzo, non si vuol qua fare come VADIeLOFO, ma i Diari di viaggio costano 0,16 c. di € a pagina -per fare una proporzione il volume Saggi, prose, racconti nei “Meridiani” Mondadori, a cura di Nadia Fusini, costa 0,03 c. di € a pagina). Il prezzo è decisamente scandaloso (per continuare nei paragoni il “Mammut” della Newton Compton, Tutti i romanzi, con copertina di Mikel Casal, costa 0,01 c. di € a pagina), scandalo che Mattioli 1885 sfida confezionando un volume molto curato in ogni sua parte, dove anche la scelta così scontata dell’immagine di copertina gioca un ruolo, apparecchiando un apparato che gioca solo su tasti conosciuti, solo di rimandi. Mattioli 1885 non indica niente, i dati dell’immagine, la responsabilità per la grafica o il tipo di carta, ma sa usare bene tutte queste cose.

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 9

Già la collana si adatta particolarmente bene, qui soprattutto nell’esiguità delle pagine, ad evocare i taccuini su cui i Diari furono scritti, evocazione precisata dal sovrapporre al ritratto di Woolf porzioni di scritti che si lasciano immaginare autografi dell’autrice, dove compaiono molte parole in italiano -sarà forse Woolf che si esercitava nella lingua del Paese che attraversava? Il cartoncino pergamenato della copertina, regala al volume una certa fragilità (è morbido al tatto e tende a piegarsi facilmente), coerente con quell’immagine lieve e fatta di palpiti che recentemente di Woolf si tenta di accreditare. Tutto è molto curato, le carte di guardia in colore, un ocra terroso, l’impaginato classico, il numero della pagina a lato in basso allineato all’ultima riga, le note sormontate da una breve linea. Tutto vuole contribuisre a fare di questo volume un’esperienza rara, come raro è il testo che contiene. Siamo un po’ dalle parti delle scatole di cioccolatini.

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 10

Ad un idea rarefetta di eleganza si sacrifica l’accessibilità alle informazioni. In quarta di copertina si legge solo: “”Esistono molti modi di scrivere diari come questo. Comincio a diffidare delle descrizioni, e anche di quegli adattamenti spiritosi che trasformano l’avventura di un giorno in narrazione; mi piacerebbe scrivere non soltanto con l’occhio, ma con la mente; e scoprire la realtà delle cose al di là delle apparenze.”

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 11

Il colophon, così avaro che non riporta neanche l’indicazione della sede della casa editrice, indica: “Titolo originale | A Passionate Apprentice | Estratti”. Dovremmo essere dunque in presenza di parti del primo volume (A Passionate Apprentice: The Early Journals, 1897-1909) dei Diari di Woolf , sostanzialmente inediti in Italia, salvo pagine sparse in raccolte varie e la scelta del Diario di una scrittrice. Bisogna leggere il verso della seconda carta di guardia per saperne di più: “Scritti durante il grand tour che Virginia Woolf, già celebre critica letteraria, compì poco prima di pubblicare il primo romanzo, i diari di viaggio raccolti in questo volume ci permettono di esplorare il lato più intimo e privato di una delle massime autrici del Novecento.
Inediti in Italia, i diari ci guidano attraverso l’Italia, la Grecia e la Turchia di inizio Novecento, viste con lo sguardo curioso e critico di Virginia, accompagnata in questi viaggi dai fratelli Thoby (che morirà di tifo al ritorno dalla Grecia), Adrian e Vanessa, e dal marito di lei, Clive Bell.”

Ancora non è chiarissimo. Ed è un peccato, che non sia in alcun modo messa in evidenza la forza curatoriale del volume.

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 12

A p. 96, dopo una Nota alla traduzione, ‘Il passaggio della mente per il mondo’ | Diari di viaggio di Virginia Woolf (1906-1909), la postfazione delle curatrici chiarisce i dubbi: “[…] I tre diari riportati in questo volume sono i resoconti, mai pubblicati dall’autrice e finora inediti in italiano, dei viaggi compiuti […] da Virginia Woolf (1882 – 1941), che all’epoca era ancora la poco nota Virginia Stephen. I diari sono raccolti in un taccuino conservato presso la British Library ([in nota] Il taccuino è catalogato come ‘Manoscritto Supplementare 61837. Taccuino autografo di Virginia Woolf contenente la descrizione di un viaggio in Grecia e Turchia nel settembre-ottobre 1906 con commenti  a Lettres à une inconnue di Merimée, seguita da resoconto del viaggio nel nord Italia del settembre 1908 con commenti a Due sulla torre di Hardy e a Harry Richmond di Meredith e del viaggio a Firenze del 1909. Sul verso del volume, lista delle spese sostenute in Grecia e Turchia e schizzo biografico incompiuto di Clive Bell [tralasciati in questa edizione]’. Le pagine sono 113, non rigate, scritte sul recto con inchiostro nero; il volume misura 13,6 x 18,6 cm.) e dedicato esclusivamente ai viaggi all’estero di quegli anni. Questa testimonianza appare particolarmente preziosa perché costituisce l’unica fonta autobiografica relativa a tali periodi: risultano infatti disperse le lettere […]. In questa fase della vita della scrittrice, i diari […] si arricchiscono di descrizioni e riflessioni annotate per essere poi riutilizzate e pubblicate in seguito. Alcuni personaggi […] si ritroveranno […] nel primo romanzo, La crociera (1915 e nel terzo, La stanza di Jacob (1922).

Ecco. Insomma, riassunto ad una prima scorsa: un volume molto costoso, che sotto una confezione molto ruffiana nasconde delle pagine che, seppur non riviste da Woolf per la pubblicazione, sono dotate di una formale coerenza interna e materiale, tradotte per la prima volta in Italia, con l’ausilio di puntuali apparati.

Ci voleva tanto a dirlo? Faceva poco chic?

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. c. di guardia anteriore(part.), 1

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. p. dell'occhietto (part.), 1

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. p. 7 (part.), 1

Virginia Woolf, Diari di viaggio. Mattioli 1885. [responsabilità grafica non indicata]; [imm. di cop. senza attribuzione]. Copertina (part.), 2

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