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Angelo Morino / IN VIAGGIO CON JUNIOR. Sellerio 2002. (Recensione, di Anna Nadotti)

Posted in recensioni by federico novaro on 14 novembre 2012

In viaggio con Junior
di Angelo Morino

[responsabilità grafica non indicata]

228 p. ; 8€
Sellerio -La memoria 549, Palermo 2002

Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Pagina 11 (part.), 1

Nel 2002, dieci anni fa, verso la fine di Ottobre, usciva da Sellerio, editore con il quale collaborava da tempo, il primo libro di narrativa di Angelo Morino, In viaggio con Junior.

Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Copertina (part.), 1

Uscì allora su il manifesto una recensione di Anna Nadotti, che FN, grazie alla gentilezza dell’autrice, ripropone qui.
Di Angelo Morino e dei suoi libri su FN si è già parlato in varie occasioni; in coda al testo i link ai post.

Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Pagina 9 (part.), 1

In fondo a questo buio ormai divenuto compatto

È un romanzo d’amore -questo In viaggio con Junior (Sellerio 2002, 8€) di Angelo Morino? L’amore non viene mai nominato, né vi si fa allusione con procedure retoriche letterarie. Per questo direi che lo è davvero, un romanzo d’amore. “Non cantare la rosa, fai della rosa un poema”, scriveva Vicente Huidobro, e Morino senza dubbio lo sa.

È anche un diario di viaggio. Il narratore infatti prima ci conduce a New York, poi ci fa attraversare buona parte della penisola italiana, fino a Matera, e infine ci conduce in Sardegna, in una dolorosa ricerca di senso per qualcosa che un senso non ce l’ha. Sullo sfondo, il luogo di partenza e ritorno, la Torino in cui l’autore e Junior abitualmente vivono. Città ora grigia e cupa, ma non per questo temibile, ora limpida sino alla trasparenza eppure minacciosa per chi a un tratto deve fare i conti con un’assurda solitudine, con una malattia mentale che si manifesta all’improvviso e si dilata e s’insinua fino a azzerare la vita stessa, una malattia dal nome difficile e impietoso, forclusione del nome del padre.

Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Pagina dell'occhiello (part.), 2

“L’avevo cercata su un apposito dizionario, me l’ero fatta spiegare. Forcludere: chiudere fuori, escludere, mettere fuori da sé”. Ma l’esclusione dalla propria vita del padre, forse indegno ma vivo, in morte del padre azzera l’esistenza stessa di Junior, e di riflesso quella del narratore, amato e amante e fantasmatico padre elettivo.
In questa sua triplice veste egli racconta, senza nascondere nulla, una inarrestabile discesa agli inferi, il cui dolore sembra avere un unico riscatto, non consolazione, nella scrittura. Sapientissima, densa, compiaciuta solo quel tanto che appare inevitabile quando fin da ragazzi si è trovato nei libri un nutrimento ideale e quando di letteratura si vive, perché Angelo Morino insegna letteratura e ha tradotto, ma soprattutto legge: “Sono uno che legge perché gli piace leggere, e non uno che studia”.

Non a caso i suoi numi tutelari, nelle diverse stazioni a cui approda -ma stazioni sono anche quelle della via Crucis- sono uno scrittore e una scrittrice che lui conosce con quella particolare acribia amorosa che viene dall’averli anche tradotti -e di cui non faccio i nomi dal momento che lui non li fa. Preferisce disseminare le sue pagine di indizi eloquenti, che il lettore decifrerà da sé.
Scrittori che non hanno eliso i sentimenti dalle loro pagine, non sono arretrati di fronte ai grumi, alla cattività che i sentimenti possono produrre.

Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Pagine interne (part.), 1 Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Pagine interne (part.), 2 Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Pagine interne (part.), 3 Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Pagine interne (part.), 4

Non si affronta New York in stato di assoluta solitudine se non con la certezza che lì ci aspetta se non altro una corposa compagnia di ombre, personaggi di mille romanzi, e film, che hanno incrociato i nostri passi. Non si raggiungono i Sassi di Matera -attraversando terre un tempo di briganti e leggende- con le ferrovie Appulo Lucane se non si è meditato Carlo Levi, se non si vuole in quelche misura rintracciarne insieme l’esilio e il perdurante amore per le pennellate larghe, pastose, vitali.
Non ci si mette in viaggio con una persona amata ma imbottita di farmaci, se non ci si sente in qualche modo protetti almeno dalle voci che nel tempo si sono immaginate. Come si può fronteggiare il suo smarrimento, il suo impacciato tentativo di ancorarsi ad atlanti e carte geografiche per non perdere completamente la direzione? Come si può fronteggiare la sua paura senza esserne devastati?

Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Pagina 11 (part.), 1

Quale destino fa sì che una storia d’amore felice si trasformi in una grande ingiuistizia? Domande non retoriche, alla lettura di queste pagine. Affiorano nell’attesa di un treno in una minuscola stazione del sud d’Italia, ma potrebbe essere il Messico di Juan Rulfo. Aleggiano nell’aria, e non importa se intorno scoppiano fuochi artificiali di un capodanno meridionale che ci riporta agli anni Cinquenta, e invece è dei nostri giorni. Lo sguardo che scruta il mondo dal finestrino del treno -e che ricorda l’ultimo film di De Oliveira, Il principio dell’incertezza– è uno sguardo penetrante ma distaccato, che cerca nei tratti delle cose, nei contorni delle colline, nelle improvvise asperità del terreno qualcosa a cui aggrapparsi, gesto speculare a quello del compagno che si aggrappa alle mappe. “Così, seduti faccia a faccia, mentre lui fuma e io lo guardo fumare, procediamo insieme verso la capitale del Levante che ci aspetta in fondo a questo buio ormai diventato compatto”.

Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Pagina dell'occhiello (part.), 1

È molto interessante, e narrativamente -o forse dovrei dire drammaturgicamente- riuscita, l’opera in due atti che Angelo Morino mette in scena: romanzo che tuttavia è un diario, diario che tuttavia è silenzioso dialogo con l’altro. “Forse, sì, occore trovare un padre di elezione perché uno scambio di parole avvenga fra due uomini. Con quello di appartenenza c’è un blocco nel parlare. Troppa grammatica, troppa sintassi, messe lì ad arginare i sentimenti e gli abbandoni”. Una rigidità di strutture discorsive che forse -c’è bisogno di un forse?- solo una voce più profonda, femminile e materna, consente di spezzare.
“Avevo spazzato la casa, pulito tutto come prima dei miei fumerali… E poi ho cominciato a scrivere. Tutto era pronto per la mia morte, allora ho cominciato a scrivere ciò di cui so benissimo che non potreste mai intuire la ragione, cogliere il divenire. È così che succede” (Marguerite Duras).

Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Frontespizio (part.), 1

In occasione dell’uscita de Il film della mia vita (Sellerio 2012) su FN s’è tentata una ricognizione della memoria di Morino in rete, per provare a tracciarne un ritratto.

Il film della mia vita fu recensito da Anna Chiarloni in una recensione che comparve su L’Indice, e che grazie alla gentilezza dell’autrice, fu trascritta su FN.

Angelo Morino, In viaggio con Junior. Sellerio 2002. [resp. grafica non indicata], alla cop.: Great Wave, di Michael Langenstein. Taglio superiore (part.), 1

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