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Alan Bennett / GLI STUDENTI DI STORIA. Adelphi 2012 (segnalazione)

Posted in segnalazioni by federico novaro on 12 aprile 2012

È in libreria

Gli studenti di storia
(The History Boys)
di Alan Bennett

in capo al testo: Introduzione; Commento alla prima produzione, di Alan Bennett
traduzione di Mariagrazia Gini
[responsabilità grafiche non indicate]

178 p. ; 12€ | cartaceo
Adelphi – Piccola Biblioteca Adelphi 625, Milano 2012

Alan Bennett, Gli studenti di storia, Adelphi 2012. [ind. grafiche non indicate]. Copertina (part.), 1

Gli studenti di storia
, di Alan Bennett, è un testo teatrale. Dalle rade didascalie si desume l’ambientazione: “In classe”, “Aula professori”, “In direzione”. L’introduzione chiarisce. Otto studenti, tre professori, un preside, in occasione di un corso propedeutico all’ammissione ad una università prestigiosa, Oxford, o Cambridge.

Alan Bennett, Gli studenti di storia, Adelphi 2012. [ind. grafiche non indicate]. P. 13 (part.), 1

Nell’introduzione Bennett racconta anche le vicende autobiografiche che sono alla base della pièce, fatti accaduti nel 1951, da lui spostati agli anni ’80 (“Per fortuna gli anni Ottanta non furono caratterizzati da una moda particolare: niente improbabili zampe di elefante o magliette tie-die”[insomma… ndr.]) e non al presente, per via dei mutati meccanismi di selezione che avrebbero reso alcuni tratti della vicenda anacronistici.

Alan Bennett, Gli studenti di storia, Adelphi 2012. [ind. grafiche non indicate]. Incipit (part.), 1

Nel 2006 ne fu tratto un film

con lo stesso cast che portò la commedia in scena a Broadway, qui ne parla Bennett

nella traduzione di Salvatore Cabras e Maggie Rose, con regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, Gli studenti di storia è stato portato in scena anche in Italia, guadagnando 3 Premi UBU

De Gli studenti di storia, Lucetta Scaraffia ha parlato su il Sole 24 ore: “[…] nella sua commedia, il professore alla moda, Irwin, incita gli studenti a un approccio a tutti i costi originale: «Se volete capire Stalin studiate Enrico VIII. (…) Mollate il branco, siate provocatori. Oggi la storia non ruota intorno alle convinzioni. È performance, è spettacolo. E quando non lo è fate in modo che lo diventi».
Questo tipo di approccio, così volutamente anticonformista da essere diventato conformista, diventa l’unica modalità accettata nei confronti di una materia che ai ragazzi di oggi sembra sempre più ostica: molti studenti pensano, come uno dei protagonisti, Rudge, «che la storia è una serie di stronzate messe in fila». Conviene allora trasformarla in uno spettacolo dissacrante piuttosto che cercare un senso al suo interno, o, peggio ancora, darne un giudizio morale […]”.

Alan Bennett, Gli studenti di storia, Adelphi 2012. [ind. grafiche non indicate]. Pagina dell'occhiello (part.), 1

Recensendo lo spettacolo di De Capitani, Lorenzo Galletti ha scritto, su drammaturgia.it: “[…] Bennett non si limita a inscenare lo scontro tra due linee di pensiero, che pure è senz’altro il tema dominante della pièce. Arricchisce il testo di una miriade di riferimenti autobiografici che, partendo dalla preparazione dell’autore allo stesso esame, vanno dall’attrazione omosessuale di Posner per Dakin alla vocazione religiosa di Scripps. Proprio il tema dell’omosessualità attraversa trasversalmente la vicenda, legando tra loro i destini di almeno quattro personaggi centrali. […].

