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Joseph Hansen, DAVE BRANDSTETTER MYSTERIES / elliott 2012. (Recensione di Federico Boccaccini)

Posted in recensioni by federico novaro on 20 settembre 2012

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Dorso (part.), 1

Dave Brandstetter Mysteries
di Joseph Hansen

1. Scomparso
(Fadeout)

traduzione di Manuela Francescon
cover design e illustrazione di IFIX

188 p. ; cartaceo, 14 €
elliot edizioni -Raggi gialli, Castel Gandolfo (RM), 2012

Joseph Hansen, Scomparso, elliot 2012. Cover design & illustration: IFIX. incipit. (part.), 2

2. Atto di morte
(Death Clains)

traduzione di Manuela Francescon
cover design & illustration: IFIX

190 p. ; cartaceo, 15€
elliot edizioni -Raggi gialli, Castel Gandolfo (RM), 2012

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Incipit (part.), 1

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Dorso (part.), 1

La letteratura di genere ha una particolare qualità: è una grande scatola vuota che si può riempire con ciò che si vuole.
Si racconta in apparenza una storia che segue le regole della propria categoria –noir, giallo, rosa, spy, horror, fantascienza, fantasy, ognuna ha le sue di regole- quando in realtà, quasi con delicato tocco da prestigiatore, ecco che è un’altra la storia che ne tesse la trama. Quella che davvero si vuole raccontare.

Joseph Hansen, Scomparso, elliot 2012. Cover design & illustration: IFIX. copertina. (part.), 7 Joseph Hansen, Scomparso, elliot 2012. Cover design & illustration: IFIX. copertina. (part.), 6 Joseph Hansen, Scomparso, elliot 2012. Cover design & illustration: IFIX. copertina. (part.), 5

Molta di questa letteratura non è spesso degna di lunga memoria. Ci sono però capolavori, come ad esempio The Left Hand of Darkness (1969) di Ursula K. Le Gun -un grande e sofisticato esempio di crisi del gender incapsulato nella letteratura di fantascienza- che rende fragile qualsivoglia distinzione tra letteratura colta e popolare.
Se il genere che uno scrittore sceglie è popolare non è detto infatti che lo sia il suo stile. Né il suo punto di vista sul mondo.

È il caso di Joseph Hansen. Nel 1970 questo scrittore californiano inventa il personaggio dell’investigatore assicurativo Dave Brandstetter, dando vita ad una serie di dodici romanzi, The Dave Brandstetter Mistery, che Elliot sta ritraducendo e pubblicando integralmente. Per ora sono apparsi i primi due, Scomparso e Atto di morte.

Joseph Hansen, Scomparso, elliot 2012. Cover design & illustration: IFIX. copertina. (part.), 1 Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Copertina (part.), 1

Una operazione felice, per diverse ragioni.
Innanzitutto perché il noir ha una tradizione nobile ed è sempre piacevole leggere un buon scrittore di gialli. In secondo luogo perché Hansen è uno di quelli che usa il genere per parlarci di altro.

Dave Brandstetter è lontano dagli investigatori infallibili di scuola inglese alla Poirot o alla Sherlock Holmes, dove il delitto è un gioco di sfida con il lettore basato sulla ricerca di indizi per scoprire l’assassino prima dell’ultima pagina. Ma si discosta anche dalla tradizione americana classica dei duri alla Sam Spade o alla Philip Marlowe.
Brandstetter è diverso, e lo è perché è consapevolmente e dichiaratamente omosessuale.

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Copertina (part.), 3

Dobbiamo immaginare un personaggio di Simenon scivolato tra le pagine di Camere separate di Tondelli.
L’opera di Hansen non è importante solo perché introduce un protagonista maschile inconsueto per le detective-stories dell’epoca, ma soprattutto perché racconta la vita gay nell’America degli anni Settanta e Ottanta dal suo interno attraverso la voce di diversi personaggi con cui il protagonista si deve confrontare ad ogni nuovo caso, secondo il modulo della serialità che ci fa scoprire e affezionare a questo personaggio un poco alla volta e che permette allo scrittore di presentare in ogni romanzo un diverso colore dello spettro secondo il fil rouge dell’omosessualità.
La scatola vuota è ora riempita di dolore, ora di speranza, ora d’ironia.

