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WITTGENSTEIN / a cura di Michael Nedo. Carocci 2013. (Recensione di Federico Boccaccini)

Posted in recensioni by federico novaro on 14 gennaio 2014

Federico Boccaccini recensisce

Wittgenstein. Una biografia per immagini
(Ludwig Wittgenstein. Ein biographisches Album)

a cura di Michael Nedo
traduzione di Arianna Bernardi e Marco Jacobsson
progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo
progetto grafico della sovracoperta di Falcinelli & Co.

cartaceo, rilegato con sovracoperta; 464 pag. ill. col.; 75€
Carocci editore -Sfere 84, Roma 2013

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Frontespizio (part.) 1

Elizabeth Anscombe, allieva e una degli esecutori testamentari di Wittgenstein, scrisse al suo primo biografo, Paul Engelmann, che “se, premendo un bottone, fosse stato possibile assicurare che la gente non si occupasse della sua vita privata, avrei premuto quel bottone”. Mai desiderio restò meno soddisfatto.

Ludwig Joseph Johann Wittgenstein nasce la sera del 26 aprile 1889 nella casa paterna a Vienna. Muore la mattina del 29 aprile 1951 a Cambridge, in casa del dottor Bevan. Nell’arco della sua vita, Herr Sinckel-Winckel – come lo chiamava Lytton Strachey -pubblicò un solo libro – il Tractatus Logico-Philosophicus (1921) -, fece il giardiniere e il maestro elementare, insegnò a Cambridge, costruì una piccola casa in Norvegia, dove rifugiarsi, e, nel frattempo, cambiò la filosofia del Novecento.

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 17 (part.) 1

Confidò a Mrs Bevan prima di morire: “Dite loro che ho avuto una vita bellissima”. Wittgenstein. Una biografia per immagini è il racconto di questa vita.

Il libro è la traduzione italiana condotta sull’edizione originale a cura di Michael Nedo, Ludwig Wittgenstein. Ein biographischen Album, Beck, München, 2012. Il volume – la cui cura editoriale è davvero impeccabile – è diviso in tre parti: una sezione introduttiva, il corpo centrale che raccoglie immagini di persone e luoghi legati alla vita del filosofo austriaco e, infine, un’appendice con un’utile cronologia per contestualizzare le tante immagini, cui segue l’elenco delle varie fonti e i riferimenti iconografici utilizzati. La maggior parte del materiale proviene dal Wittgenstein Archive di Cambridge diretto dal curatore stesso del volume.

Le immagini sono accompagnate da testi scelti secondo un criterio contenutistico, non temporale, e sono spesso brevi citazioni tratte dalle opere di Wittgenstein stesso, altre da lettere ai o dei familiari, ricordi, diari, interviste agli amici.

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 32 e 33 (part.) 1

È un oggetto molto bello da sfogliare. Lo si guarda però con distanza e con un certo imbarazzo. Si può desiderare di vedere la casa della zia di Proust a Illiers (Combray), o quella di Elvis a Graceland. Ma qual è il senso di una biografia per immagini di un filosofo? Perché questa operazione editoriale? Perché proprio Wittgenstein?

Si risponde facilmente osservando che lo studio della vita di un filosofo a volte aiuta la comprensione della sua opera. Certo. Esiste a questo scopo un genere letterario chiamato biografia intellettuale. Ne esistono diverse, anche su Wittgenstein. Lo scopo di questa biografia per immagini è, infatti, di “mostrare il legame tra la vita e l’opera di Wittgenstein”, poiché, come il curatore ritiene, ciò è “fondamentale per la comprensione della sua filosofia”. Il che però è come dire che si possa comprendere la teoria dell’atomismo logico guardando intensamente una foto di Russell.

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 78 e 79 (part.) 1

Quest’oggetto non è una biografia intellettuale.  Non è uno studio accademico che presenta una tesi interpretativa sull’intera opera di un filosofo che fa leva su un dato biografico. Lo è stata ad esempio Wittgenstein (1973) di W. W. Bartley III, biografia fortemente discussa e criticata poiché sottolineava l’omosessualità di Wittgenstein e i suoi incontri notturni durante gli anni trenta nei giardini del Prater di Vienna. Scandalo. Lo sono state quelle di Engelmann, McGuinness, Malcolm, Rhees. Più discrete. Quella di Monk. La più completa. Ma non è questo il caso.

