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Virginia Woolf / La signora Dalloway. Einaudi 2012. (Segnalazione)

Posted in segnalazioni by federico novaro on 21 giugno 2012

Virginia Woolf, La signora Dalloway, Einaudi 2012. Progetto grafico: 46xy. Dorso. (part.), 1

È in libreria
La signora Dalloway
(Mrs Dalloway)
di Virginia Woolf

traduzione di Anna Nadotti
introduzione di Antonella Anedda
progetto grafico di 46xy

194 p. ; cartaceo | 9€; ebook (Adobe DRM) 2,99
Einaudi -ET Classici 1718, Torino 2012

Virginia Woolf, La signora Dalloway, Einaudi 2012. Progetto grafico: 46xy. Copertina. (part.), 1

Nel 2012 Virginia Woolf, come Freud, come Joyce, è uscita dal lunghissimo periodo di protezione che gli accordi sui diritti d’autore assicurava.

Virginia Woolf, La signora Dalloway, Einaudi 2012. Progetto grafico: 46xy. Copertina. (part.), 5

Virginia Woolf, salvo le imbarazzanti mancanze rappresentate dall’assenza da ogni catalogo italiano dell’edizione integrale dei Diari, e dall’edizione monca delle Lettere (iniziate a uscire da Einaudi in magnifici “Supercoralli” nel 1980, -1980!- arenatesi per ora con il quinto volume, uscito nel 2002; primi volumi ormai introvabili, se non raramente sui siti di libri usati), è stata in Italia molto stampata e tradotta.

Magari confusamente e qua e là, magari non in una semplice edizione critica che ne raccolga tutti i testi, ma insomma: se si vuole leggere Woolf lo si può fare -con un occhio al mercato dell’usato (se fate una ricerca per autore sul sito del servizio bibliotecario nazionale vi escono, per Virginia Woolf, 1183 titoli; è vero che vanno scremati, che il sito è un po’ pasticciato e molte edizioni si ripetono, però è certo un numero interessante). Ma negli ultimi anni, appresso alla fatale scadenza, le pubblicazione s’erano rarefatte.

Virginia Woolf, La signora Dalloway, Einaudi 2012. Progetto grafico: 46xy. Copertina. (part.), 2

Il 2012 porta molte nuove edizioni, e, finalmente, nuove traduzioni.

Virginia Woolf, La signora Dalloway, Einaudi 2012. Progetto grafico: 46xy. Copertina. (part.), 3

Nel 1995 Einaudi aveva inserito nella magnifica collana “Scrittori tradotti da scrittori”, Le onde, nella versione di Nadia Fusini, ora negli ET; nell’87 riprese per i “Supercoralli” la versione di Maria Vittoria Malvano di Notte e giorno, uscita nel 1982 per rimpiante edizioni La rosa (catalogo straordinario che andrebbe ripubblicato così, interamente, tout cour) e ora fuori catalogo anche da Einaudi; nel 2006 pubblica Una stanza tutta per sé, affidandone la traduzione a Maria Antonietta Saracino, in un’edizione con testo a fronte; ora uno dei testi capitali di Woolf, Mrs Dalloway, arriva negli ET nella versione di Anna Nadotti, traduttrice, sempre per Einaudi, di (parentesi per dire che, per non affidarmi interamente alla memoria, ho cercato conferme sul sito Einaudi, ma ho visto che mettendo la voce Anna Nadotti -ma ho provato anche, non pago, con Norman Gobetti- nel “cerca”, non si trovano i titoli da loro tradotti. Certo troppa grazia sarebbe stata, e credo che sia una ricerca possibile su ben pochi siti -nessuno?-, epperò non credo sarebbe tanto difficile da impostare, e giusto, oltre che utile*) Antonia S. Byatt, Amitav Ghosh, Anita Desai.

Virginia Woolf, La signora Dalloway, Einaudi 2012. Progetto grafico: 46xy. Quarta di copertina. (part.), 1

Al testo sono premesse una breve e chiara Introduzione di Antonella Anedda, e una brevissima Nota della traduttrice dove Nadotti traccia alcune linee ispiratrici la sua versione. Sul sito Einaudi un terzo testo, di Nadotti, Tradurre Mrs Dalloway, presenta la traduzione, eccone uno stralcio:

“[…]

Woolf è stata ed è un punto fermo nella mia formazione, se per formazione intendiamo il lento farsi di sé nel tempo, come lettrice, come studiosa, come donna. […] Come innumerevoli altre lettrici, l’avevo molto amato. Ricordavo il lento fluire dei pensieri, la sobria tessitura di parole, i protagonisti – Clarissa Dalloway, Peter Walsh, Septimus Warren Smith – i loro spostamenti nelle strade di Londra in quel lontano 13 giugno 1923

[…]

Ciò che non ricordavo – sommerso forse dalle interpretazioni – erano l’energia, il movimento. Tutto si muove in questo romanzo grandioso. La gente sui marciapiedi, le nuvole nel cielo, la bruma del mattino, gli omnibus le automobili e i carretti nelle strade, i pony e i bambini nei parchi, le luci alle finestre che via via si illuminano, i riflessi sull’acqua, i ricordi nella mente dei personaggi. Perfino le parole letteralmente si muovono, quelle che a nastro si srotolano dalla coda di un aereo, disegnando nel cielo uno slogan pubblicitario. Né ricordavo la quantità di rumori, di suoni, di voci che intervengono nel silenzio.

[…]

Come restituire tutto ciò, nel 2012, a nuove lettrici e lettori, e a quanti vorranno rileggere? E come accogliere le tracce di coloro che prima di me si sono cimentate con la traduzione di questo straordinario romanzo – Alessandra Scalero (1946) e Nadia Fusini (1993)? Leggendo e rileggendo, anch’io con accanimento, ho infine colto di alcune parole la natura di parole-chiodo, alle quali ho appeso via via tutto il resto. Ho fatto alcune scelte radicali, ma credo di aver reso giustizia alla visione di Woolf, al suo occhio grandangolare sulla realtà del suo tempo. Al suo orecchio che sembra cogliere ogni sfumatura di rintocchi silenzi baccano fruscio

“[…]”

Virginia Woolf, La signora Dalloway, Einaudi 2012. Progetto grafico: 46xy. Incipit. (part.), 1

Nel 1997 Marleen Gorris girò un film tratto da Mrs Dalloway, la protagonista era Vanessa Redgrave

(chi ha pagato il libro: La signora Dalloway è stato recapitato -addirittura a mano- a FN dalla casa editrice Einaudi, su sollecitazione di Anna Nadotti, che FN conosce da molto tempo)

La signora Dalloway, di Virginia Woolf, nella traduzione di Anna Nadotti sarà recensito qui da Federico Sabatini

Su FN potete trovare recensioni e segnalazioni a molti libri di Woolf:

Diari di Viaggio
, Mattioli 1885, 2011; segnalazione

Sono una snob? Piano B edizioni 2011; segnalazione

Voltando pagina, il Saggiatore 2011; segnalazione

Diario di una scrittrice, minimum fax 2009; segnalazione

Tutti i racconti
, Newton Compton 2009; recensione di Camilla Valletti

Su flickr altre fotografie de La signora Dalloway

Virginia Woolf, La signora Dalloway, Einaudi 2012. Progetto grafico: 46xy. Copertina. (part.), 8

(*tutta quella parentesona è sbagliata. Ero io che non avevo capito dove cercare. Oggi -25.6.12- dal twitter d’Einaudi m’han detto: ma dài, basta guardare su in alto > Ricerca avanzata > menu a tendina che, fra le tante opzioni, c’ha pure la traduzione. Fatto, trovato: ecco tutto -quanto!- Anna Nadotti ha tradotto per Einaudi! Che bello. Grazie bot)

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3 Risposte

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  1. Satyrika said, on 21 giugno 2012 at 5:54 pm

    viste le foto sul flickr, attendevo questo post. questa mrs. dalloway sarà mia.

  2. Patrizia Mandanici said, on 23 giugno 2012 at 2:11 pm

    Ricordo ancora adesso la fatica che feci nei primi anni ottanta per mettere da parte i soldi necessari all’acquisto dei primi 3 volumi delle lettere! Un’emozione quella lettura, e belle anche le introduzioni di Nigel Nicolson (però su BOL il volume “Le cose che accadono” si trova in vendita – mi sembra sia il secondo volume, purtroppo non ho sottomano i 3 volumi perché sono rimasti a casa dei miei, a 650 km da me).
    I Diari tardano davvero ad arrivare in italiano, ma si sa se c’è l’intenzione, un progetto futuro?
    Prima o poi attendo una tua recensione su “Tra un atto e l’altro”, che reputo un gran libro – e questo anche se non si può sapere come sarebbe stata la redazione finale della Woolf.

  3. federico novaro said, on 25 giugno 2012 at 5:00 pm

    no, dei Diari non so nulla. magari sono lì, in cantiere, ma io non ho osservatori speciali, guardo in libreria come tutte/i. le lettere sono meravigliose, e se l’einaudi ne facesse un ebook… piuttosto che nulla. chissà.
    Tra un atto e l’altro non lo recensirò, non oso. Chiederò ai miei due omonimi Sabatini e Boccaccini, ma anche loro, poverini, sono onusti. Devo trovare altri Federichi 😀 ciao!


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