Untitled

Per FN Camilla Valletti ha recensito, di Alan Bennett, Una vita come le altre

Altri titoli di Alan Bennett, da Adelphi:

La pazzia di Re Giorgio (traduzione di Franco Salvatorelli), 1996
Nudi e crudi (traduzione di Claudia Valeria Letizia, Giulia Arborio Mella), 2001
La cerimonia del massaggio (traduzione di Giulia Arborio Mella, Marco Rossari), 2002
La signora nel furgone (traduzione di Giulia Arborio Mella), 2003
Signore e signori (traduzione di Davide Tortorella), 2004
Scritto sul corpo (traduzione di Davide Tortorella), 2006
La sovrana lettrice (traduzione di Monica Pavani), 2007
Una visita guidata (traduzione di Andrea Di Gregorio), 2008
Signore e signori (traduzione di Davide Tortorella), 2008
L’imbarazzo della scelta (traduzione di Daniele V. Filippi), 2009
Una vita come le altre (traduzione di Mariagrazia Gini), 2010

Alan Bennet, Una vita come le altre, Adelphi, 2010, [responsabilità grafica non indicata]; "In copertina: La famiglia Bennet al mare (1938)", p. 171 (part.), 1

Una vita come le altre, di Alan Bennett, è stato scelto da VADIeLOFO per la libreria che stanno arredando

Alan Bennett, Gli studenti di storia, Adelphi 2012. [ind. grafiche non indicate]. Risvolto della quarta di copertina (part.), 2

(chi ha pagato il libro: FN, solito posto, solito sconto. FN rileva che da più parti lo si critica perché fa i suoi acquisti presso una libreria Mondadori. Questo per due motivi, gli pare: da una parte per la proprietà, che è Berlusconi, come per altro molte delle case editrici che editano i libri dei quali spesso qui si parla; dall’altra perché le librerie Mondadori, come le Feltrinelli, le Ub!k e così via, ganglio di filiere del libro a base monoproprietaria, sono un evidente punto di distorsione del mercato, e che come tale non andrebbero sostenute economicamente, privilegiando invece librerie indipendenti. Sul primo FN grugnisce, sul secondo punto pare sostenere le ragioni di chi lo critica, ma, con un’espressione fra il desolato e l’innervosito, si chiede chi a lui darà, nel caso, i soldi per colmare quel 15% di differenza che scegliere le Mondadori, avendo saldamente in mano la Carta Musei del Comune di Torino, gli permette. Bofonchiando, prima di rimettersi alla tastiera, sembra che FN abbia detto: “se mi danno loro i soldi io cambio libreria”)

Tutte le segnalazioni GLBTQ, ben ordinate, su FN

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7 Risposte

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  1. Satyrika said, on 12 aprile 2012 at 10:08 am

    dai, su, trovati un bel libraio come quelli di una volta! anche nelle librerie ci sono sconti per clienti fedeli… il tempo ritrovato di via po credo faccia il 10%. ora ti manca solo il 5% 🙂

  2. federico novaro said, on 23 aprile 2012 at 3:01 pm

    ma i librai ti parlano…

  3. Satyrika said, on 23 aprile 2012 at 3:19 pm

    😀 allora ti frego, perché credo che Anthony (del tempo ritrovato) sia il libraio più orso che conosca…

  4. federico novaro said, on 23 aprile 2012 at 4:33 pm

    va bene, va bene, allora ci proverò. (fuori discussione che io chieda una riduzione del prezzo -a meno che io non possa porgergli un bligietto con su scritta la notizia…) certo mi è molto scomodo, in quanto è ben più lontano da macdonald della Libreria Mondadori… Va beh, d’estate, ora che si può usare il motorino, forse 😉

  5. Satyrika said, on 23 aprile 2012 at 4:41 pm

    no, ma non penso tu debba chiedere una riduzione, bensì se ha una tessera per ‘clienti fedeli’… dai che così ogni volta che compri un libro ci facciamo un aperitivo in zona 😉

  6. federico novaro said, on 23 aprile 2012 at 4:56 pm

    😀 devo comprare dei bei libroni con la cifra rispariata potermi fare un’apertivo! 😀 diciaqmo che il tuo futuro hai-capito-tu-cosa è a metà strada fra libreria e mac, quindi almeno un saluto… 🙂

  7. Satyrika said, on 23 aprile 2012 at 8:21 pm

    😉


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