federico novaro libri

BREVIARIO PROUSTIANO / a cura di Patrizia Valduga. Einaudi 2011. (segnalazione)

Posted in segnalazioni by federico novaro on 21 ottobre 2011

È in libreria

Breviario proustiano
Massime e sentenze nella Recherche
a cura di Patrizia Valduga

Brani tratti dalla versione di Giovanni Raboni
Progetto grafico: Bianco

238 p. ; 18,5 €
Einaudi -Letture Einaudi 36, Torino 2011

Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. Copertina (part.), 1

Un libro eccentrico per molti motivi.
Proust ha scritto un libro che anche chi non l’ha letto sa essere sterminato. Nell’edizione dei Meridiani prende oltre 5000 pagine. Non a caso, si sarebbe tentati di dire.

La quarta di copertina di questo Breviario proustiano è un po’ scomposta nel fare difesa preventiva dagli ipotizzabili attacchi.

Si compone di due parti, che riporto interamente; prima una citazione (nel risvolto si indica la fonte: “La frase di Raboni in quarta di copertina è tratta dalla sua introduzione al volume di Suso Cecchi d’Amico e Luchino Visconti Alla ricerca del tempo perduto. Sceneggiatura dall’opera di Marcel Proust, Mondadori 1986″) di Giovanni Raboni, il traduttore della versione che uscì nei Meridiani: “‘Merito di Proust, certo, della grandiosa polivalenza del suo capolavoro, che non è un solo libro ma la stratificazione di molti libri, se non addirittura di tutti i libri possibili – e che rimane dunque vivo, vivo in ciascun pezzo, anche se lo si faccia, letteralmente, a pezzi…'”; poi un redazionale: “Aforismi, massime, sentenze. In ogni pagina della Recherche si incontrano meditazioni di straordinaria profondità. Perché Proust è un grande narratore, ma è ugualmente un grande scrittore della tradizione moralistica francese, quella che va da Montaigne a Pascal, a Rochefoucauld, a Joubert. Ecco dunque che Patrizia Valduga, estraendo dai sette libri circa 1500 pensieri, ci propone un nuovo modo di leggere la Recherche. Parziale, sì, ma del tutto legittimo e profondamente radicato nel dna proustiano”.

Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 2 (part.), 1

Il “del tutto legittimo” è meraviglioso.
Naturalmente è del tutto legittimo; naturalmente ogni operazione su un testo è sempre del tutto legittima. La questione è piuttosto se abbia senso, e questo senso quale sia.

Ma lo si potrà indagare meglio a lettura compiuta, certo.

Possiamo però sottolineare già ora come proporre una scelta di frasette (per es., a p. 91: “Quanto poco si sa di quello che si ha nel cuore!“) come “un nuovo modo di leggere la Recherche” sia per lo meno un po’ azzardato.

E en passant, prima di leggerlo, si può pensare un momento, come questo libro -che è figlio soprattutto dello scadere dei diritti dell’opera proustiana, e della necessità di rivitalizzarla alla luce delle edizioni che si sono moltiplicate e -dunque- come banalizzate-, -e che è figlio della mistica del massimo profitto nel più breve tempo possibile, che sta bruciando le risorse delle case editrici in un falò dissennato del quale si attendono, stancamente, le ceneri- questo libro, si diceva, fatto di estratti che -si spera- vogliono raccontare più di Patrizia Valduga che di Proust- lascia immaginare con golosità e divertimento come sarebbe potuto essere se fosse stato non cartaceo -nella violenza dell’esclusione dell’opera in virtù della sopravvivenza di suoi sparsi lacerti- bensì un ebook, che poteva riportare, sul corpo stesso dell’opera di Proust, le sottolineature, le evidenze, le idiosicrasie e gli amori, le correzzione e le cancellature, riga per riga, frase per frase, compitate da Patrizia Valduga, quanto questo potrebbe darci non una sottrazione di un’opera, ammiccante al tempo che si vuole che nessuno più abbia, ma l’opera intrecciata con la sua lettura, la traduzione riletta dalla moglie del traduttore, che quella traduzione ha visto tracciare, un arricchimento, in luogo di un impoverimento.

Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 66 (part.), 1 Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 190 (part.), 1 Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 170 (part.), 1 Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 166 (part.), 1 Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p.78 (part.), 1Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 70 (part.), 1 Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 208 (part.), 1 Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 204 (part.), 1 Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 124 (part.), 1 Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 78 (part.), 1 Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 70 (part.), 1 Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. p. 170 (part.), 1

Il Breviario proustiano esce nella bella collana “Letture Einaudi”, una collana molto interessante nel suo proporsi un po’ silenziosamente laterale alle linee che la casa editrice ha preferito seguire negli ultimi tempi, che lavora su tempi e tirature meno sincopati, e che sembra ricordarsi che l’Einaudi ha anche un catalogo storico. Peccato che proprio questo Breviario mini un po’ la collana come stava venendosi caratterizzando: sinora s’erano proposti testi integrali, recuperi di titoli importanti e trascurati, si era stati lontani insomma dall’estetica della scatola di cioccolatini, che questo Breviario invece sembra sposare con gioia.

Breviario proustiano, a cura di Patrizia Valduga; Einaudi 2011. Progetto grafico: Bianco. Copertina (part.), 4

Altre foto di Breviario proustiano le trovate nel set su Flickr: Proust / Valduga

Su FN trovate molti altri post su testi di Proust

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