federico novaro libri

LIBRI! / Murray McCain e John Alcorn / TOPIPITTORI 2012

Posted in editoria, notizie by federico novaro on 17 dicembre 2012

Editoria / notizie / brevi / 47

LIBRI! Chiude un anno confuso e impaurito per tutto il comparto librario: il 2012 ha dato qua e là delle indicazioni di quel che potrà essere l’evoluzione della lettura e della scrittura mentre affrontano il lungo e complesso trasloco dalla carta al digitale (parziale? definitivo? temporaneo?) e l’editoria cartacea ha provato a dare segni di vita, ma sordo lungo i mesi e cupo si è sentito soprattutto il monito della minore disponibilità del mercato a spendere.

ALCORN_FN_3

Soluzioni, indicazioni forti, grandi speranze per ora non se ne vedono. Un filo sottile e vieppiù pervicace si può però individuare in un ribadito amore e interesse per la materialità del libro cartaceo, che si era un po’ dimenticata anzi relegata in una nicchia un po’ kitsch delle edizioni a tiratura limitata, e che l’avvento della smaterializzazione dei testi rinfocola.

ALCORN_FN_4

ALCORN_FN_4

Come uso dei tempi, s’è presto creato un clima da conventicola entusiasta e festosa: la capacità d’essere sensibili ai valori progettuali, alle carte, alle font ha assunto una connotazione, anche sociale, di comune resistenza al disperdersi di quei valori. Talvolta certo ha prodotto risultati melensi e una forte rivalutazione della dimensione nostalgica, ma anche ha indirizzato progetti innovativi, sovrapponendosi quasi all’interesse per i testi.

ALCORN_FN

LIBRI!: un gesto d’amore sincero per il libro cartaceo, e per tutte le competenze che questo raccoglie intorno al suo progetto e alla sua realizzazione, alla densità fitta di saperi, di attenzione etica, di fatiche e di entusiasmi che può comportare l’aggiungere un titolo agli scaffali delle librerie, si riassume in LIBRI!, testo di Murray McCain, illustrato da John Alcorn, pubblicato ora in Italia, dopo la prima edizione americana del 1962, da Topipittori.

Il piccolo librino (rilegato in tutta tela gialla senape, sovracoperta in carta opaca, 18 x 13 cm.) sarà la felice soluzione per ogni regalo natalizio di chi ami i libri cartacei a chi condivida lo stesso amore, o diversamente per minarne le convinzioni di irriducibile entusiasta digitale; pensato in anni in cui la materialità cartacea dei libri era un’evidenza senza incertezza, LIBRI! ne è un’allegra, incantata, celebrazione.

LIBRI! è frutto per nulla invecchiato di una stagione che, se pure sembra irripetibile, ancora meraviglia.

Il nome di John Alcorn s’è un po’ dimenticato, ancora scontando quel perbenismo ascetico che ebbe la sua migliore incarnazione nel lavoro di Munari per Einaudi (due progetti grafici di collana potrebbero da soli raccontare l’Italia attorno agli anni ’70: il suprematista quadrato scarlatto della “Nuovo politecnico” di Munari e l’ironica griglia mobile neo-decò della BUR di Alcorn).

L’opera di Alcorn in Italia (per la sola Rizzoli in una manciata d’anni progettò e illustrò -qui la labilità del confine è progettuale- più di 1500 titoli) può trovare un parallelismo con quella di Fruttero e Lucentini -e il loro Mago non era certo estraneo alla cultura visiva che aveva nel Push Pin Studios di New York (Milton Glaser, Seymour Chwast, Reynold Ruffins, lo stesso Alcorn) un centro di elaborazione e diffusione-, nella capacità di sorvolare le barriere ideologiche fra i generi, i pubblici, i gusti.

C’era, in Alcorn, una gioia creativa, progettuale, che testimonia di un rispetto e di una comprensione per l’intelligenza non ideologica del pubblico che allora, gli anni ’70, si guadagnarono un sottile ostracismo.

Pubblicare ora LIBRI! non è solo un gesto riparativo, ma un lavoro di scavo e restauro di una pratica progettuale: McCain e Alcorn per LIBRI! inventarono un libro per bambini che potesse spiegare a loro cosa un libro sia.

Lo fecero con un testo brillante, appassionato e ironico, dove le illustrazioni, le font, l’impaginazione giocavano fra loro con pari importanza.

Ciò che la versione italiana felicemente non esplicita è il lavoro archeologico che la traduzione ha comportato: le font utilizzate sono moltissime e naturalmente le lettere che compongono le parola non sono le stesse nella versione originale e in quella tradotta. Non è un caso allora che LIBRI! compaia ora: un anno fa all’Apice di Milano è stato conferito l’archivio Alcorn, e i Topipittori, con la guida di Marta Sironi, lì hanno saputo trovare ogni font utilizzata per poter così ricomporre il libro.

Fra i tanti vaghi segnali di quest’anno riguardo al futuro dell’editoria, LIBRI! è uno dei più felici, e poiché è anche Natale, ne siamo commossi.

ALCORN_FN_1

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: