federico novaro libri

Il film della sua vita, di ANGELO MORINO / Sellerio 2012 (recensione di Anna Chiarloni per L’Indice dei Libri, 7/2012)

Posted in recensioni by federico novaro on 17 luglio 2012

Angelo Morino, Il film della sua vita, Sellerio 2012. [resp. grafica non indicata]. Dorso (part.), 1

Il film della sua vita
di Angelo Morino

a cura di Vittoria Martinetto
in coda al testo: Note; La notte in pieno giorno; bibliografia essenziale
[responsabilità grafica non indicata]

218 p. ; cartaceo, 13€
Sellerio -La memoria 888, palermo 2012

Angelo Morino, Il film della sua vita, Sellerio 2012. [resp. grafica non indicata]. Frontespizio (part.), 2

L’Indice dei Libri del mese, sul numero di Luglio 2012, ha pubblicato un testo di Angelo Morino, mai letto, scritto per una conferenza, titolato Le letture pericolose. La gioventù non ha bisogno di tutele. Parlando dei testi nei quali compare il tema delle letture pericolose (dal Don Chisciotte a Madame Bovary, da Il rosso e il nero a Il ritratto di Dorian Gray) Morino racconta come il medesimo tema fosse precipitato nella sua esperienza diretta, giovane liceale di un paese alle porte di Torino, attraverso un’insegnante che dell’idea delle letture pericolose impersona il motore: il censore. Chiedendosi se e come il tema possa ancora essere attuale in realtà Morino pone l’accento su una questione centrale nella sua produzione e nel suo lavoro di intellettuale: di come cioè le proprie esperienze di vita abbiano un ruolo fondamentale anche nella produzione saggistica, quanto cioè la biografia di chi scrive sia intrecciata al proprio sguardo e alla propria voce non solo quando si producono testi letterari, dei quali è consueto cercare ascendenze e tracce autobiografiche, ma anche quando si producono discorsi sulla letteratura, che si vogliono invece più sottoposti ad un vaglio oggettivo dei propri strumenti.

Angelo Morino, Il film della sua vita, Sellerio 2012. [resp. grafica non indicata]. Quarta di copertina (part.), 1

Nelle stesse pagine Anna Chiarloni pubblica la recensione a Il film della sua vita, secondo libro postumo di Angelo Morino, che trascrivo qui:

Cappio materno, di Anna Chiarloni,
da L’Indice dei libri del mese, n.7/8, luglio/agosto 2012

Angelo Morino, Il film della sua vita, Sellerio 2012. [resp. grafica non indicata]. Copertina (part.), 3

Questo è il secondo romanzo postumo di Angelo Morino, rintracciato nel computer dopo la sua morte improvvisa a Torino nel 2007.
Ambedue autobiografici, i testi hanno al centro figure di donna. Ma se Quando internet non c’era (Sellerio, 2009; cfr. “L’Indice, 2009, n.7) il noto esperto di letteratura ispanoamericana riattraversava l’ordito letterario di una scrittrice cilena, Maria Luisa Bombal, ricostruendo la propria formazione intellettuale, qui Morino narra la malattia della madre, morta di cancro nel 1997, ripercorrendo al contempo, a blocchi alterni, la storia della sua famiglia, se pur variata e protetta dall’uso dello pseudonimo.

Angelo Morino, Il film della sua vita, Sellerio 2012. [resp. grafica non indicata]. pagina dell'occhiello, verso (part.), 1

Il romanzo è incompiuto e dobbiamo all’attenta cura di Vittoria Martinetto la redazione finale che opportunamente richiama una struttura cara all’autore: quella di un testo binario in cui il corpo centrale si articola in ‘note’: frammenti narrativi di un sottocanto sospeso che consente di entrare nell’officina dello scrittore scomparso.
Nella ricostruzione a ritroso dell’ epos domestico, che procede in terza persona ma attingendo al parlato materno, scorrono i fotogrammi della storia di tanti italiani: l’emigrazione dei nonni nella Francia degli anni Venti, il ritorno in un Veneto povero, percorso dai carrozzoni degli zingari provenienti dall’est -“chiedevano qualcosa da mangiare, pane, farina bianca o gialla, un pezzo di lardo, fagioli secchi…”- poi quella guerra che si piglia i figli e quando non ammazza ne mutila le membra.