Joseph Hansen, Scomparso, elliot 2012. Cover design & illustration: IFIX. frontespizio. (part.), 2 Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Frontespizio (part.), 2

Scomparso è il primo episodio della serie. Il titolo originale –Fadeout– indica la dissolvenza di una immagine inghiottita dal buio, come lo scomparire lento di un volto proiettato su uno schermo o nella nostra memoria.
Brandstetter debutta con un doppio intrigo: un caso da risolvere -un uomo dichiarato morto senza che sia stato ritrovato il corpo-, e un dolore personale e intimo, la morte del suo compagno e l’ossessione del ricordo dei giorni felici, ciò che “ti impedisce di prendere un coltello dal cassetto della cucina, di infilarti a letto -nudo per la sola ragione che quello è lo stato in cui sei nato e in cui hai passato i momenti più belli della tua vita- e poi, tenendo il coltello ben saldo, di rotolare sopra la lama, lentamente, in modo che come l’amore ti scivoli tra le costole”.

In Atto di morte non solo il nostro protagonista cerca di scoprire la causa di una morte apparentemente accidentale, ma al tempo stesso cerca di rimettere in sesto la propria vita attraverso una nuova storia d’amore. In entrambi i casi, per risolvere il mistero, Brandstatter deve capire l’identità delle vittime come dei personaggi che le circondano. In un gioco di riflessi sembra scoprire ogni volta, con garbata e dolorosa partecipazione, quanto tutte le vite si assomiglino.

Siamo lontani per stile dalle vette di Patricia Highsmith o di Friedrich Dürrenmatt, ma Hansen non pretende nemmeno di raggiungerle.
Non scrive per allegoria, ma per rendere narrabile l’inenarrabile, quotidiano ciò che fino ad allora era considerato disturbante.
Scrive per raccontare delle storie in cui qualcuno, lontano, solo, sprofondato in una poltrona, potrà riconoscersi e, forse, trovare consolazione.

In certa misura, è grazie ad Hansen che oggi abbiamo personaggi come quello dichiaratamente lesbico di Lucy Farinelli, uscito dalla penna di Patricia Cornwell, o la serie Donald Strachey mysteries di Richard Stevenson, un’altra celebre serie noir gay che meriterebbe più attenzione da parte degli editori italiani.

Per certi aspetti di militanza nella motivazione della scrittura, Hansen potrebbe assomigliare alla scrittrice francese Dominique Manotti, salvo che il suo compiaciuto ispettore Théodore Daquin, eroe gay dei suoi tre romanzi noir, è tanto lontano dall’umanità ferita di Dave Brandstetter quanto lo è la Parigi degli anni Novanta dalla Los Angeles degli anni Settanta.

Per coloro che si chiedono se c’era davvero bisogno di gay detective-stories, lascio la risposta a Hansen stesso che, attraverso un’acuta osservazione di un suo personaggio –è la magia del prestigiatore- replica : “Provi a immaginare un Dostoevskij che non accenna alla sua epilessia o alla sua dipendenza dal gioco. Sarebbe arrivato lontano?”.

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Quarta di copertina (part.), 1

Riassunto bibliografico:

Joseph Hansen, Scomparso, elliot 2012. Cover design & illustration: IFIX. copertina. (part.), 3

queer / letteratura americana
Scomparso / Joseph Hansen
1. ed. – Roma : elliot. – 188 p. ; 21 x 14 – (Raggi gialli)
Francescon, Manuela (trad. di) ; Ifix (cover design e illustrazione di copertina di)
brossura con risvolti
©2007 Joseph Hansen
©2012 Lit edizioni s. r. l.
tit. orig.: Fadeout

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Quarta di copertina, dorso, copertina (part.), 1

queer / letteratura americana
Atto di morte / Joseph Hansen
1. ed. – Roma : elliot. – 190 p. ; 21 x 14 – (Raggi gialli)
Francescon, Manuela (trad. di) ; Ifix (cover design e illustrazione di copertina di)
brossura con risvolti
©2007 Joseph Hansen
©2012 Lit edizioni s. r. l.
tit. orig.: Death Clains

(chi ha pagato i libri: dice FN sempre più vago: -allora: la copia di Scomparso che ho fotografato forse me la mandò elliott, io poi ne comprai un’altra su Amazon affinché ce l’avesse anche Federico Boccaccini per potre fare questa recensione. Idem per la copia di Atto di forza, ma forse in questo caso, per quanto riguarda la copia fotografata può darsi che io abbia comprato anche quella)

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Copertina (part.), 2

Federico Boccaccini ha recensito per FN, in ordine cronologico:

Michael Holroyd / LYTTON STRACHEY. ilSaggiatore 2011

Helen Humphreys / LA VERITÀ, SOLTANTO LA VERITÀ. Playground 2011

W. H. Auden / GRAZIE, NEBBIA. Adelphi 2011

Yukio Mishima / LA DECOMPOSIZIONE DELL’ANGELO. Feltrinelli 2012

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Joseph Hansen, ATTO DI MORTE / elliot 2012. (segnalazione)

Posted in segnalazioni by federico novaro on 7 settembre 2012

È in libreria

Atto di morte
(Death Clains)
di Joseph Hansen

traduzione di Manuela Francescon
cover design & illustration: IFIX

190 p. ; cartaceo, 15€
elliot edizioni -Raggi gialli, Castel Gandolfo (RM), 2012

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Copertina (part.), 1

Secondo, della serie in dodici volumi “The Dave Brandstetter Mysteries”, dopo Scomparso, pubblicato, sempre da elliot, all’inizio del 2012.

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Risvolto della quarta di copertina (part.), 2

Emanuela d’Alessio lo ha recensito in Via dei serpenti:

“[…]

Sono molteplici gli attori chiamati in causa da Hansen in questo Atto di morte, il secondo dei dodici romanzi dedicati a Dave Brandstetter. Un figlio devoto, Peter Oats, con la passione per il teatro, scomparso dopo l’incidente e beneficiario dell’assicurazione sulla vita stipulata dal padre; una ex moglie meno devota, Eve, irrigidita dal rancore e dall’alcool, «le rughe la segnavano come una finestra di una casa di campagna una mattina d’inverno»; un socio in affari, Charles Norwood, dal sorriso dolente e la voce profonda sebbene avesse «un che di zitellesco»; una celebrità della televisione, l’attore Wade Choran, bello e statuario, «probabilmente c’erano al mondo uomini più attraenti, Dave non li aveva visti», e altri ancora, fugaci comparse ma tutti legati da un sottile intreccio che li colloca a turno sul banco dei colpevoli, dei complici e degli innocenti.

[…]

Nota sull’autore
Nato nel 1923 inSouth Dakota, è stato un poeta e scrittore, conosciuto soprattutto grazie alla serie dedicata all’investigatore privato Dave Brandstetter. Nel 1970, anno di pubblicazione del romanzo Scomparso, Joseph Hansen partecipò alla realizzazione del primo Gay Pride a Hollywood. Insieme a Tennessee Williams e Christopher Isherwood, fu uno dei pochi scrittori omosessuali a essere pubblicato negli Stati Uniti in quegli anni. Nel 1992 vinse il Premio alla carriera dell’associazione Private Eye Writers of America e il Lambda Literary Award for Gay Men’s Mystery della Lambda Literary Foundation. Hansen è morto nel 2004 per un attacco di cuore nella sua casa a Laguna Beach, California. […]”

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Risvolto di copertina (part.), 2

Su dieci righe dai libri sono disponibili in pdf i primi cinque capitoli

“Un nome appropriato, Arena Blanca. La sabbia che cingeva la piccola baia era di un biancore che feriva gli occhi. La spiaggia era delimitata da uno sparuto gruppo di strette case di legno, dai cornicioni alti e il tetto piatto. Sebbene ridipinte di fresco – giallo, blu, lavanda – erano squallide sotto il sole dell’inverno. Sopra i tetti i gabbiani fendevano un cielo che non era più allegro di un pezzo di denim nuovo. […]”

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Quarta di copertina (part.), 2

Marilina Piccone ne parla in Stradanove:

“[…] Se già si è letto il primo, Scomparso,[…] è impossibile aver dimenticato Dave Brandstetter, il gentile investigatore omosessuale il cui padre – ironia della sorte famigliare – si è sposato nove volte. Anche in Atto di morte Joseph Hansen intreccia con discrezione ed equilibrio le vicende di due uomini molto diversi- l’investigatore gay e il bibliofilo che alla fin fine è stato assassinato e tocca a Dave scoprire da chi e perché.

[…]”

I libri “d’epoca”, come possono essere quelli di Joseph Hansen, hanno un fascino particolare: ci portano indietro nel tempo, ci fanno rivivere emozioni, sentimenti, problemi che credevamo avere dimenticato, rallentano il passo delle nostre vite seguendo delle indagini meno concitate, meno supportate dalla tecnologia imprescindibile nella letteratura di genere dei nostri giorni. […]”

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Copertina (part.), 2 Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Copertina (part.), 3 Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Copertina (part.), 4

(chi ha pagato il libro? FN dice: -non me lo ricordo. Ricordo di averne comprato su amazon una copia affinché la recapitassero a Federico Boccaccini perché lo potesse recensire, ma non ricordo se la copia che ho fotografato l’abbia comprata io, e dove, o se invece me l’abbia mandata in gentile omaggio la casa editrice elliot. Che dire -aggiunge- invecchio-)

Joseph Hansen, Atto di morte, Elliot 2012. cover design e illustration: IFIX. Quarta di copertina (part.), 1

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