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Jeanette Winterson / PERCHÈ ESSERE FELICE QUANDO PUOI ESSERE NORMALE? Mondadori 2012 (segnalazione)

Posted in editoria, segnalazioni by federico novaro on 9 marzo 2012

Jeannette Winterson, Perché essere felice quando puoi essere normale?, Modadori 2012. art director: Giacomo Callo, progetto grafico: Marcello Dolcini, graphic designer: Susanna Tosatti. Dorso (part.), 1

È in libreria

Perché essere felice quando puoi essere normale?

(Whi Be Happy When You Could Be Normal?)
di Jeanette Winterson

traduzione di Chiara Spallino Rocca
art director Giacomo Callo
progetto grafico di Marcello Dolcini
graphic designer Susanna Tosatti

206 p. ; cartaceo, 18 € | ebook (ePub con DRM), 6,99 €
Mondadori, Scrittori italiani e stranieri -Milano 2012

Jeannette Winterson, Perché essere felice quando puoi essere normale?, Modadori 2012. art director: Giacomo Callo, progetto grafico: Marcello Dolcini, graphic designer: Susanna Tosatti. Copertina (part.), 1

Sul sito di Jeanette Winterson passano molte copertine di suoi libri, compresa quella di quest’ultimo, che presenta la stessa immagine, impaginata un po’ diversa. Per una volta forse si può dire che è migliore l’italiana, più ariosa, più sobria.

Ma la presentazione del libro che si trova sul sito è invece più divertente:
“In 1985 Jeanette Winterson’s first novel, Oranges Are Not the Only Fruit, was published. It tells the story of a young girl adopted by Pentecostal parents. The girl is supposed to grow up and be a missionary. Instead she falls in love with a woman. Disaster. | Written when Jeanette was only twenty-five, her novel went on to win the Whitbread First Novel award, become an international bestseller and inspire an award-winning BBC television adaptation. | Oranges was semi-autobiographical. Mrs Winterson, a thwarted giantess, loomed over that novel and its author’s life. When Jeanette finally left her home, at sixteen, because she was in love with a woman, Mrs Winterson asked her: why be happy when you could be normal? | This book is the story of a life’s work to find happiness.

Jeannette Winterson, Perché essere felice quando puoi essere normale?, Modadori 2012. art director: Giacomo Callo, progetto grafico: Marcello Dolcini, graphic designer: Susanna Tosatti. risvolto della quarta di copertina (part.), 3

It is a book full of stories: about a girl locked out of her home, sitting on the doorstep all night; about a tyrant in place of a mother, who has two sets of false teeth and a revolver in the duster drawer, waiting for Armageddon; about growing up in an northern industrial town now changed beyond recognition, part of a community now vanished; about the Universe as a Cosmic Dustbin. It is the story of how the painful past Jeanette Winterson thought she had written over and repainted returned to haunt her later life, and sent her on a journey into madness and out again, in search of her real mother. It is also a book about other people’s stories, showing how fiction and poetry can form a string of guiding lights, a life-raft which supports us when we are sinking. Funny, acute, fierce and celebratory, this is a tough-minded search for belonging, for love, an identity, a home, and a mother”.

Jeannette Winterson, Perché essere felice quando puoi essere normale?, Modadori 2012. art director: Giacomo Callo, progetto grafico: Marcello Dolcini, graphic designer: Susanna Tosatti. risvolto della copertina (part.), 2

Salvo poche eccezioni (il primo testo pubblicato in Italia, Passioni, The Passion, nei “Narratori moderni” Garzanti, versione di Mara Muzzarelli; Il re di Capri, The King Of Capri, un illustrato (da Jane Ray) per bambini, uscito nel 2003 per Il Castoro, traduzione di Silvia Pareti; La battaglia del sole, The Battle of the Sun, un fantasy per youg adult, pubblicato da La nuova frontiera, nella traduzione di Fabio Paracchini) Jeanette Winterson è in Italia, un’autrice Mondadori, che l’ha, sin dalle Arance pubblicata con adesione certa; a oggi, sette suoi titoli risultano disponibili.

Jeannette Winterson, Perché essere felice quando puoi essere normale?, Modadori 2012. art director: Giacomo Callo, progetto grafico: Marcello Dolcini, graphic designer: Susanna Tosatti. risvolto della quarta di copertina (part.), 1

Sebastiano Triulzi su Repubblica, in occasione della pubblicazione de La battaglia del sole ha intervistato Jeanette Winterson:

“[…] «Sono figlia di operai e in più sono stata adottata. Uno dei motivi per cui mi hanno sempre affascinato le storie degli irregolari e dei loro istinti distruttivi è perché mi sentivo una fuori casta. Ho molto amato il personaggio di Heathcliff in Cime Tempestose: un ragazzo orfano che vuole essere accolto dalla società ma ne è rifiutato. Lo scrittore è del resto un escluso, un diverso persino, che tenta di ricondurre all’ interno della società ciò che alla società è assolutamente necessario» […]”

L’Archivio Caltari nel 2010 tradusse da Guardian le 10 regole di Jeanette Winterson per scrivere narativa

Jeannette Winterson, Perché essere felice quando puoi essere normale?, Modadori 2012. art director: Giacomo Callo, progetto grafico: Marcello Dolcini, graphic designer: Susanna Tosatti. Copertina (part.), 4

Oltre ai siti citati e/ o linkati, dati desunti dal sito del Servizio Bibliotecario Nazionale; La Nuova Frontiera Junior; Mondadori.

Altre fotografie del libro su Flickr

Jeannette Winterson, Perché essere felice quando puoi essere normale?, Modadori 2012. art director: Giacomo Callo, progetto grafico: Marcello Dolcini, graphic designer: Susanna Tosatti. Copertina (part.), 2

(Chi ha pagato il libro: FN. Dove? Alla libreria Therese di Torino)

Trovate tutte le altre segnalazioni di testi LGBTQ uscite su FedericoNovaroLibri, ben ordinate, su FN

Jeannette Winterson, Perché essere felice quando puoi essere normale?, Modadori 2012. art director: Giacomo Callo, progetto grafico: Marcello Dolcini, graphic designer: Susanna Tosatti. Risvolto della quarta di copertina (part.), 2

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5 Risposte

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  1. Patrizia Mandanici said, on 9 marzo 2012 at 6:01 pm

    Dopo “Il mondo e altri luoghi” (mai finito) ho perso di vista la Winterson. Grande talento ma qualche volta un po’ fuori fuoco – non so, mia impressione. Questo libro però lo comprerò, in ebook, ne ho già letto l’anteprima su iBooks; qualche perplessità sullo stile un po’ piatto rispetto a quello che ricordavo, ma il contenuto mi interessa molto.

  2. federico novaro said, on 9 marzo 2012 at 6:53 pm

    anch’io è un po’ che non la leggo, ma questo mi attira molto. Per FN lo recensirà Giacomo Giossi

  3. pessima said, on 14 marzo 2012 at 9:08 pm

    Anche io vorrei leggerlo- dopo aver letto e amato molto i primi due- ma come si fa a comprare tutti i libri che una vorrebbe, di questi tempi? bisogna aspettare che lo comprino le biblioteche, bisogna.

  4. federico novaro said, on 14 marzo 2012 at 11:54 pm

    ma sì, bisogna. e poi non c’è nessun motivo di leggere i libri quando escono. ce ne sono così tanti che si può aspettare


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