Qui siamo di fronte a un’operazione diversa, per certi versi più interessante. Si esce dalle pareti asfittiche del saggio accademico per entrare in una stanza dai colori pop piena di figurine. Così come ci sono gli archistar, ci sono, loro malgrado, i filostar. Perché comprare l’album della vita di un filosofo di cui molti non hanno mai letto una riga? Perché Herr Sinckel-Winckel è divenuto un personaggio della cultura popolare, di quelli le cui frasi e immagini finiscono stampate sulle magliette per giovani impegnati. Di quelli che tutti amano, che a tutti sono simpatici senza che se ne sappia bene il motivo. Probabilmente perché gli aneddoti sulla sua vita sono oggi più noti degli argomenti e le analisi contenute nella sua opera.

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 146 e 147 (part.) 1

Vi sono due rischi in questa operazione. Il primo è esterno, di cui questo libro è effetto e non causa. Si rischia di trasformare l’opera di un pensatore – difficile e che richiede tempo per essere assorbita – in un prodotto di consumo. Il secondo, interno. Concerne precisamente l’accostamento immagine/testo, pensato, appunto, per una lettura veloce e senza impegno. Nonostante l’indiscutibile cura, resta che, per chi non conosce già molte delle persone ritratte, il riferimento è a volte solo allusivo. Se non sviante.

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 174 (part.) 1

Se davvero si crede che la vita possa far comprendere l’opera, allora si dovrà ricordare che Francis Skinner, questo brillante studente di matematica ventitreenne, non fu solo un amico con cui condividere un appartamento – come presentato nell’album -, ma qualcuno che l’amò profondamente e che Wittgenstein ricambiò quasi sino alla fine. Molte riflessioni contenute nelle pagine delle Ricerche filosofiche (1953) maturarono all’ombra di questo legame durato circa dieci anni. In questo caso, forse, sarebbe stato più opportuno scegliere alcune righe delle lettere di Skinner (quelle di Wittgenstein purtroppo sono andate perdute), oppure l’appunto che Wittgenstein scrisse sul suo diario il 28 dicembre 1941 dopo la morte di Skinner:

“Penso molto a Francis ma sempre con rimorso per la mia mancanza d’amore; non con gratitudine. La sua vita e la sua morte sembrano solo accusarmi, perché negli ultimi anni della sua vita sono stato spesso senza amore e infedele nei suoi confronti in cuor mio. Se non fosse stato così infintamente dolce e fedele, avrei perso totalmente il mio amore per lui”.

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 202 e 203 (part.) 1

Wittgenstein visse la sua vita con un desiderio di perfezione. Come ogni vita, anche la sua resta un mistero. Non perché fu un genio, ma perché visse le proprie scelte con un desiderio di assoluto, con senso religioso. Non voleva divenire un’icona, ma insegnarci a vedere le differenze. Mentre cresce la curiosità per il personaggio, poco resta della persona e di ciò che ha lasciato alla filosofia vissuta come vocazione (sull’eredità di Wittgenstein e il suo oblio accademico, si veda il bel saggio di P. Tripodi, Dimenticare Wittgenstein.Una vicenda della filosofia analitica, Il Mulino, 2009).
Oggi guardiamo queste belle immagini che sembrano evocare solo distanza e silenzio.

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 274 (part.) 1

Wittgenstein. Una biografia per immagini
(Ludwig Wittgenstein. Ein biographisches Album)

a cura di Michael Nedo
traduzione di Arianna Bernardi e Marco Jacobsson
progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo
progetto grafico della sovracoperta di Falcinelli & Co.

cartaceo, rilegato con sovracoperta; 464 pag. ill. col.; 75€
Carocci editore -Sfere 84, Roma 2013

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 318 (part.) 1

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 338 (part.) 1

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 346 e 347 (part.) 1

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 366 (part.) 1

Michael Nedo (a cura di), Una biografia per immagini. Carocci 2013. Progetto grafico di Shoko Mugikura e Michael Nedo. Falcinelli & co. per l'ed. it. Pag. 420 e 421 (part.) 1

(Chi ha pagato il libro? Carocci. Per fortuna Carocci ha mandato su richiesta il volume a FN, che l’ha guardato e fotografato e poi spedito a Federico Boccaccini affinché potesse farne la Recensione, se no un povero sito senza pubblicità mai avrebbe potuto segnalarlo o recensirlo)

Una Risposta

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  1. Andrea said, on 1 agosto 2014 at 12:00 am

    Complimenti per la recensione e per avanzare il dubbio che le immagini di una vita possano servire anche ad alimentare il voyeurismo del concetto astratto. Resta il fatto che 75 euro sono un muro assolutamente assurdo nel mercato italiano. L’edizione originale tedesca costa meno della metà. Sarebbe interessante capire la politica editoriale che ha animato Carocci in questo suicidio. Voi avete modo di fare qualche domanda all’editore? penso sarebbe interessante.
    grazie comunque


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