Angelo Morino, Il film della sua vita, Sellerio 2012. [resp. grafica non indicata]. Pagina dell'occhiello (part.), 1

In primo piano la figura di dignitosa bellezza della madre, che andrà sposa in una valle piemontese a Rino, il partigiano sceso dalla montagna con tre dita storpiate, un uomo schivo e discreto, mentre di lei s’intravede il carattere indomito -e più tardi i rimossi di una gioventù non goduta, compromessa in quel difficile dopoguerra da una gravidanza non voluta:”No, proprio non lo voleva, un bambino. Era il peggio che potesse accadere. Certe volte, anni e anni dopo, l’avrebbe raccontato a suo figlio. Che non lo voleva e che aveva pianto, disperata, quando aveva saputo di essere incinta”.

Se è vero che la psicologia richiama le figure della retorica antica, il caso di questo figlio riprende il chiasmo. Fin dall’infanzia il rapporto con la madre si divarica nella doppia sollecitazione tra cielo e inferno, tra il sonno rassicurante di lui dodicenne ancora insediato nel letto materno e la condanna di un’urgenza erotica che il corpo adolescente gli impone.
La speleografia degli intrecci confusi nelle prime pulsioni di un’inclinazione contro corrente è tracciata con mano soffice e salda. Dall’adolescenziale conquista di Susy, un primo corteggiamento dettato dalla norma sociale del gruppo, e peraltro umiliato dal cappio sarcastico della madre, alle segrete scorribande di amicizie maschili nella campagna intorno, fino alla consapevolezza del sedicenne di essere omosessuale, e dunque solo e sperduto come in un “deserto”.

Angelo Morino, Il film della sua vita, Sellerio 2012. [resp. grafica non indicata]. Frontespizio (part.), 1

Nel presente del romanzo quel ragazzo è ormai un intellettuale affermato e il racconto passa ad una narrazione in prima persona, quasi un diario al capezzale, col cancro che giorno dopo giorno devasta il corpo materno. Di fronte alla progressiva corruzione della carne tutto sembra disfarsi e lui, figlio unico proteso a lenire l’onda del dolore con la pietà della menzogna, cade al centro di un vivere grigio e torbido, penetrato dal grido continuo di una sofferenza ribelle.
Perché lei, “pronta ad insorgere, ad aggredire, non solo verbalmente”, si rivolta contro lo scandalo di una malattia che le si è insinuata dentro, e colpisce il figlio, fino a che i suoi scatti d’ira, quell’asprezza irritata, quel suo abbattersi risentito sugli arredi di casa la ribattezzano nel suo “odio rabbioso, scatenato contro tutti”.

Sono pagine straziate, di eco tolstojano, che richiamano La morte di Ivan Ill’ic. In preda a un dolore lacerante e tenace, è la stessa madre, sull’ultimo ciglio della coscienza, a chiedere di morire.

E non ci ha lasciato, Morino, senza confrontare il lettore con l’angoscia dell’eutanasia. La madre è per lui radice di sangue, sesso e dolore –e con lei si chiude l’abbraccio, “in un nodo che sembra non doversi più sciogliere”, con lei si spinge sulla soglia delle tenebre. Interrogandosi e lasciando a noi le risposte. Anche in questo senso il romanzo va oltre l’orizzonte di un testo incompiuto.

Angelo Morino, Il film della sua vita, Sellerio 2012. [resp. grafica non indicata]. Copertina (part.), 5

Riassunto bibliografico:
queer / letteratura italiana / prime edizioni
Angelo Morino / Il film della sua vita
Palermo : Sellerio. ; 218 p. ; 16,5 x 12 cm. ; (la memoria – 888)
Martinetto, Vittoria (a cura di)
[responsabilità grafica non indicata]
in coda al testo: in coda al testo: Note; La notte in pieno giorno; bibliografia essenziale
brossura con risvolti
©2012 Sellerio editore via Siracusa 50 Palermo

Angelo Morino, Il film della sua vita, Sellerio 2012. [resp. grafica non indicata]. Quarta di copertina (part.), 2

Quando internet non c’era (Sellerio 2009) è stato recensito per FN da Norman Gobetti

All’interno della Segnalazione su FN de Il film della sua vita, una ricognizione in rete della figura di Angelo Morino

Angelo Morino, Il film della sua vita, Sellerio 2012. [resp. grafica non indicata]. Quarta di copertina, dorso, copertina (part.), 1

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: