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Colette, PRIGIONI E PARADISI / Del Vecchio 2012. (segnalazione)

Posted in segnalazioni by federico novaro on 8 marzo 2012

Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. dorso (part.),

È in edicola

Prigioni e paradisi
(Prisons et paradis)
di Colette (Sidonie Gabrielle)

traduzione di Angelo Molica Franco
con la collaborazione di Rosalia Botindari
postfazione di Gabriella Bosco
grafica e impaginazione di Dario Lucarini
disegno di copertina di Luigi Cecchi

208 p. ; cartaceo, 13 €
Del Vecchio editore -collana racconti, [Bracciano, Roma] 2012

Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. copertina (part.), 1

La casa editrice Del Vecchio pubblica un titolo di Colette inedito in Italia: Prigioni e paradisi.

Il sito della Del Vecchio è apparentemente molto avaro di informazioni sul testo:
Prigioni e paradisi è una raccolta di brevi racconti, appunti e particolari impressioni sugli amori, le passioni e le altre inedite tessere di una vita incastonata tra “prigioni” quotidiane e avventurosi “paradisi”.
Colette non è solo la più grande scrittrice francese del Novecento, è anche la più provocante e talentuosa, irriverente e affascinate figura femminile che abbia calcato il palcoscenico del ventesimo secolo, e questi racconti ne sono viva testimonianza.”

Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. copertina (part.), 2

Di seguito a questo breve testo si è invitati, se si vogliono ulteriori informazioni, a mandare una mail alla casa editrice. Pratica inconsueta. Chissà se e quanto funziona. Anche il libro non si dilunga troppo nei risvolti, scegliendo un tono più evocativo che informativo.

Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. risvolto di copertina (part.), 2 Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. risvolto di copertina (part.), 3 Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. risvolto di copertina (part.), 4

Ma: un banner in alto invita a cliccarlo per andare sul sito del libro.
E qui tanto di cappello e grazie: trascurando la grafica, elementare rasente il pessimo nei caratteri dei titoli, ci si trova di fronte a quello che sempre vorremmo trovare in occasione della pubblicazione di un libro: pagine chiare, esaustive, informative. Pagine sulla vita dell’autrice, rassegna stampa, anticipazioni del libro, addirittura tre bibliografie. Così si fa!

Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. colophon (part.), 1

Il libro ha una dimensione piacevole (21 x 15,5), un’ottima carta, ben stampato (Tipografia Mancini a Tivoli), ben impaginato, con margini ampi e vezzosi capilettera a tripla altezza compresi nel corpo del testo, il prezzo è ragionevole; naturalmente bisognerà leggerlo e solo dopo si potrà dire della traduzione e dei testi, ma già ora chiunque ami la scrittura di Colette deve essere in festa per questa uscita.

Ma: la copertina. Ci sono scelte davvero incomprensibili. Come si fa a scegliere, per Colette!, un carattere che sarebbe adatto a una brochure che potrebbe essere stampata dagli amici del condominio e magari sul commercio equo-solidale e sulle nuove vie dello spirito?
Già la scelta di posporre al titolo il nome dell’autrice, con l’evocazione goffa della scrittura a mano, svilisce Colette, maestra di eleganza, a volenterosa allieva delle medie. Il disegnino con la piuma di pavone anch’esso, in accordo col logo (quattro quadrati con il sole, la luna, il mare, una nuvola), allontanano da un’idea, forse tradizionale, di testo letterario, avvicinando, coerenti con il carattere del titolo, ad un’editoria di settore, volontaristica.

Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. frontespizio (part.), 1

Ma perché una casa editrice che decide di pubblicare Colette, quando di Colette possiamo leggere così poco, e vorremmo leggere tutto (nel 2011 solo un Cherì da Newton Compton; il Meridiano è ormai di dieci anni fa), apparecchia una copertina così evidentemente brutta? Piange il cuore; il libro poi è così ben composto, il colophon esaustivo, ci sono le note, la postfazione (che bizzarramente non è indicata in copertina -ma questa è una vecchia abitudine molto frequente, ma neanche è indicata in frontespizio, bensì sulla fascetta), tanto spazio per l’indice. Insomma uno strano contrasto fra cura e trascuratezza.

Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. copertina (part.), 4

La giovane casa editrice Del Vecchio merita un investimento migliore in grafica editoriale. Ha un ottimo programma, è interessante, colta. Come è possibile che ci sia un tale iato fra cultura grafica e letteraria?

Questo libro di Colette è un vero svarione. Le altre collane della casa editrice sono più belle. L’Italiana gioca sull’inconsueto taglio verticale dell’immagine, tutta a sinistra e come strappata da una pagina, font diversi per ogni titolo (anche qua preposto all’indicazione dell’autore o dell’autrice). Niente di memorabile, ma con qualche tratto interessante. Poesia adotta, su un fondo monocromo diverso di volta in volta, una composizione tutta tipografica, molto semplice, con il marchio in grande evidenza, una scelta condotta anche dagli Oscar Poesia della Mondadori, qui resa più articolata dall’evocazione della scrittura dei testi originali in lieve banda sul basso della copertina. Per Narrativa grandi immagini a tutta pagina, molto diverse le une dalle altre, dati del testo sbandierati a sinistra, un font debole, ammiccante. Infine i Noir sono forse i più belli (anche se la copertina nera per i noir, davvero: basta), presentano anche loro un’immagine stratta e lunga, ma un po’ discosta qui dal dorso, lasciando spazio alla ripetizione dell’indicazione dell’autore, diventando come una fessura, coerentemente col genere che ospita.

Per tornare a Prigioni e paradisi, si rimanda al sito già citato, con gioia.

Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. recto del frontespizio (part.), 1

(potete imparare a fare il latte di mandorle secondo le indicazioni di Colette sul sito Gastronomade)

(chi ha pagato il libro: FN ammette di non saperlo. Dice così: “quando ho visto che sarebbe uscito ho subito deciso di comprarlo, ma non sono riuscito a passare in libreria. Ho deciso allora di comprarlo sul sito della casa editrice, cosa moderna e giusta. Poi non so se l’ho fatto, non me lo ricordo. Forse no. Fatto sta che un giorno sono poi andato in libreria, deciso a comprarlo, e non ce l’avevavano. Tornato a casa ecco che il libro di Colette era lì! Il mittente era la casa editrice Del Vecchio. Allora sono andato a vedere nelle mail: se ero stato io a comprarlo avrei trovato traccia nelle mail dell’ordine: niente. Dunque me l’ha mandato la casa editrice. Allora ho guardato nelle mail e su fb e su tw dove e quando avessi dato l’indirizzo alla casa editrice e per ringraziare: niente. Riassunto: credo me l’abbia mandato la casa editrice Del Vecchio, ma non ne sono sicuro.” (ci sentiamo quindi nell’occasione di fare un appello: case editrici: se decidete di mandare a FN un libro, metteteci dentro un biglietto, se no lui non ci si raccapezza). In definitiva per rispondere alla domanda su chi abbia pagato il libro, in realtà, non abbiamo certezze in proposito, forse FN, forse no)

Prigioni e paradisi, di Colette, Del Vecchio editore 2012; Grafica e impaginazione di Dario Lucarini, disegno di cop.: Luigi Cecchi. dorso (part.), 2

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Una Risposta

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  1. filippo nicosia said, on 8 marzo 2012 at 11:43 am

    Ciao Federico,
    ecco chi ti ha mandato il libro.
    Incassiamo le critiche, ci prendiamo gli elogi, e terremo conto dei suggerimenti.
    Grazie per la segnalazione

    Filippo Nicosia
    ufficio stampa Del Vecchio Editore


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